Federica Giglio, apicoltrice (Le 2 pervinche – Cassine – AL), con i suoi articoli cercherà di avvicinare tutti al fantastico mondo delle api, della natura, della biodiversità. Oggi ci racconta del rumore meraviglioso che producono le api, un “rumore” benefico per il nostro spirito.           

Federica Giglio

Quando vivi in mezzo alla natura, in una casa contornata da boschi e vigne, le persone che ti fanno visita hanno opinioni molto contrastanti.
C’è chi pensa che il silenzio sia angosciante e chi lo trova rilassante.
Ma quale silenzio?
Ogni mattina decine di uccelli si riuniscono come se dovessero fare un meeting per decidere la giornata lavorativa…centinaia di cicale sparlano dietro le formiche e ridono di loro mentre lavorano sotto il sole per “poche briciole”;  il cane che litiga con il gatto o il gatto che litiga con il cane;  per non parlare delle api, uuuuh quelle,  già pronte al mattino a pulire l’arnia come delle solerti massaie, altre che nutrono le cucciole che vorrebbero ancora dormire, la regina che depone e nel frattempo da ordini, ma vi immaginate una donna che vi dà ordini mentre partorisce? Meglio ubbidirle subito!
Le più casiniste sono le operaie, che quando trovano un raccolto sembra debbano fare una corsa contro il tempo per portare tutto a casa e comunicarlo alle altre con una danza del ventre.
Che rumore meraviglioso. 
Provate a domandare alle persone quali sono i suoni che preferiscono ascoltare per rilassarsi, vi accorgerete che non tutte le risposte sono scontate.
Ho provato con un gruppo di amici, vi elenco il risultato:
– il suono delle onde del mare
– il canto degli uccellini
– il rumore del phon
– i suoni della tv accesa
– il rumore del  fuoco
– lo scrosciare della pioggia
– il rumore del traffico (veramente?)
– il ronzio delle api

Ovviamente l’ultima risposta è la mia, che sono un’ apicoltrice; talvolta, alla fine delle dure e lunghe giornate estive, mi piace sedermi per terra, a fianco ad un’arnia e semplicemente, ascoltarle.
I suoni della natura aiutano la concentrazione e riducono lo stress, infatti, l’ascolto del ronzio delle api è stato inserito nelle tecniche di Apiterapia.
L’ APISOUND favorisce il rilassamento e la meditazione, il ronzio ha la stessa frequenza di molti suoni della natura (432Hz). 
Si può definire come un apiario del benessere, prevede l’installazione di arnie a ridosso di una casetta in legno, appositamente modificata per il loro fissaggio e utilizzo.
L’apicoltore,  effettuando una piccola modifica alle arnie che possiede, può  gestire l’apiario in piena totalità.
Per quanto riguarda gli ospiti invece, bisogna sdraiarsi nei lettini collocati nella casetta, si spegne il cellulare, si chiudono gli occhi e si entra in un’altra dimensione.
Oltre ad essere terapeutico per le vie respiratorie, grazie alla presenza degli aromi di miele, cera, propoli.. è un vero toccasana per la mente e di conseguenza per l’umore.
Quando sei a stretto contatto con le api, ti rendi conto che il loro è un linguaggio vero e proprio, che cambia in base alle azioni e alle vicissitudini della giornata.
Per farla breve, ci sono diversi  tipi di “Bzzz”, vi riporto qualche esempio:
– quando stai chiudendo un’arnia, potresti rischiare di urtare un’ape ma se presti attenzione, lei ti avvisa se le stai schiacciando una zampetta, il suono è più acuto, come se ti stesse dicendo “mi fai male, cretino!”
– quando sono arrabbiate invece,  il ronzio è insistente, più grave, sono pronte a qualsiasi battaglia pur di difendere la propria casa e non gli importa quanto tu sia più grande, loro hanno il pungiglione!- quando sta bevendo e si sposta leggermente,  il suono è quasi impercettibile, come se avesse sempre la bocca piena, le immaginate con le guance tutte gonfie?
– quando girano intorno al fiore il suono è basso, sono in fase di ricerca, bisogna restare concentrati, zitti e buoni.
– quando sciamano (se ne vanno dall’arnia in massa) il suono è sincronizzato, quasi stessero marciando tutte insieme, in un corpo unico, perché in effetti è così, l’animale non è la singola ape ma l’intero sciame.
Ora vi starete chiedendo, perché questo articolo si chiama “rumore silenzioso”?
Ho voluto parlare dei suoni che producono le api, perchè è difficile avvicinarsi a questo mondo se non ci si sbatte contro, di conseguenza è difficile udire il loro grido di aiuto.

Per troppo tempo non si è parlato di loro, in particolar modo del ruolo fondamentare che ricoprono nel nostro pianeta.
Le api producono miele, pappa reale, cera, polline e propoli, inoltre, volando di fiore in fiore, impollinano circa il 70% di tutte le piante al mondo. Le api si nutrono infatti del nettare contenuto nei fiori, dove si trova anche il polline, una “polverina gialla” attraverso la quale le piante si riproducono. Il polline resta attaccato alle api che lo trasportano da una pianta all’altra. In pratica in cambio del nettare, le api donano la vita.
Senza le api ci sarebbe un drastico calo di prodotti alimentari, soprattutto per quanto riguarda la frutta e la verdura.
Come vedete, non producono solo un rumore  meraviglioso.
Allora perché stanno scomparendo? E noi cosa possiamo farci?
Noi,  piccoli esseri umani indifesi, bravissimi a distruggere ma incapaci a riparare.
Ne parleremo nel prossimo articolo, se non vi siete addormentati in questo!