Installazione site-specific di Guido Nosari al Palazzo del Broletto ultima tappa espositiva della trentesima edizione della storica manifestazione comasca dedicata alla Fiber Art: dal 15 luglio al 12 settembre 2021. Un lungo weekend, il prossimo, di visite guidate, eventi e iniziative, dopo più di due mesi di apertura e oltre 4000 visitatori, nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria, conclude la mostra diffusa in città che chiuderà domenica 18 luglio. Ultima settimana anche la mostra METAMORPHOSIS a Villa Olmo, promossa dalla Fondazione BortolasoTotaro Sponga.

Un’opera stratificata, un paesaggio dal sapore onirico composto da più livelli, su cui pende una pioggia di cucchiai da cucina: è l’installazione ambientale MUNDUS PATET dell’artista bergamasco Guido Nosari nel Palazzo del Broletto di Como, che da giovedì 15 luglio arricchirà il percorso cittadino composto dalle mostre della trentesima edizione di Miniartextil, e resterà aperta gratuitamente per tutto il periodo estivo.
MUNDUS PATET conclude questa importante edizione della storica manifestazione comasca dedicata alla Fiber Art che, con le mostre alla Pinacoteca Civica, al Padiglione ex Grossisti del Mercato Coperto e la collettiva Metamophosis a Villa Olmo, compone un percorso in tutta la città e rilegge una storia trentennale ancora capace di parlare al presente, mettendosi in dialogo con la realtà contemporanea e i suoi artisti, tra opere di grandi Maestri e installazioni site-specific.
Ospitata tra le mura medievali del Palazzo del Broletto, MUNDUS PATET è un lavoro commissionato da Miniartextil e nasce dal concetto della memoria collettiva creata da oggetti, tempi, ricordi di persone diverse, epoche diverse, che fa parte anche della nostra memoria personale, ricordi intimi di cui l’artista annulla la soggettività per renderli parte di un messaggio universale.
Composto da più livelli, il lavoro parte dal pavimento su cui l’artista posa alcuni centrini verdi del diametro di 3 metri e la riproduzione in calce della pianta della casa di sua nonna. Prosegue nelle tracce impresse sulla calce di mobili e oggetti, e si conclude con una pioggia di cucchiai da cucina appesi al soffitto, a 2 metri da terra.
La riapertura del Palazzo del Broletto è significativa per la città di Como. Dopo molti mesi, infatti, lo spazio oggetto di recenti e importanti interventi di ristrutturazione e messa a norma, torna a disposizione dei cittadini e lo fa proprio insieme a Miniartextil: la nuova installazione resterà aperta gratuitamente per tutto il periodo estivo sino a domenica 12 settembre, mentre il prossimo 18 luglio chiuderanno gli eventi espositivi alla Pinacoteca civica, al Padiglione ex Grossisti del Mercato coperto e a Villa Olmo.

Negli ultimi giorni di apertura della trentesima edizione della manifestazione ideata da Mimmo Totaro e Nazzarena Bortolaso, promossa e organizzata dall’Associazione ARTE&ARTE in collaborazione con il Comune di Como, Miniartextil propone un ultimo weekend di appuntamenti, visite guidate ed eventi per il pubblico, tra cui l’iniziativa che consentirà al personale ospedaliero dei due presidi cittadini, alla Croce Rossa e alle Associazioni Anpas di Como, di accedere gratuitamente a tutte le sedi espositive nei giorni di sabato 17 e domenica 18 luglio. Una proposta, d’intesa con il Comune di Como, nata nel segno della gratitudine per l’incessante lavoro profuso durante la pandemia.
E ancora, visite guidate nelle mattinate di sabato 17 e domenica 18 luglio alle ore 11.00 – per partecipare servirà prenotarsi a prenota@miniartextil.it – per scoprire opere e artisti delle mostre.
Dal 1991 Miniartextil porta a Como le visioni evocative e la creatività di grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale, accanto a quelle di giovani emergenti. La manifestazione ruota attorno all’esposizione di 54 opere di piccolo formato (20×20 cm), i minitessili da cui prende il nome, cui dal 1997 si affiancano installazioni site-specific e opere di grandi artisti.
Cuore del progetto è stata la Pinacoteca Civica in cui sono stati esposti i 54 minitessili, opere delicate, ironiche, fragili e potenti, scelte per questa edizione da una giuria presieduta da Mimmo Totaro e composta da Paolo Bolpagni, Maria Luisa Frisa, Francesco Franchi e Giovanni Berera.
I minitessili hanno fatto da contrappunto a una mostra retrospettiva a cura di Giovanni Berera con l’associazione ARTE&ARTE, che mette in dialogo i capolavori delle Civiche Collezioni con le opere di 26 artisti internazionali, scelti tra quelli che hanno partecipato alle precedenti edizioni di Miniartextil.
Tra questi Magadalena Abakanowicz con una selezione di opere provenienti dalla Fondazione Toms Pauli di Losanna, Jean Lurçat considerato uno dei maestri della Fiber Art europea con due arazzi dal Musée d’Angers, gli artisti africani Joel Andrianomearisoa e El Anatsui, Olga De Amaral, Wanda Casaril, Marisa Bronzini, Barbara Shawcroft, Josep Grau-Garriga solo per citarne alcuni.
Al Padiglione ex Grossisti del Mercato Coperto si trova un’altra grande installazione commissionata da ARTE&ARTE: con SEI ESATTAMENTE DOVE DOVRESTI ESSERE di Stefano Ogliari Badessi, il pubblico è stato invitato a prendere parte a un’esperienza emozionale e interattiva entrando in una grande sfera dorata del diametro di 25 metri.

In occasione di questa importante edizione di Miniartextil, anche la splendida VILLA OLMO ha riaperto le sue porte all’arte ospitando METAMORPHOSIS una mostra collettiva a cura di Paolo Bolpagni, Giovanni Berera e Sonia D’Alto, che raccoglie voci figlie di epoche, formazioni e origini culturali differenti, accomunate da linguaggio del filo, della trama, del tessuto. Tra le opere esposte lavori di Jannis Kounellis, Nedko Solakov, Daniel Buren e Sheila Hicks.
Miniartextil e Metamorphosis sono accompagnate dalla pubblicazione di due distinti volumi, editi da Antiga Edizioni, con saggi critici di Luigi Cavadini, Giovanni Berera, Paolo Bolpagni e Sonia D’Alto, design a cura di Alessandro Gori e progetto fotografico T-Space Studio.
Ed è in arrivo anche il docufilm MINIARTEXTIL, prodotto da OLO CREATIVE FARM e girato nei lunghi mesi che hanno preceduto l’apertura delle mostre dello scorso 27 aprile: filmati storici, interviste ai curatori, immagini del lungo backstage nei mesi della pandemia; le riprese si sono svolte anche negli studi degli artisti Stefano Ogliari Badessi a Crema e Guido Nosari a Bergamo che per la trentesima edizione di Miniartextil hanno realizzato due grandi installazioni site specific. Il documentario sarà presentato nel prossimo mese di settembre, mentre in occasione della riapertura del Palazzo del Broletto sarà trasmesso il trailer.





fonte: ufficio stampa Miniartexitil
