Melly è una delle tante “sorelle” che abitano l’alveare e ci racconta in prima persona la sua laboriosa vita. Un nuovo intervento di Federica Giglio dell’apicoltura “Le 2 Pervinche” di Cassine, in provincia di Alessandria.

Ciao, mi chiamo Melly, sono una di tante sorelle, dicono che sono nata nel periodo più bello, ricco di nascite e speranze; pensateci..scomponendo la parola “primavera”, è come se ci trovassimo poco prima della verità, dunque possiamo ancora credere in quello che vogliamo.
Possiamo immaginare prati pieni di nettare, alberi in fiore, acqua da raccogliere, polline da nutrire le nostre future sorelle, pioggia rinfrescante e poi subito dopo un calore avvolgente.
Dicono che sono nata in un bel periodo, a marzo la terra sembra pulita, anche se parlando con un amico lombrico… ho capito che è solo apparenza.
Mi ha parlato di esseri giganti che se ne vanno in giro a spargere veleni, secondo voi perché lo fanno?
Davvero vi viene in mente un motivo valido?
Ma parliamo di cose belle, oggi ho raccolto il mio primo polline, che emozione! Era pesantissimo ma io ero così felice che andavo ancora più forte!
Nel fiore accanto c’era una mia amica, siamo diverse ma anche lei ha un ruolo importantissimo in natura, infatti impollina, come me; che colori fantastici che aveva, sono rimasta incantata da come le sue ali danzassero in sintonia con i petali, sembravano una cosa sola.

L’amico fiore invece era un pò giù, aveva tanta sete ma io sono troppo piccola, come faccio ad aiutarlo?
Gli unici che potrebbero farlo sono i giganti, pensate che trasportano certi oggetti che sono più pesanti del polline!
Potrei provare ad andare a parlare con uno di loro… ah no, una delle mie sorelle dice che non parlano il “Bzzzese” e che hanno paura di noi; come fanno ad avere paura di un essere così piccolo, credono davvero che nel 2022 potremmo ancora usare i pungiglioni come armi?
Che sciocchi, noi moriamo se li usiamo, non siamo mica kamikaze; certo, se la nostra famiglia è in pericolo facciamo di tutto per difenderla ma di sicuro non ci divertiamo ad andare in giro con il culetto per aria a sparare punture!
Se potessi parlare con loro, sono sicura che mi ascolterebbero, loro si comportano così perché non sentono, o forse sentono, ma non capiscono; è così per forza, nessun essere vivente sarebbe così stupido da avvelenare l’acqua e sporcare il pavimento in cui cammina, contaminare l’aria che respira, insomma distruggere la casa in cui vive, è contro natura, dai!

Forse, l’unico modo sarebbe dire tutto a un cucciolo di gigante, uno nato a marzo, che come me riesce a cogliere la bellezza di ogni cosa… la può respirare nell’aria fresca, la vede in un germoglio che nasce, la sente nell’urlo del sole, la percepisce nella forza del bosco, che ogni anno continua a risvegliarsi, nonostante tutto.
Ogni volta sempre più fragile, sotto gli occhi dei giganti, che da adulti diventano ciechi e non se ne rendono conto; lo so che è così, o comunque voglio crederlo, perché io sono nata in primavera, posso ancora sperare.
Apis mellifera
