La chiesa, del 1122, custodisce opere di grande valore tra cui gli affreschi della cupola del Guercino.  Contributo straordinario della Regione alla Diocesi di Piacenza-Bobbio per sostenere il programma delle celebrazioni. Felicori: “Una straordinaria occasione per fare conoscere un intero territorio”.

Dai restauri alle mostre alle visite guidate, fino a progetti di inclusione sociale. Ma anche musica, spettacoli, proiezioni, pubblicazioni, convegni e attività didattica per gli studenti.
Sono le iniziative previste per i 900 anni della Cattedrale di Piacenza, che la Regione Emilia-Romagna sosterrà con un contributo straordinario alla Diocesi di Piacenza-Bobbio.
 “La cattedrale di Piacenza si conferma un polo culturale, oltre che spirituale, per l’intera comunità della città di Piacenza. Se un tempo – afferma l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicorile chiese erano l’orgoglio delle città medievali, e Piacenza non fa eccezione, oggi questo anniversario rinnova tale orgoglio, unitamente a una nuova centralità contemporanea attorno alla quale si snodano iniziative in grado di coinvolgere un ampio pubblico. Le celebrazioni che abbiamo deciso di sostenere rappresentano una occasione per fare conoscere, partendo dalla struttura religiosa, un intero territorio con le sue rilevanze storiche, culturali e artistiche ma anche enogastronomiche e ambientali”.

La chiesa, eretta a partire dal 1122, data impressa al di sopra del portale destro dell’edificio, custodisce opere di grande valore, tra cui su tutte spicca la magnificenza della cupola con gli affreschi del Guercino.
Il calendario di eventi, costantemente aggiornato, è disponibile all’indirizzo:  https://cattedralepiacenza.it/.
Tra le tante iniziative in cattedrale, una nuova esperienza immersiva che accompagna il percorso di salita alla cupola e racconta il cantiere medievale, animando digitalmente le sculture presenti. Pannelli informativi aggiornati e una applicazione per smartphone integrata al percorso museale facilitano la visita anche in totale autonomia.
Durante l’intero anno giubilare non mancheranno le occasioni per scoprire il ricchissimo repertorio di musica medievale dell’Archivio capitolare della cattedrale.
Spettacoli con suoni, luci e “visioni” esalteranno infine la magnificenza del grande tempio e della sua storia novecentenaria.

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA E SANTA GIUSTINA
La cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina, esempio di architettura romanica, è stata costruita tra l’anno 1122 e il 1233. La costruzione del campanile si è protratta fino al 1333 e nel 1341 venne terminato con una scultura in rame dorato raffigurante un angelo detta Angil dal Dom.
La facciata a capanna, di arenaria e marmo rosa di Verona, presenta tre portali con bassorilievi, alcuni dei quali opera di allievi di Wiligelmo e Nicolò.
L’interno è a croce latina, in tre navate, divise tra loro da venticinque massicci pilastri. Il transetto è anch’esso suddiviso in tre navate e all’incrocio c’è il tiburio ottagonale, decorato con affreschi secenteschi.
La partitura in vele e l’individuazione dei soggetti fu studiata inizialmente da Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, che portò a compimento soltanto due dei profeti che decorano le vele. Morto il Morazzone si individuò, per la prosecuzione dell’opera Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (1626-1627), che oggi si ammira, da terra, osservando la cupola.
All’interno possiamo osservare le formelle delle corporazioni medioevali (che parteciparono economicamente alla costruzione del duomo), i magnifici affreschi absidali di Camillo Procaccini e Ludovico Carracci (XVII sec.), la cappella del Battistero con vasca paleocristiana.
La cripta a croce greca con 108 colonnine romaniche, conserva le venerate reliquie di Santa Giustina alla quale era dedicata la prima cattedrale distrutta dal terremoto del 1117  e che è tuttora compatrona di Piacenza insieme a Sant’Antonino.