Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche – singoli, EP, album – di un tour e di un video: buona lettura.

le segnalazioni di oggi
VALENTINA TIOLI - “COME UN DEJA VU”
ORLANDO FERRARI – “SOLI IDOLI”
FRANCESCO MONTE – “COMPLICE”
KID FRANCESCOLI – LE DATE ITALIANE
IL VIDEO - EPOQUE – “TOUT VA BIEN”

VALENTINA TIOLI – “COME UN DEJA VU”
Dal 15 luglio 2022 è disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “COME UN DEJA VU”, il nuovo singolo di Valentina Tioli. “Come un deja vu” è il nuovo singolo indie-pop di Valentina Tioli 
che racconta una storia di dolce nostalgia, quella che ci evoca l’ascolto di una vecchia canzone, ma ricordare quello che si pensava di aver dimenticato talvolta può essere anche una maledizione. Il ricordo di una persona che pensavamo aver messo da parte, a volte riaffiora all’improvviso, proprio come un deja vu, qualcosa di involontario che ci occupa la mente anche contro la nostra volontà. Il brano è stato prodotto e composto da Francesco Terrana, scritto dall’artista (Edizioni Senza Dubbi) e distribuito BelieveDichiara l’artista a proposito del suo nuovo brano: “Ho iniziato a scrivere questa canzone seduta su una panchina in parco Sempione a Milano, ascoltavo una base nelle cuffiette, iniziava a scorgersi un delicato ritorno della primavera nelle facce più sorridenti delle persone, nelle margherite sui prati, nelle risate dei bambini. Così mi sono fermata a riflettere sulle cose che ritornano, quelle che magari avevamo dimenticato anche per autodifesa, ma quando le riviviamo, inaspettatamente, magari sentendo un profumo, una parola o una canzone, ricordiamo quanto ci facessero stare bene, un pò come il sole che ci accarezza la pelle dopo un lungo inverno, e da li è nata Deja Vu, da un’emozione di un momento che mi ha fatto tornare alla mente ricordi magici che pensavo di aver dimenticato”. Valentina Tioli è una cantautrice di genere Pop con influenze R&B, Funky e Dance. 

ORLANDO FERRARI – “SOLI IDOLI”
Soli Idoli” è il nuovo brano estivo ed esistenzialista di Orlando Ferrari. Gli esseri umani sono creature colme di contraddizioni. Dotati della facoltà del discernimento, percepiscono la propria presunta superiorità intellettiva. Eppure, questa capacità del cogliere l’essenzialità che è all’interno delle cose e dei fatti, disvela, agli individui, l’intrinseca fragilità che li governa. L’umana gente vive nella ricerca di un significato alla propria esistenza ed è proprio questa ineliminabile necessità di attribuirsi un senso che la fragilizza.C’è chi ricerca il proprio autentico spessore nell’Amore, chi nel lavoro, chi nel rendersi testimone, chi, ancora, nell’aiutare il prossimo. Ciascuno anela a trovare la propria caratura rendendosi partecipe di uno qualunque dei valori cardine della nostra società. La verità è che, in ciascuno di questi atti, continuiamo a deputare il nostro senso ad entità esterne a noi stessi, rendendoci sempre meno consapevoli del male che ci infliggiamo. In verità, il vizio del torturarsi cercando la più autentica Sostanza all’infuori di noi è malcostume tipico del mondo occidentale, nonché il più radicato retaggio della cristianità. Jean Paul Sartre, il padre dell’esistenzialismo, denunciò il creazionismo come propulsore del “primato della conoscenza su quello della coscienza”. Con ciò volendo far riflettere su di una circostanza particolare: l’essere umano è elemento attivo della creazione e non una semplice affermazione di un più complesso affermante. L’uomo, con la propria coscienza, dona alle apparenze (al mondo esteriore) il loro compimento. D’abitudine attribuiamo tale facoltà solo al Creatore, condannandoci ad essere parte di un sistema preordinato, per noi privo di un significato percepibile perché effetto di calcoli che ci prescindono. Immaginarci come portatori e fautori di significato, ci proietta nei ranghi dell’Assoluto. Tuttavia, questo non ci libera dalla umana sofferenza. Conoscerci come ordinatori delle apparenze può risolvere il dramma del dover ricercare le nostre verità in qualcosa, altro da noi. Parimenti, ci carica di una enorme responsabilità facendoci, ancora una volta, sentire vulnerabili. La più comune sintesi agli studi sartriani recita: “l’uomo è radicalmente libero, per questo infelice”. Tale sintesi troverebbe una migliore formulazione se enunciata come segue: “l’umana gente percepisce la propria natura di portatrice di significato, per questo è infelice”. Tutto questo è quel che “Soli idoli”, il nuovo brano di Orlando Ferrari, vuole raccogliere ed esternare, azzardando un nuovo modo di cantare l’Estate: la leggerezza nella melodia, unita alla ricerca letteraria e filosofica nel testo. Orlando Ferrari è un artista emergente di Brescia.

FRANCESCO MONTE – “COMPLICE”
Francesco Monte torna con il nuovo singolo estivo “Complice”. Forte di oltre 5 milioni di streaming su Spotify ottenuti dai precedenti singoli – tra cui gli ultimi in ordine di tempo “Work This Out” (feat. Lee Ryan dei Blue), “Mi ricordo di te (Adrenalina)” e “Non ti lascio andare” – Monte questa volta propone una canzone che ha tutti i canoni della hit estiva dal carattere tanto fresco nel sound quanto carnale nel testo. “Complice parla di una storia d’amore in cui uno dei due vorrebbe scappare via essendo consapevole del fatto che quel rapporto non può portare a nulla di buono ma alla fine continua a cascarci sempre proprio perché la passione si rivela più forte della razionalità. Un desiderio carnale, in cui si è disposti a dare il tutto per tutto, un amore privo di giochi di parole e fuori da ogni logica” racconta lo stesso Francesco. “Complice” vede continuare anche la collaborazione con il collaudato team di professionisti del settore musicale che accompagna l’artista: troviamo infatti Marco Lanciotti, Benedetta Zezza, Gregorio Calculli, Riccardo Castelli, Edoardo Lupacchini ed il supporto della label Collettivo Funk di Marcello Sutera. “Complice” è disponibile dal 14 luglio in streaming e download su tutte le piattaforme e store musicali online.

KID FRANCESCOLI – LE DATE ITALIANE
24 luglio 2022 – Largo Venue – Roma
26 luglio 2022 – Circolo Magnolia – Milano
Biglietti: €18,00 + prev.
Prevendite per la data di Roma disponibili su DICE.fm, per la data di Milano anche su Ticketmaster e Ticketone.
Manca sempre meno agli show di Kid Francescoli: l’artista indie-pop marsigliese porterà la sua musica, caratterizzata da sonorità ipnotiche, tastiere, synth e voci sussurrate. Il successo di Kid Francescoli è arrivato nel 2013 con l’uscita dell’album With Julia e del brano Blow Up. Il suo secondo album del 2017, Play Me Again, contenente il singolo Moon (And It Went Like) e il tour internazionale di quasi due anni che ne è seguito, confermano questo successo. All’interno dell’album, il singolo Moon (And It Went Like) è diventato virale su TikTok. Per l’album Lovers, Kid Francescoli ha voluto collaborare con diversi cantanti di diversa estrazione, per arricchire i suoni e le atmosfere della sua musica: Nassee, dalla voce morbida e r’n’b, Samantha, con una voce calda e profonda e in lingua portoghese, Ioni e Sarah per mantenere il tocco da club. Con Lovers, il produttore e musicista ha trovato l’ispirazione per dell’album attingendo a piene mani dall’atmosfera della meravigliosa Corniche marsigliese: il sole, il mare, l’amore pacifico. Un connubio fra i suoni più caldi e latini, mantenendo l’elemento a lui caro della malinconia. I brani di Kid Francescoli sono stati spesso utilizzati per spot pubblicitari per grandi marchi tra cui Lanvin, Lacoste4, Chanel, Lancome e molti altri. Per info: www.bpmconcerti.com

foto Valentina Turatti

IL VIDEO
EPOQUE – “TOUT VA BIEN”

Epoque, nuova promessa della musica italiana, è tornata. È uscito il visual ufficiale del suo nuovo singolo, “Tout Va Bien”, disponibile su tutte le piattaforme e in radio. Cantato in italiano e francese, “Tout Va Bien” è un brano uptempo che mescola sonorità afro a ritmi dance, dal ritornello estivo e irresistibile. “TOUT VA BIEN è il mio primo brano estivo – racconta Epoque. – Nella copertina ho deciso di inserire una mia foto da bambina per esaltare il ricordo più ingenuo e puro che avevo di me stessa e che col passare degli anni ho scoperto essere il mio punto di forza, la mia armatura, il mio scudo. Nei periodi più bui, quando ero piccola, mi chiedevo sempre se sarei riuscita ad abbattere le difficoltà, a credere davvero in me stessa o ad essere me stessa. Nel brano quando canto “Tout va bien con te” è come se rassicurassi la bambina che vive ancora dentro di me che, nonostante tutto, andrà tutto bene alla fine. “Tout va bien”, che in italiano significa “va tutto bene”, è una frase semplice, di tutti i giorni, ma che possiede un grande effetto positivo ed è diventato quasi un mantra per me”. Janine Tshela Nzua, vero nome dell’artista di origine congolese, è nata a Torino e cresciuta tra Parigi e Bruxelles, prima di stabilirsi nel capoluogo piemontese, dove ha frequentato le scuole. Il suo stile è personalissimo: i testi conscious, in cui mischia l’italiano con il francese e il lingala (la lingua della Repubblica Democratica del Congo), uniti a un incontro tra musicalità e ritmiche afro, danno un respiro internazionale ai suoi brani. La sua musica è spesso legata ad un messaggio e i testi parlano di storie e vicende che non riguardano solo la sua vita personale, ma anche persone o conoscenti immaginari in cui cerca di immedesimarsi per raccontare temi sociali.