L’evento, a cura di Maria Marchese, sarà ospitato nella Libreria Cardano di Fausto Pellegrin. Le tele dell’artista appartengono al candore di un suolo,che lei stessa vive e anela come incontaminato.

Vice versā o versā vice, in latino, significa, esattamente, “mutata la vicenda, mutato l’ordine”: è questa una realtà semantica e un gioco di parole, che Alessandra Mangano distrae, da quel “letto” , già di per sé complesso, per rifletterlo, come accade quando un sasso frange le acque, nel crescendo di molteplici cerchi, limpidi spazi, la cui sottile forza è incontenibile.
Una camelia Cadendo ha traboccato L’acqua racchiusa. Basho
Allo stesso modo descritto nell’aiku del Maestro Giapponese, però, nelle opere di Alessandra Mangano, la fissità delle ferme acque esistenziali viene “turbata” non da un grave involto, bensì dalla levità di un sublime “petalo”.

L’autrice milanese nasce nella terra dell’alea: ivi, l’incertezza è regina, magistra, mater feconda e le sue labbra narrano preci sinestetiche, in cui il nero profilo scandisce l’alfabeto, mentre il colore è evocazione lirica di dimensioni evanescenti. Il delicato fiore, “rubato” dall’autrice, è una sensibilità innata… essa confonde le “carte in tavola” , ammannite dal consueto “sguardo”.
L’artista cessa, indi, di essere corda del violino o archetto, per esprimersi come vibratile suolo; entrambi, infatti, sono come la china e le polveri colorate, nei suoi componimenti artistici, necessari incipit: si sfiorano e separano, si osservano, si graffiano, si carezzano… ma addivengono, alfine, euritmia sorprendente.
“Magico colui che vede negli occhi di chi guarda” è la genesi da cui scaturisce l’opera “Magia” .
Axl sublima la vicendevolezza di percorrenze esperienziali diverse, che si contaminano, addivenendo un assolo diadico.

Le sue tele appartengono e al candore di un suolo, che lei stessa vive e anela come incontaminato, e ai profili di uno spazio sinottico, e, ancora, alla polverizzazione delle emozioni, che diventano come impalpabile talco, che odora la pelle.
Ivi, l’identità esiste in virtù dell’alterità e entrambe sono il “ritratto” vivificato dalla Natura.
In quest’ottica, educare nasce dalla carezza e non dallo schiaffo, dal calmo eloquio anziché dalla minaccia… l’esistenza si riappropria di valori alternativi e, conseguentemente, di inedite vie conoscitive.
Nel mese di ottobre, la Libreria Cardano, di Fausto Pellegrin, nella città di Pavia, aprirà, quindi, le sue porte a questa inusuale performance artistica, a cura della poetessa e curatrice comasca Maria Marchese; un’anticipazione è di buon auspicio: verrà, allora, ammannito un desco per 8 presenze….
https://www.alexmangano.com/
Libreria Cardano, via G. Cardano n’48, 27100, Pavia
Tel.: +393357095287
mailto:libreriacardano@gmail.com
Maria Marchese: art curator
mailto: mary.up74@gmail.com





