Trainline, l’app per confrontare e prenotare treni in Italia e in Europa, e la podcast company italiana Chora Media presentano “Derive”. Da oggi 16 settembre ogni venerdì per sei episodi su altrettanti importanti capoluoghi italiani sulle principali piattaforme audio free.

Un viaggio audio in sei tappe (Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, e Firenze) che parte dalle stazioni ferroviarie delle più importanti città d’Italia per scoprire luoghi e storie fuori dall’ordinario nelle città che tutti pensano di conoscere.
La narrazione si colora con gli interventi di esperti e personaggi di spicco del tessuto urbano che vivono o hanno vissuto le piccole e grandi trasformazioni delle diverse città.
Un podcast pensato per chi ama perdersi tra le vie delle città e che trova una storia in ogni dettaglio nascosto.
“Per fare una deriva, andate in giro a piedi senza meta od orario. Scegliete man mano il percorso non in base a ciò che sapete, ma in base a ciò che vedete intorno. Dovete essere straniati e guardare ogni cosa come se fosse la prima volta. […] Dovete percepire lo spazio come un insieme unitario e lasciarvi attrarre dai particolari”. Cosa succederebbe allora se si provasse a esplorare alcune delle più importanti città italiane e i loro quartieri seguendo questa chiave di lettura del mondo?
Ispirandosi liberamente al concetto di derive psicogeografiche, teorizzato negli anni Cinquanta dal filosofo e sociologo francese Guy Debord, prende vita “DERIVE”, la serie podcast prodotta da Chora Media in collaborazione con Trainline, l’app per confrontare e prenotare treni in Italia e in Europa, che invita a perdersi camminando tra i luoghi meno conosciuti delle principali città italiane imparando a conoscerle da una prospettiva rinnovata scevra di luoghi comuni.
Nel corso di sei episodi di circa 20 minuti, la voce di Ema Stokholma, DJ, conduttrice radio-televisiva, scrittrice e da sempre curiosa viaggiatrice, guida l’ascoltatore alla scoperta degli aspetti meno noti delle città italiane più famose.
Ogni episodio si concentra su una città italiana diversa (Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna e Firenze) che Ema raggiunge e poi lascia in treno. Le uniche due certezze del viaggio sono l’arrivo in stazione e la partenza verso la città successiva, mentre tutto ciò che sta in mezzo è un inno al lasciarsi andare a incontri inaspettati e farsi sorprendere da posti insoliti.
L’ascolto in cuffia porta a perdersi tra le strade cittadine venendo in contatto con luoghi a volte misteriosi, come la Porta Alchemica all’Esquilino, a volte densi di storia, come il negozio di Belle Arti nel quartiere Bordi dove Ema si rifornisce di tele e colori per dipingere a Roma e che ha anche rappresentato una via di salvezza nei tempi del fascismo antisemita. Non mancano poi i luoghi che hanno saputo cambiare, come la via Gluck a Milano che non è soltanto la strada della giovinezza di Celentano, ma una delle vie più importanti nel passato della comunità LGBT milanese, o l’Ipogeo dei Cristallini nello storico rione Sanità di Napoli, da poco restaurato e reso accessibile dal giugno 2022, che rappresenta un vero e proprio tesoro culturale, ma anche sociale.
Il podcast è stato scritto da Ivan Carozzi, autore per Baldini & Castoldi, Einaudi e Il Saggiatore, che per Chora Media ha già curato Una specie di tenerezza sull’opera artistica di Marlene Dumas e Frigo!!! sull’incredibile storia di Frigidaire. La narrazione si arricchisce inoltre con interviste a esperti e personaggi a loro modo rappresentativi delle tante sfaccettature nascoste delle città protagoniste del racconto.
“DERIVE”, serie podcast di Chora Media, scritta da Ivan Carozzi, promossa in collaborazione con Trainline, è disponibile dal 16 settembre sulle app free (Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcast) con un nuovo episodio ogni venerdì.
Sinossi degli episodi
Ep. I - Roma. Una storia di graffiti, alchimia e pennelli Il viaggio di Ema Stokholma inizia da Roma, la città in cui arrivò con un treno notturno da Parigi ormai molti anni fa. Arrivata a Termini prese un autobus che la lasciò a Borgo Pio, il quartiere alle spalle del Vaticano, dove nel 2016 comparvero alcuni celebri murales dedicati a Papa Bergoglio. Le immagini di quei murales fecero il giro del mondo. L’autore era Maupal, un writer originario del quartiere. Sarà lui stesso a raccontarci la genesi di quelle opere. Da Borgo Pio ci sposteremo all’Esquilino, dove una vecchia cantautrice femminista, Fufi Sonnino, ci racconterà la storia della seicentesca Porta Alchemica, un angolo poco conosciuto di Roma, nella zona dell’Esquilino. Sempre all’Esquilino, Ema ci porterà all’interno di Bordi, storico e vivace negozio di Belle Arti, dove Ema si rifornisce di tele e pennelli e dove oggi lavora Francesca Venturini, una degli eredi della bottega di famiglia.
Ep. II - Milano. Dalla via Gluck ai funghi della Maggiolina; da San Siro alla trap Non tutti sanno che la via Gluck cantata da Adriano Celentano si trova a due passi dalla Stazione Centrale. La via Gluck non è solo quel pezzo di Milano scomparsa che ispirò a Celentano una delle canzoni più famose del Novecento, ma insieme alla parallela via Sammartini è stata per lungo tempo un luogo di ritrovo della comunità LGBT, all’epoca in cui la comunità era discriminata e costretta a vivere nell’ombra. Ce ne parla una vecchia amica di Ema, la costumes designer Flavia Cavalcanti. Da via Gluck ci spostiamo nei quartieri della Maggiolina e del villaggio dei giornalisti, in compagnia di un suo abitante, il deejay, producer e conduttore radiofonico Lele Sacchi, che ci racconterà di una particolarità del luogo: le case fungo e le case igloo. A proposito di musica. Negli ultimi anni Milano è diventata la capitale italiana del rap e della trap ed è in particolare a San Siro che fra il 2020 e il 2022 è esplosa una nuova generazione di musicisti. Ce ne parlano Mas e Anima Fenix, rapper e generosi animatori di un'associazione culturale di San Siro.
Ep. III - Torino. Cinema porno, dimore misteriose e alghe da estirpare Fino a pochi anni fa il cinema Maffei, inaugurato agli inizi del Novecento, è stato uno degli ultimi cinema a luci rosse di Torino. Si trovava nel quartiere di San Salvario, a pochi minuti a piedi dalla Stazione di Porta Nuova. Oggi è la sede di un’associazione culturale. Viren Beltramo, direttrice artistica del Nuovo Maffei, ci racconta storia e futuro di queste mura. Qualche chilometro più in là, sulle sponde del Po', ha sede un vero e proprio tesoro della città di Torino: la casa Museo Carlo Mollino. Il suo fondatore, Fulvio Ferrari, racconterà ad Ema la storia particolarissima di questo luogo e la misteriosa vicenda umana e artistica di Carlo Mollino, architetto, designer, scrittore e fotografo. Percorrendo l’argine che costeggia il Po', Ema entrerà infine nel parco del Valentino dove s’imbatterà nella sede di una delle più antiche e fascinose istituzioni torinesi: la Reale Società Canottieri Cerea. Enrico Marucco, Presidente della Cerea, ci guiderà all’interno di una storia ricca di suggestioni post-unitarie e risorgimentali, per poi arrivare alle più scottanti questioni del presente: il fiume Po' alla prova di stagioni estive eccezionalmente calde e anomale
Ep. IV - Bologna. Libri gratis, negozi molto piccoli e pianoforti ribelli Bologna è una delle città del cuore di Ema, che qui ha vissuto per qualche tempo anni fa. Sede della più antica università nel mondo occidentale, Bologna è universalmente nota come «la dotta». Forse è solo in una città come questa che si può trovare un luogo, un negozio, dove i libri non sono in vendita, ma gratuiti. Si chiama «Liberi libri» e ce ne parla la sua fondatrice, Anna Hilbe, ex insegnante universitaria in pensione. Un altro negozio che merita una visita è invece «Megastore», che al di là del nome è in realtà un negozio di dischi di appena sei metri quadri, nato per iniziativa di DJ Balli, figura storica della musica underground a Bologna. Dai vinili, cd, musicassette e perfino floppy discs di DJ Balli, alle note di un pianoforte con un eroico passato alle spalle. Il pianoforte oggi è ospitato presso il DAMSLab, laboratorio collegato all’Università di Bologna. Interamente disegnato e scarabocchiato a tinte vivaci, il pianoforte venne utilizzato come barricata durante uno degli scontri fra studenti e polizia avvenuti a Bologna nel famoso ’77. La sua vicenda è intimamente collegata all’anima e alla storia più profonda di questa città e ci verrà raccontata da Roberta Patrinieri, responsabile scientifica del DAMSLab.
Ep. V - Napoli. L’ipogeo, il Cristo Velato e la Napoli contemporanea di Liberato Siamo a Napoli, una città che non cessa mai di stupire. Una città che nasconde altre città nel proprio ventre. Lo dimostra la riapertura di un luogo sensazionale: l’ipogeo dei cristallini, una camera funeraria risalente a 2300 anni fa, miracolosamente conservata. Si trova sotto un palazzo nel rione Sanità, a due passi dalla casa natale di Totò. In compagnia di Alessandra Calise Martuscelli, a cui si deve la riapertura di questo luogo, Ema scenderà le scale che s’immergono sotto il palazzo di Donato e conducono in uno spazio appartenuto all’antica necropoli greco-romana. Dal rione Sanità a via dei Tribunali, nel cuore di Napoli, dove ci attende la storica dell’arte Francesca Amirante, per parlarci dei segreti di un capolavoro mozzafiato: il Cristo Velato della Cappella Sansevero. Dal tardo Settecento, infine, ci sposteremo con un salto quantico nella Napoli di oggi. Insieme a Francesco Lettieri, videomaker e regista dei videoclip di Liberato, Ema visiterà una delle sorprendenti location che hanno contribuito a costruire il mito e l’immaginario di Liberato.
Ep. VI - Firenze. Lo stalker di Michelangelo, la discoteca del futuro e il tocco sublime del maestro Andrej Tarkovskij
Tutto il mondo conosce il David di Michelangelo. Pochi invece conoscono «L’importuno di Michelangelo». Si tratta di un profilo inciso su una pietra lungo una parete di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria. Secondo una leggenda il disegno sarebbe da attribuire a Michelangelo Buonarroti e raffigurerebbe il volto di un tale che aveva l’abitudine di seccare e importunare Michelangelo. Un giovane ricercatore, Adriano Marinazzo, è convinto che il disegno potrebbe realmente appartenere a Michelangelo. Racconterà lui stesso a Ema il perché. Firenze ha sempre attratto persone da ogni parte del mondo. Anche il grande regista russo Andrej Tarkovskij si trasferì negli ultimi anni della sua vita a Firenze, perché dissidente in fuga dall’Unione Sovietica. Per questa ragione il Comune di Firenze nel 1980 gli donò un appartamento nel rinascimentale Palazzo Gianni-Luchesini-Vegni. Qui ancora oggi è custodito un archivio sterminato, in attesa che la casa diventi finalmente un museo. Ne abbiamo parlato con il figlio del regista, Andrej Tarkovskij junior. A Firenze, inoltre, esiste una discoteca, lo Space Electronic, aperta nel 1969 nei pressi della Stazione di Santa Maria Novella. Generazioni di giovani fiorentini hanno ballato allo Space Electronic. Negli anni Sessanta e Settanta Firenze fu la culla di una serie di ricerche architettoniche all’avanguardia, ancora oggi studiate in tutto il mondo, e il progetto dello Space Electronic venne curato da uno dei gruppi di architettura più innovativi e radicali del periodo: il Gruppo 9999. Ne parliamo con Bruno Casini, scrittore e conoscitore della cultura e della nightlife fiorentina.
