Oggi la nostra redattrice Giulia Quaranta Provenzano ci propone la chiacchierata fatta con la cantautrice. La giovane donna è colei che ha vinto la I° edizione di Nokep Tv Contest…

Ciao Clesi! Vorrei iniziare col domandarti quando, come e soprattutto da quale motore interiore ha avuto origine il tuo viaggio nella Musica. “Ciao Giulia! Ero una bambina quando ho scoperto il mio amore per la musica. Mio padre divorava dischi durante i nostri viaggi. Mio zio suonava la chitarra e io cantavo con lui da piccola… Era un gioco, che si è trasformato presto in una vera e propria esigenza interiore”.   

Da piccola chi desideravi diventare “da grande” e che bambina sei stata? Da bambina ero vivace e sempre sorridente, tendenzialmente solitaria, con uno spiccato senso di responsabilità. Sognavo di raggiungere qualcosa di importante nel mio futuro, nel campo della musica o della medicina”.

Cosa rappresenta per te l’Arte, la Musica in particolare e quale ritieni esserne il potere nonché principale pregio e valore? Per ciò che ti concerne, ti senti più vicina a quella che ha a che fare con l’intimistico “auto centrico”/autobiografico o maggiormente con il sociale-politico in senso ampio? L’Arte, a mio avviso, è lo strumento più potente che abbiamo per creare una connessione emotiva con noi stessi e con il mondo. Io sono più vicina a un tipo di musica intimistica-autobiografica, a tratti ermetica e introspettiva. Ho fatto il liceo classico per cui sono, da sempre, una fan della lingua italiana. Mi piace giocare con le parole, trovare espressioni, sfumature e colori. È, questo, un gioco bellissimo per me”.

Nella musica – ad esempio nei videoclip – quale ruolo ti pare giochi e quale dovrebbe avere l’immagine visiva, l’estetica, nel veicolarne il significato? Quanto “pesano” invece rispettivamente il testo, la melodia e la voce nei brani che maggiormente apprezzi? L’artista oggi non deve solo saper scrivere, comporre, suonare, cantare… è importante comunicare a 360° gradi e, quindi, è necessaria una sensibilità anche nel campo visivo. Voce, testo e melodia si completano a vicenda. La forza, dell’artista appunto, sta nel dare il giusto valore alle parole che sceglie di cantare e alla melodia che decide di interpretare”.     

Cosa supponi sia necessario, attualmente, nel campo musicale e cos’è imprescindibile in primis a livello compositivo e di linguaggio? “Ho idea che la ricerca della propria identità sia un elemento imprescindibile per fare musica. Credo poi che sia necessario avere il coraggio di osare per poter essere credibili”.

Quando osservi/leggi/ascolti un creativo, una persona di spettacolo, cosa ti impressiona positivamente e cosa più ti entusiasma tanto da fartelo ritenere tale? Musicalmente c’è qualcuno al quale guardi con stima e con cui ti piacerebbe lavorare? La capacità di raccontare qualcosa in maniera unica e assolutamente personale è ciò che apprezzo maggiormente. Ci sono molti artisti francesi dei quali ho stima e con cui mi piacerebbe collaborare. Alcuni sono lontani dal mio genere musicale e proprio per questo mi incuriosiscono”.     

A proposito di social [clicca qui per accedere al profilo Instagram della cantautrice Clesi], qual è il tuo pensiero al riguardo e con quale finalità ti ci approcci e li utilizzi? “Sono del parere che i social siano la realtà aumentata del nostro secolo, la nuova radio, la nuova televisione, il racconto della vita di tutti noi. Per quello che mi riguarda, è questo il loro fascino. Io ho un rapporto romantico con i social – mi piace cioè essere sincera, spontanea, romanticamente spregiudicata… lì, come nella vita”.

I ricordi, la pianificazione e la progettualità, la sperimentazione e l’osare quanto sono fondamentali nel tuo vivere e in che misura veicolano o meno il tuo quotidiano a livello artistico? Nella musica, di solito, ti sembra di seguire e consiglieresti di assecondare l’istinto oppure la razionalità? “Io metto in pole position la sperimentazione in campo artistico e nella vita quotidiana l’osare. Di solito, chi fa musica non può che essere irrazionale”.   

Tu sei colei che ha vinto – il 31 luglio, presso la Galleria Porta di Roma – la finale del programma Nokep Tv, con il tuo brano intitolato “Sono di poche parole”. Ne è conseguito che firmerai un contratto con The Saifam Group e la tua canzone verrà distribuita da Sony Music Italy. Ci racconti un po’ di questa esperienza romana, com’è iniziata e come si è svolta a livello di tue emozioni e speranze innanzitutto? “È iniziato tutto quasi per caso. Mi sono iscritta all’ultimo istante e sono riuscita a partecipare alle semifinali – sono, poi, passata direttamente alla finalissima del 31 luglio, una data ormai indimenticabile. C’era una grande opportunità in palio e ci tenevo a giocarmela nel modo giusto. Devo dire che è andata benissimo e sono molto elettrizzata”.  

Lenoire, Paskall, MaLaVoglia, Manuel Colecchia, Nicola Bueti, Artika, Aure, Sofia Zaros sono coloro i quali hanno disputato la finalissima di fine luglio che ti ha vista trionfare. C’è qualcuno di loro che hai apprezzato particolamente e, in caso affermativo, per quale specifico motivo? Ho vissuto pochi, ma bellissimi momenti con gli altri partecipanti. Tanti generi e mondi diversi l’uno dall’altro ma, a mio parere, tutti interessanti. Sono stata talmente bene con loro che mi sembrano tutti meritevoli di belle opportunità”.   

In avvio di conclusione, una domanda su un tema spesso cantato da molti tuoi colleghi… ecco, dunque, benché io non voglia indurti ad alcuna categorizzazione riduttiva e ingabbiante, che ti chiedo dal tuo punto di vista cos’è l’Amore per se stessi ma altresì per altre persone, per situazioni, luoghi, attività e non solo questi. Ti ringrazio per la domanda che trovo molto interessante… dovrei stare ore a scrivere per essere esaustiva. Da convinta ecologista, posso dire però che – oggi più che mai – amare se stessi significa rispettare l’ambiente che ci circonda. Senza questa premessa, l’espressione “amare se stessi” è contraddittoria. Sono sicura che in un mondo più sostenibile, tutto assumerebbe un valore decisamente più nobile… Migliori sarebbero le relazioni, l’amore stesso, le attività e tutto quel che è legato alla quotidianità”.    

Infine puoi anticiparci quali sono i tuoi prossimi progetti e, magari, rivelarci qualche chicca in anteprima? Grazie a Nokep Tv, sta per iniziare la mia avventura con Saifam Music e Sony Music Italy. Stiamo aspettando l’uscita di “Sono di poche parole” e nel frattempo sto lavorando a nuove canzoni. È anche prevista la realizzazione di un nuovo videoclip! Spero di poter annunciare alcune date live al più presto. Ti ringrazio, Giulia, per questa bellissima e ricca intervista”.