Eccoci con lo  speciale dedicato alle mostre. Oggi: a Milano la mostra antologica di uno dei maestri del Novecento. A Roma la mostra di Daniele Di Girolamo. Ad Asti prorogata l’esposizione dei vetri della collezione Clinanti.

 “GIUSEPPE FLANGINI
Racconti di luce e colore”
a cura di Elena Pontiggiafino al 10 novembre 2022
Palazzo Pirelli – Spazio Eventi
Via Fabio Filzi, 22 – Milano

Paesaggio a Loverval, 1961, olio su tela, 50×70 cm
A Milano la mostra antologica su Giuseppe Flangini, l’artista veronese e milanese di adozione, che ha contribuito a scrivere la storia dell’arte del Novecento. Inaugurata lo scorso 6 ottobre, l’esposizione è ospitata a Palazzo Pirelli fino al 10 novembre. Più di sessanta le opere in mostra, provenienti da tutta Italia e dall’estero, con prestiti da collezioni private, da Musei, Enti e gallerie. Eccezionalmente visibile anche un nucleo di ritratti e paesaggi degli anni ‘20 e ’30 difficilmente riproponibili. La mostra è organizzata dall’Associazione Flangini presieduta dalla nipote dell’artista, Cristina Flangini Renso, ed è realizzata in collaborazione con Regione Lombardia. Curatrice Elena Pontiggia, docente all’Accademia di Belle arti di Brera. Antonio d’Amico, conservatore del Museo Bagatti Valsecchi, ha scritto l’intervento critico in catalogo, nel quale è contenuta anche la biografia del pittore a cura di Elisa Favilli. Il percorso espositivo propone dipinti a olio rappresentativi delle varie fasi artistiche dell’autore, dai primi anni Venti fino alla fine degli anni Cinquanta, con due inediti esposti per l’occasione. I ritratti della moglie (la pittrice Gina Zandavalli), del figlio, le maschere, i lavoratori di una società preindustriale prima, industriale poi; le città, i paesaggi agricoli, marini e lacustri, la pianura. Una ricca produzione concepita soprattutto in Italia, ma anche in Belgio, Olanda, Francia, in cui Flangini ha saputo anche narrare l’epopea della migrazione dei lavoratori italiani nelle miniere belghe. Nell’opera dell’artista, scrive Elena Pontiggia nel testo di presentazione “tutto è filtrato dalla capacità dell’artista di immedesimarsi in ciò che vede, di scoprirne le fibre segrete e di rivelarcele. È allora che la materia sembra intridersi di luce, sembra anzi composta di luce: una luce che l’artista aveva cercato in tutta la sua pittura e in tutta la sua vita”. Nato a Verona nel 1898, a lungo vissuto a Milano e morto a 63 anni durante un breve soggiorno nella città natale, nel 1961, per avvelenamento da colore, con la sua pittura Giuseppe Flangini ha lasciato il segno nella storia dell’arte europea. Un pittore prolifico, con più di un migliaio di opere pittoriche catalogate e molte altre ancora da individuare. Flangini intrattenne relazioni importanti con i maggiori esponenti del mondo artistico e intellettuale della sua epoca. Nella stagione veronese con Albertini, Segantini, Vitturi, Pigato. Durante i frequenti soggiorni a Ostenda diventa amico di James Ensor, precursore dei fauves (movimento avanguardista per lo più composto da pittori francesi) e dell’espressionismo; e ancora Carlo Carrà, Aligi Sassu, Aldo Carpi, Giuseppe Migneco e il gruppo di Artisti del Caffè San Babila di Corso Venezia nella lunga stagione milanese. Nel 1967, a sei anni dalla prematura scomparsa, un gruppo di intellettuali capitanato da Carlo Carrà, chiese e ottenne dal Comune di Milano una mostra commemorativa che si tenne a Palazzo Reale. La mostra è visitabile dalle scuole (per prenotazioni 347.4533449). Per i visitatori è anche possibile la visione del cortometraggio, della durata di 18 minuti, presentato dal Ministero degli Esteri a Europalia 2003, “Il teatro della pittura”, sulla vita e le opere di Flangini, realizzato dal regista Francesco Pireddu su sceneggiatura di Luigi Meneghelli, con musiche originali composte dal maestro Stefano Gueresi e interpretato dai mimi Quelli di Grock. A Palazzo Pirelli sono esposti anche documenti grafici, come le copertine e le pagine interne dei giornali e delle riviste con cui collaborò (tra cui il Corriere della Sera), maschere dall’atelier milanese di via Corridoni e altri interessanti oggetti messi a disposizione dall’Archivio e dal Fondo Flangini di Verona. In mostra anche uno straordinario vaso in ceramica Albisola del 1954, il busto in gesso di Flangini. E poi manifesti, testi drammaturgici scritti dall’artista nel corso di almeno tre decenni di attività teatrale.
Chiuso il 31 ottobre e il 1 novembre - Orari lunedì-giovedì dalle 10:00 alle 18:30, venerdì dalle 10:00 alle 14:30 – ultimo ingresso: lunedì giovedì 17:30, venerdì 13:30. Ingresso gratuito.

“QUOTIDIANA: DANIELE DI GIROLAMO”
a cura di Alberto Mattia Martini
dal 14 ottobre al 13 novembre 2022
Museo di Roma – Palazzo Braschi – Sale al piano terra
piazza San Pantaleo, 10 – piazza Navona, 2 – Roma

foto Carlo Roman
Dal 14 ottobre al 13 novembre 2022 apre al pubblico al Museo di Roma a Palazzo Braschi la mostra di Daniele Di Girolamo nell’ambito di QUOTIDIANA, il programma espositivo sull’arte italiana contemporanea promosso dalla Quadriennale di Roma e da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Daniele Di Girolamo (Pescara, 1995) vive a Malmö, in Svezia, dove sta completando il Master in Visual Art presso la Malmo¨ Art Academy, a seguito di un periodo di formazione (Triennio e Biennio) presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Autore di installazioni nelle quali il suono si pone come elemento trasformativo dell’ambiente circostante, presenta per la sezione Portfolio l’intervento Sending a letter for sanding words, animata da un contrasto tra elementi naturali e artificiali, posti in dialogo per creare quelle che l’artista definisce “rime materiali”, accostamenti poetici realizzati attraverso la materia, anziché con le parole. Il suono, generato dal movimento della sabbia di mare contenuta all’interno dei tubolari in plastica rotanti, è uno degli elementi costitutivi principali dell’opera. La suggestione dell’ambiente sonoro ha lo scopo di trasportare il visitatore altrove, simulando lo scroscio dell’acqua ed evocando così il contesto d’origine dei materiali che compongono l'opera. Nel mese di ottobre 2022, per la sezione Paesaggio è in corso fino al 13 novembre 2022 la mostra di Francis Offman (nato in Ruanda nel 1987), raccontata da un’intervista di Hans Ulrich Obrist, direttore della Serpentine Gallery di Londra e tra i più importanti curatori internazionali. QUOTIDIANA rientra nel Programma dei 95 anni della Quadriennale, per il quale la Quadriennale di Roma ha ricevuto un contributo da parte della Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Orario: dal martedì alla domenica, ore 10.00 - 19.00 | 24 e 31 dicembre 10.00 - 14.00 Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Giorni di chiusura: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre. Ingresso gratuito.

“IL VETRO È VITA
La collezione Pino e Donatella Clinanti”

fino al 30 ottobre 2022
Palazzo Mazzetti
Asti

Otto frutti in vetro su alzata, Venezia, XVIII-XIX sec
Proroga fino al 30 ottobre la mostra “Il vetro è vita. La collezione Pino e Donatella Clinanti” a Palazzo Mazzetti di Asti. In continuità con la rassegna sugli arazzi di Asti tenutasi a cavallo tra il 2020 e il 2021, Palazzo Mazzetti propone una nuova esposizione dedicata al territorio e al collezionismo locale e, nell’Anno Internazionale del Vetro, designato dalle Nazioni Unite, ospita la preziosa raccolta di vetri nata dalla passione collezionistica di Pino Clinanti e proseguita con entusiasmo dalla figlia Donatella. All’interno di un percorso che racconta l’impiego del vetro nell’arte attraverso i secoli, la collezione testimonia l’intreccio tra vita e sentimento estetico dell’ingegnere Pino Clinanti (1914 - 2007) ed è resa straordinaria grazie alla presenza di un importante e antico nucleo di contenitori in vetro lattimo (un vetro “mimetico” di colore bianco opaco come il latte, risalente al 1450 circa e utilizzato come imitazione della porcellana cinese giunta a Venezia), materiale di cui Clinanti fu grande studioso. La mostra Il vetro è vita. La collezione Pino e Donatella Clinanti è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Asti e dalla Camera di Commercio di Asti, vede come sponsor il Gruppo Banca di Asti, è in collaborazione con O-I Italy, con la comunicazione e la promozione a cura di Arthemisia. Informazioni e prenotazioni
T. +39 0141 530 403 - M. +39 388 164 09 15 - www.museidiasti.com
Orario di apertura: Lunedì chiuso - Martedì – domenica 10.00 - 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)