Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche – singoli, EP, album – di un tour e di un video: buona lettura.

le segnalazioni di oggi
PETRINA - “L’ETÀ DEL DISORDINE”
ROSSO MARTE - “ABBANDONATI ALLE COSE”
FABRIZIO GIANNINI - “LA MIA PERIFERIA”
IL TOUR - PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI
IL  VIDEO - ROSE VILLAIN - “RARI”

PETRINA
“L’ETÀ DEL DISORDINE”

È uscito l’album interamente in italiano co-arrangiato da Marco FasoloL’Età del Disordine“, per Alter Erebus, il quinto album di Petrina e il primo lavoro interamente in italiano. “L’Età del Disordine“, anticipato dai singoli “Ginnastica” e “Begonie“, è stato composto nel salotto dell’appartamento in cui Petrina vive: “…al posto delle poltrone e della tv, ci sono il piano a mezzacoda, la Nord Stage rossa, la chitarra viola e un intrico di mixer, pedali, cavi, ferraglia. Al centro c’è un pezzo di moquette rossa su cui posso saltare, ballare e sdraiarmi a terra, a pensare. Dalla grande porta finestra guardo la pioggia, le rondini, i miei vicini. Il mio disco è nato tutto lì, in quei venti metri quadri”. Gli arrangiamenti sono stati realizzati insieme a Marco Fasolo, musicista sensibile ed eclettico noto per aver fondato i Jennifer Gentle ed essere produttore degli I Hate My Village. “In quel salotto abbiamo passato più di un mese: gli strumenti e i cavi si sono moltiplicati, il disordine è cresciuto e ha dato forma a nuovi suoni e a nuove visioni: tutto ciò che si sente nel disco è fisico, reale. Quelle che possono sembrare tracce di elettronica sono in realtà chitarre suonate in modo non convenzionale, crini e bulloni sulle corde del pianoforte, piatti di batteria rotti e bacchette per mangiare il sushi usate come battenti. Ho cantato su vecchissimi microfoni a nastro (gli stessi usati negli studi RCA a New York negli anni 50), in alcuni casi sdraiata a pancia in su, col diaframma galleggiante…Ogni strumento è passato attraverso mixer analogici e preamplificatori valvolari, per restituire all’ascolto tutto il calore del suono reale, dello spazio attorno, delle nostre emozioni“. Debora Petrina, in arte Petrina, è secondo Paolo Fresu “una delle artiste più originali emerse nell’ultimo decennio. Multipla e capace di moltiplicare l’arte”. Tracklist: 01. Begonie – 02. Cocktailchemico – 03. Ginnastica – 04. Era Ieri – 05. Panorami – che – 06. Amore È Cieco – 07. Astronauta – 08. Cuore Nero – 09. Cosa Sai Di Me
10. Jingle – 11. Piccola Cicatrice

ROSSO MARTE
“ABBANDONATI ALLE COSE”
Da giovedì 13 ottobre 2022 è su tutte le piattaforme digitali “Abbandonati alle cose“, il nuovo secondo singolo dei Rosso Marte. Un nuovo capitolo tormentato per il duo di Roma che si conferma una delle nuove realtà più interessanti dell’underground della capitale. Un brano che nasce da un pattern di batteria di Luca, dove Claudio ha trovato un riff in seguito. Il testo è nato da un collage di frasi scritte in momenti diversi. Raccontano di un senso ritrovato dopo un passato tormentato, di come soffrire per amore ci cambia e può spaventare rimettersi in discussione, il messaggio è: non bisogna chiudersi in se ma abbandonarsi agli eventi della vita, saperli cogliere e affrontare comunque, perché ne vale la pena. Una canzone che ha trovato subito la sua collocazione e amata dalla band per la sua diversità e unicità. Un riff isterico e armonico allo stesso tempo, trova la sua collocazione in un canto sofferto ma gioioso e sonorità tra il funk e lo stoner. Testo e Musica di Claudio Marte e Luca Stoppino. Voce, Chitarre, Cori: Claudio Marte. Batteria, Percussioni: Luca Stoppino. Registrato presso il Crinale Lab a Ravenna, Ripese e Missaggio di Ivano Giovedì. Supporto tecnico: Don Antonio Gramentieri, Piero Perelli. Passaggio su nastro presso L’Amor Mio Non Muore da Roberto Villa. Master presso Yes Master Studios di Nashville, Tennesse da Jim DeMain. I Rosso Marte nascono dall’unione di Claudio Paulizzi Luca Stoppino, chitarrista/cantante il primo, dietro alla batteria il secondo. Il duo romano, formatosi nel 2019, crea una band Alternative Rock. Si innamorano subito del sound minimale – diretto e travolgente – che lascia il segno, accantonando così l’iniziale ricerca di altri musicisti. La loro sperimentazione si muove tra Blues, Stoner, Folk, Psychedelic Rock e la Canzone Romana, uno strano incontro tra Gabriella Ferri e i Queens of the Stone Age.

FABRIZIO GIANNINI
“LA MIA PERIFERIA”
A dieci anni dell’ uscita del suo primo album “Burlamacco, altri personaggi e luoghi ”, il cantautore romano Fabrizio Giannini pubblica il suo secondo lavoro dal titolo “La mia periferia“, disponibile in tutte le emittenti radiofoniche nonchè sui digital store. L’ album è un condensato di generi musicali tra i quali però il rock fa da padrone. Sul piano musicale e sul piano concettuale, il titolo “La mia periferia” è la sintesi dei significati dei brani nei quali luoghi, personaggi e messaggi, affrontano tematiche sociali e rappresentazioni nostalgiche che sicuramente ammalieranno l’ ascoltatore più attento; questi argomenti, molto cari anche allo storico cantautorato italiano, in questo caso, vengono trattati con concretezza e con “divertissement”, (modalità tipica del Teatro Canzone). L’ album di Fabrizio Giannini, considerando anche gli argomenti di attualità, è diretto ad un vasto pubblico e abbraccia tanto gli ascolti dei giovani che dei meno giovani. “La mia periferia” è stato arrangiato dallo stesso cantautore insieme a Massimo Cirone. È pubblicato su label “Edit Music Italy” con Edizioni Musicali “Caramella Blues” ed è distribuito in tutto il mondo da Believe S.p.A.. Fabrizio Giannini è un artista poliedrico che alterna la sua attività di cantautore con quella di attore. Partecipa in varie produzioni televisive e pubblicitarie per Mediaset, Rai e Stream tra le quali spicca “Buona domenica”. È presente anche in vari film e fiction di molte produzioni cinematografiche: in particolare, ha ottenuto una figurazione speciale nella fiction di successo dedicata a “Rino Gaetano”. Si è esibito in recital, kermesse, simposi, letture di poesia e spettacoli teatrali presso diversi teatri nazionali. Partecipa inoltre a vari talk-show televisivi in emittenti di tutta Italia. Fabrizio Giannini si esibisce in diversi locali e teatri con canzoni proprie e cover di alcuni suoi beniamini tra i quali Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Edoardo Bennato, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Paolo Conte, Rino Gaetano, Franco Califano e molti altri.

IL TOUR
PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI

27.10.22 – ROMA – Monk  
28.10.22 – LIDO ADRIANO (RA) – Cisim
29.10.22 – POGGIBONSI (SI) – Bottega26  
05.11.22 – PIACENZA – Musici per Caso 
25.11.22 – MACERATA – Circolo Dong   
26.11.22 – PESCARA – Scumm 
27.11.22 – TARANTO – Spazioporto Taranto
07.12.22 – PORDENONE – Capitol
16.12.22 – SOLIERA (MO) – Kalinka/Dude
18.12.22 – CASTIGLIONE DEL LAGO – La Darsena
14.01.23 – RIMINI – Satellite Rock Club
per info: www.bpmconcerti.com
Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri annunciano le nuove date della loro tournée. Si arricchisce così di nuove e imperdibili tappe il tour con cui la band, in cui oltre a Pierpaolo Capovilla figurano anche Egle Sommacal (Massimo Volume), Fabrizio Baioni (LEDA) e Federico Aggio (Lucertulas), continueranno a infuocare i palchi italiani. Dopo la storica militanza ne Il Teatro Degli Orrori, Pierpaolo Capovilla ha recentemente inaugurato l’inizio di un nuovo capitolo discografico insieme a Garrincha Dischi, con l’uscita – il 27 maggio – del suo primo lavoro in studio con l’inedito progetto PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI, dirompente formazione in cui figurano anche Egle Sommacal (Massimo Volume), Fabrizio Baioni (LEDA) e Federico Aggio (Lucertulas).  «Dieci canzoni, otto cazzotti e due carezze, per raccontare questi tempi di violenza e sopraffazione, il paese e il mondo in cui viviamo». Queste le parole di Capovilla per descrivere il nuovo album che, in un momento storico colpito da un conflitto senza precedenti nel cuore dell’Europa, ha come tema dominante proprio la guerra. Guerra intesa come violenza nelle sue diverse accezioni, sia essa militare, simbolica o interiore. Sia essa quella che uccide i corpi o quella che ferisce il cuore. «Ciò che si teme nel disco è ciò che si sta verificando adesso. Non è una profezia, è il terribile ordine delle cose». Classe 1968, Pierpaolo Capovilla è un musicista ed autore della scena rock indipendente italiana.

foto Kate Biel

IL  VIDEO
ROSE VILLAIN 
“RARI”
Rose Villain
è tornata con il nuovo singolo “Rari” (prod SIXPM, Hendric “HNDRC” Buenck), uscito per Columbia Records/Sony Music Italy. Fuori ora anche il videoclip del brano, diretto da Amedeo Zancanella. Il video nasce da un’idea della stessa artista, che ha scelto di girarlo a New York, la sua attuale città. Le immagini – ambientate di notte tra le strade di una città che ricorda molto una Gotham City in cui ci si può fare giustizia da soli – raccontano la storia di rivalsa che l’autrice canta nel testo. Alle riprese si alternano le illustrazioni grafiche di Pietro Morgani, che rendono unico e prezioso il girato finale. La consacrazione arrivata negli ultimi anni dai featuring di alto livello con artisti che l’hanno fortemente voluta al suo fianco, ha portato Rose a voler dire ancora di più la sua. E lo fa con “Rari” – in streaming e digitale al link https://Columbia.lnk.to/Rari – che vede alla produzione il fidato SIXPM insieme a Hendric “HNDRC” Buenck e la sua voce che si inserisce perfettamente con due strofe bouncy ed un ritornello instant-anthem, tra un riff di chitarra e un basso 808 molto potente. Nata a Milano e poi trasferitasi a New York, la cantante, autrice, regista, ballerina e producer ha all’attivo milioni di stream. Di certo Rose Villain ha tutte le carte in regola per ribaltare l’attuale scena musicale grazie alla sua visione cinematografica, che rende le sue canzoni simili a un thriller.