Edito da Luecotea, i fatti si svolgono nel 1858, periodo frizzante, carico di contraddizioni e di animoserie. Giallo costruito con attenzione e precisione, deliziosa-mente colorato dalle sonorità della lingua lombarda.

“Giallo pesca” è il nuovo libro di Paolo Saino targato Leucotea ci porta nel 1858, in una Milano ad un passo dall’Unità d’Italia.
Un giallo costruito con attenzione e precisione, deliziosa-mente colorato dalle sonorità della lingua lombarda. L’epoca è l’ottocento, un ottocento veloce, frizzante, carico di contraddizioni e di animoserie.
Persone che si confidano con affettuosa sincerità con gli amici, per poi scattare a combattere e proget-tare assetti nuovi, e fuori dalla logica del potere costituito. Molti affetti fraterni, legami tra uomini che vogliono operare, costruire, progettare, ed infine sì, cambiare il mondo, non tutto il mondo, ma lo specifico mondo di Milano.
Paolo Saino, milanese per cultura ed adozione, nato a Novara, ha sviluppato negli anni la passione per la storia (con una particolare inclinazione verso quella risorgimentale) e la lettura. Tra le sue opere ricordiamo “Gli ultimi patrioti” 2017, la serie di gialli storici incentrati su Milano, di cui questo volume fa parte e “Ottocento e risorgimento tra rigore e romanzo” pubblicato nel 2022.
