Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche – singoli, EP, album – di un tour e di un video: buona lettura.

le segnalazioni di oggi
ZHARA - “LIBERA”
 
DAVIDEFARE - “VOGLIA DI ESTATE”
RICCARDO DE STEFANO - “BIMBI DISPERSI”
IL TOUR – BAIS - “DISCO DUE LIVE 2023”
IL VIDEO - MARCO ELBA - “RUB’ AL-KHALI”

 ZHARA
“LIBERA”
 Dal 13 giugno 2023 è disponibile sulle piattaforme di streaming digitale “Libera” (Quark Sound Studio), il singolo d’esordio di Zhara. “Libera” è un brano che racconta tutte quelle situazioni in cui non si riesce ad andare avanti in una relazione, dove ci si perde negli occhi dell’altro e si sbaglia continuamente restando alle volte delusi. Spiega l’artista a proposito del brano: “Più volte nella vita mi sono sentita in gabbia, rinchiusa in un continuo loop di timore e paranoie per paura di sbagliare, di non fare la cosa giusta, ma crescendo ho capito che l’amore può davvero salvarti anche quando tutto sembra crollare. Libera rappresenta tutte quelle situazioni in cui non si riesce ad andare avanti in una relazione, dove ci si perde negli occhi dell’altro e si sbaglia continuamente restando alle volte delusi. So per certo che tutti quanti ci troviamo quotidianamente in queste situazioni e proprio per questo spero che possiate ritrovarvi nelle mie parole”. Zhara è lo pseudonimo di Sara Marvello, cantautrice classe 2007 che approda nel panorama discografico italiano con il brano “LIBERA” scritto in collaborazione con Matteo Tornesello, Fiorenza Pezzuto e Greta Portacci, prodotto per Quark Sound Studio. “Libera” è il singolo d’esordio di Zhara disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 giugno 2023.

DAVIDEFARE
“VOGLIA DI ESTATE”
Voglia di Estate
è il nuovo singolo estivo di DavideFare, brano che segue il filone della precedente hit “Un’estate io e te” pubblicata la scorsa estate. Traccia orecchiabile, leggera e simpatica in cui il centro della vacanza non vuole essere tanto la meta quanto la compagnia fondamentale in ogni tipo di esperienza. Il divertimento è assicurato se la compagnia è quella giusta! Se la voglia è quella di star bene si può stare con amici, con il proprio amore, ma anche da soli. Il videoclip che accompagna la traccia segue il filone spiritoso della canzone in cui  DavideFare si trova in diverse situazioni vacanziere dalle più classiche alle più estreme. A fare da cornice un’impronta fortemente anni 90 in cui personaggi, film e sitcom iconiche fanno da “spalla” alle avventure di Davide e danno un tocco ancora più pop alla canzone. DavideFare è un artista solista del panorama vicentino. Figlio d’arte, fin da piccolo sviluppa una forte passione per la Musica. Inizia a suonare la chitarra, per poi passare al contrabbasso. Nella fase adolescenziale, ha l’opportunità di suonare con un importante band punk della scena, che lo porta a calcare importanti palchi del territorio. Dopo quest’avventura, DavideFare inizia la sua carriera da solista, proponendo musica di genere Pop. Vince il premio come miglior solista al “Vicenza Rock Contest” che lo porta a suonare ad un altro Festival del panorama veneto: il FERROCK. Grazie alle sue qualità artistiche e compositive, nel 2022 firma il suo primo contratto con Time Bomb Music, un’agenzia di produzione musicale con cui collabora per l’uscita dei suoi primi singoli con Sorry Mom! Lo scopo primario di Davide è quello di far divertire le persone, regalando un sorriso attraverso la sua Musica al fine di farle sentire meglio.

foto Liliana Ricci

RICCARDO DE STEFANO
“BIMBI DISPERSI”
Dal 16 giugno sarà disponibile “Bimbi dispersi” il nuovo singolo di Riccardo De Stefano, una traccia che assume tinte generazionali: è un racconto per immagini dell’attualità dei Millennials. Caratterizzati da una forte verosimiglianza, i quadretti presentati nel brano presentano persone dai 30 ai 40 anni circa che si scontrano con le incombenze della vita, diventando correlativo oggettivo di una generazione. La difficoltà a trovare lavoro, il dovere di fare una famiglia, la non comunicazione con le generazioni precedenti riguardo preferenze sessuali e musicali: tutti temi che toccano nel bene e nel male la realtà dei Millennials. Il brano è anche un omaggio a David Bowie a “All the Young Dudes”, per cui si pone come una sorta di ripensamento o rielaborazione concettuale. Come questa racconta della generazione anni ’70 rispetto a quella dei ’60, “Bimbi dispersi” racconta dei Millennials. L’artista dichiara: “Con i termini Generazione Y o Millennials si indica la generazione dei nati tra il 1981 e il 1996. Poiché i nati all’inizio degli anni Ottanta sarebbero diventati maggiorenni a cavallo del III millennio, si è iniziato a parlare di ‘generazione del millennio. Ma non confondete questo con il ‘millenarismo’, che crede che la società verrà stravolta da un enorme evento – quale ad esempio il ritorno di Cristo sulla Terra – che porterà mille anni dell’Impero di Dio. Ahinoi, Cristo avrà di meglio da fare che tornare quaggiù per fare un po’ di chiarezza, per cui ci rimane solo la quotidiana e costante fatica, infarcita di speranze e di spot sui nostri telefonini. In cambio, possiamo mostrare il nostro profilo migliore, senza bisogno di porgere alcuna guancia. E ‘tutti quei giovani pischelli’ degli anni ‘70 sono diventati genitori, e i loro figli maggiori ci guardano con distacco e fastidio. A noi rimane quel senso di vaga sconfitta e di nostalgia per qualcosa che non abbiamo vissuto, mai vivremo e non avremo mai. Per fortuna adoriamo lamentarci”. Il ritornello rivendica la natura ironica della canzone e quindi la protagonista diventa la canzone stessa: il senso di sconfitta di disfatta che affligge i Millennials viene sbeffeggiato dalla canzone stessa che finge di parlare di una generazione, poiché il concetto di generazione rimane appunto astratto. Restano però i momenti storici. Brano un po’ cinico un po’ disincantato, “Bimbi dispersi” potrebbe risultare proprio per questi motivi anche condivisibile. Nato a Roma nel 1987, Riccardo De Stefano è conosciuto principalmente per la sua attività di critico musicale. Dopo dieci anni di attività di critico musicale, comprendenti creazione e direzione di ExitWell, scrittura di due libri in materia (“Era Indie”, 2019; “Musica in lockdown”, 2021 per Arcana Edizioni), nonché collaborazioni a eventi di risonanza nazionale (è nel direttivo artistico del MEI di Faenza dal 2019), Riccardo De Stefano ha deciso di rimettersi in gioco “riportando tutto a casa”, per citare Bob Dylan. In che modo? Riprendendo in mano la sua passione per la musica, ma in qualità di musicista. Benché in passato già attivo con formazioni del panorama musicale underground romano, stavolta ha deciso di metterci non solo la faccia, ma anche il nome e il cognome: rinunciare a un nome d’arte significa non avere niente dietro cui volersi nascondere. E se qualcuno se lo stesse domandando, il lavoro del critico e del musicista non sono in contraddizione: per De Stefano sono entrambi modi di capire, e amare, la musica.

IL TOUR
BAIS
“DISCO DUE LIVE 2023”
Dopo la pubblicazione di “DISCO DUE”, secondo capitolo del suo progetto musicale, e le due speciali date evento dello scorso aprile a Milano e Bassano del Grappa, Bais torna dal vivo in occasione di nuovi imperdibili appuntamenti estivi a partire dal mese di giugno. Il tour, dal calendario in aggiornamento, avrà inizio questo venerdì. DISCO DUE” è il secondo capitolo del progetto musicale del cantautore e musicista Bais. L’album è disponibile su tutte le piattaforme in digitale e in versione CD. Il disco rappresenta la metà ritrovata del primo progetto dell’artista, “Diviso due” (Sugar, 2022). La sensazione di essere divisi a metà lascia spazio a una nuova visione di sé, più libera e pronta a condividere. Il filo conduttore che lega tutti i brani è la libertà che il viaggio e la condivisione possono regalare. Il mare, le onde, l’acqua, il viaggio infatti sono sempre stati elementi fondamentali per l’artista, sprigionano un senso di vera libertà ripercorrendo i vari brani dell’album.  Bais vuole condividere, sia con gli ascoltatori, che con altri artisti. Tra le collaborazioni all’interno dell’album figurano Galeffi, Laila Al Habash, Paolo Caruccio, Walter Ferrari e molti altri. Il punto di partenza per questo viaggio tra le onde del mare è una vera e propria promessa che Bais fa a chi lo ascolta: “Condivido con te anche le onde del mare”. In ognuno dei brani emerge la spontaneità e la leggerezza con cui Bais è in grado di fotografare una sensazione o un rapporto delicato, fermandolo in musica per lasciarne una traccia dai dettagli precisi. Bais (Luca Zambelli Bais), classe 1993, cresciuto a Bassano del Grappa, milanese d’adozione. Cantautore e polistrumentista, suona e scorre come un fiume malinconico ma sereno, con le sue capacità interpretative è in grado di trasportare chi lo ascolta in un mondo parallelo.
16 giugno – UDINE – Cas’Aupa Garden
08 luglio – PIACENZA – Our House (live in solo)
31 luglio – SALA CONSILINA (SA) – Fritz Festival
09 agosto – FARA VICENTINO (VI) – Anguriarafara
15 settembre – CANEGRATE (MI) – Caminett’ Festival 
Calendario in aggiornamento. Tutte le informazioni sono disponibili su www.bpmconcerti.com.

IL VIDEO
MARCO ELBA
“RUB’ AL-KHALI”
Rub’ al-Khali”, IL brano estremamente suadente e ballabile, dal sound coinvolgente di Marco Elba è disponibile anche in video. Già dal titolo la canzone, sia con il testo sia con la musica, strizza l’occhio alle atmosfere medio orientali e catapulta l’ascoltatore in un viaggio accattivante tutto da vivere sotto il sole del deserto. Il Rub’ al-Khali, da cui il titolo del brano, è il più grande deserto di sabbia del mondo. Ma non solo: è anche il sito più ricco di petrolio del mondo. Da qui nasce la top line del ritornello «Tu sei il mio Rub’ al-Khali, la benzina del mio mondo più che nel Rub’ al-Khali». Il brano parla infatti d’amore e di come la persona amata possa essere lo “scrigno” di tutte le cose più belle e preziose che esistono e che mettono in moto il mondo, così come il Rub’ al-Khali racchiude il più grande giacimento esistente della sostanza più preziosa che alimenta il pianeta. «Il videoclip di “Rub’ al-Khali” catapulta lo spettatore in questo bollente e sconfinato deserto arabo. È incentrato principalmente sul lato visivo, che non si pone l’obiettivo di raccontare una storia particolarmente complessa, ma, attraverso uno storytelling semplice e diretto, di evocare le sensazioni e le atmosfere di questo immenso deserto. Un cammino sotto il sole cocente attraverso le dune a cui si affiancano stroboscopiche scene di canto al buio. Buio nero come il petrolio, sostanza di cui il Rub’ al-Khali è il più grande giacimento del pianeta. Tutto questo impreziosito da sfavillanti fasci di luce che lo attraversano. Un video dallo sviluppo coinvolgente che accompagna ed asseconda il flow della canzone senza mai sovrastarla, arricchendolo con le forme, i colori e le desertiche atmosfere» afferma Marco Elba. Il pezzo è stato scritto e composto da Marco Elba, prodotto con Andrea Girgenti. Mix e master di Bruno Bogliolo per l’etichetta Volume!  Marco Elba nasce a Savona nell’agosto 2000.