La mostra personale dell’artista di Seoul verrà dedicata, in esclusiva italiana, dalla Galleria Fumagalli di Milano. Sculture morbide e dipinti stratificati realizzati con Meok (inchiostro di china), tessuto di cotone e cuciture sono il risultato di un’intima rivisitazione della tradizione attraverso un procedimento di creazione che l’artista stessa definisce performativo.

La Galleria Fumagalli di Milano annuncia la rappresentazione in esclusiva in Italia dell’artista SANG A HAN a cui sarà dedicata una mostra personale nella primavera 2024.
Nata nel 1987 a Seoul in Corea del Sud, l’artista Sang A Han vive e lavora nella sua città natale.
Nella sua pratica, Sang A Han esplora la pittura orientale nel suo adattamento contemporaneo.
Sculture morbide e dipinti stratificati realizzati con Meok (inchiostro di china), tessuto di cotone e cuciture sono il risultato di un’intima rivisitazione della tradizione attraverso un procedimento di creazione che l’artista stessa definisce performativo.
Alcuni suoi lavori si rifanno alla pittura tradizionale coreana, come i Sansu-hwa, i dipinti di paesaggi dell’epoca Josen, e i Gwaneum-do, le icone buddiste che rispecchiano i desideri religiosi di benedizione. Se in passato questi dipinti erano realizzati solitamente da artisti uomini, Sang A Han reinterpreta con una personale chiave creativa e contemporanea l’eredità del cucito, del ricamo e dei tessuti, tecniche tradizionalmente legate ai lavori domestici femminili.

La ricerca di Sang A Han si ispira al quotidiano e al ricordo delle emozioni conosciute nel corso della sua vita di artista, donna e madre. Nei suoi linguaggi visivi, figurativi e simbolici, l’artista non si limita a costruire narrazioni logiche e organizzate, ma ritrae memorie frammentate ed emozioni contraddittorie, concentrandosi soprattutto sui contrasti legati all’amore. Trasforma segmenti di pensieri ed emozioni in scene surreali, dove si possono osservare mani tese o in preghiera, simboli che rimandano al mitologico o al religioso, insieme a forme e linee organiche. Secondo l’artista, “la linea è l’essenza della pittura tradizionale coreana“.
Per dipingere il suo paesaggio interiore, Han usa il pennello e l’ago che rispondono direttamente al suo corpo e ai relativi movimenti. Così, come la forza corporea di impugnare e muovere il pennello si riflette nelle linee tracciate con il Meok, le linee di cucitura – che variano a seconda della forza o della velocità con cui vengono intessute – rivelano il processo performativo attraverso cui l’artista concepisce le proprie opere.
GALLERIA FUMAGALLI
Via Bonaventura Cavalieri 6, 20121 Milano
Dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19
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