La mostra personale dell’artista di Seoul verrà dedicata, in esclusiva italiana, dalla Galleria Fumagalli di Milano. Sculture morbide e dipinti stratificati realizzati con Meok (inchiostro di china), tessuto di cotone e cuciture sono il risultato di un’intima rivisitazione della tradizione attraverso un procedimento di creazione che l’artista stessa definisce performativo.

Sang A Han, Void Pagoda 14, 2023. Foto ©Kyung Roh. Courtesy Galleria Fumagalli

La Galleria Fumagalli di Milano annuncia la rappresentazione in esclusiva in Italia dell’artista SANG A HAN a cui sarà dedicata una mostra personale nella primavera 2024.
Nata nel 1987 a Seoul in Corea del Sud, l’artista Sang A Han vive e lavora nella sua città natale.
Nella sua pratica, Sang A Han esplora la pittura orientale nel suo adattamento contemporaneo.
Sculture morbide e dipinti stratificati realizzati con Meok (inchiostro di china), tessuto di cotone e cuciture sono il risultato di un’intima rivisitazione della tradizione attraverso un procedimento di creazione che l’artista stessa definisce performativo.
Alcuni suoi lavori si rifanno alla pittura tradizionale coreana, come i Sansu-hwa, i dipinti di paesaggi dell’epoca Josen, e i Gwaneum-do, le icone buddiste che rispecchiano i desideri religiosi di benedizione. Se in passato questi dipinti erano realizzati solitamente da artisti uomini, Sang A Han reinterpreta con una personale chiave creativa e contemporanea l’eredità del cucito, del ricamo e dei tessuti, tecniche tradizionalmente legate ai lavori domestici femminili.

Sang A Han, ritratto, © MJK

La ricerca di Sang A Han si ispira al quotidiano e al ricordo delle emozioni conosciute nel corso della sua vita di artista, donna e madre. Nei suoi linguaggi visivi, figurativi e simbolici, l’artista non si limita a costruire narrazioni logiche e organizzate, ma ritrae memorie frammentate ed emozioni contraddittorie, concentrandosi soprattutto sui contrasti legati all’amore. Trasforma segmenti di pensieri ed emozioni in scene surreali, dove si possono osservare mani tese o in preghiera, simboli che rimandano al mitologico o al religioso, insieme a forme e linee organiche. Secondo l’artista, “la linea è l’essenza della pittura tradizionale coreana“.
Per dipingere il suo paesaggio interiore, Han usa il pennello e l’ago che rispondono direttamente al suo corpo e ai relativi movimenti. Così, come la forza corporea di impugnare e muovere il pennello si riflette nelle linee tracciate con il Meok, le linee di cucitura – che variano a seconda della forza o della velocità con cui vengono intessute – rivelano il processo performativo attraverso cui l’artista concepisce le proprie opere.

GALLERIA FUMAGALLI
Via Bonaventura Cavalieri 6, 20121 Milano
Dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19
Info: +39 0236799285 | info@galleriafumagalli.com | galleriafumagalli.com