Intervista con la band che recentemente è uscito con il singolo “Malèssere” che ci raccontano di musica e del brano.

Chitarra, basso e batteria sostengono una voce graffiante per un “Fuckin’ Rock” puro, asciutto e una vocazione naturalmente internazionale. Questi sono i MUTONIA.
Malèssere” è il singolo uscito lo scorso 7 luglio,un brano che tratta la tematica del “mal di vivere” spiegando che non solamente noi viviamo con noi stessi ma che conviviamo anche con i nostri mali che tra le varie situazioni, si prendono cura di noi. Il pezzo parla di uno stato d’animo, di quanto a volte non vorremmo saperne e neanche parlarne; l’insieme di emozioni e sensazioni che spesso ci porta al limite ma che comunque sono benzina per il nostro corpo.
Abbiamo fatto alcune domande ai Mutonia.

Ciao e benvenuti sulle pagine di Ottiche Parallele Magazine! Quando nasce il vostro amore per la musica? 
Ciao, grazieeee!!! Iniziamo tutti ad ascoltare musica più o meno in tenera età grazie ai gusti musicali dei nostri genitori, la televisione, in fondo noi siamo la generazione Mtv, no?

Cosa rappresenta per voi la musica in generale e il vostro fare musica in particolare?
La musica per noi è qualcosa che ci fa star bene, per alcuni è psicanalisi, per altri un modo per stare insieme, girare, conoscere gente.

Quali musicisti hanno ispirato lo stile dei Mutonia?
Molti.
Io (Prostin) sono molto legato ai classici italiani come: Rino Gaetano, Patty Pravo, Morricone.
Fabbio: Guns N Roses
Mr. Taco: Beatles

Da poco è uscito il nuovo singolo. Di cosa parla il brano e cosa vuole trasmettere?
Che si può convivere con il proprio male, sfruttandolo anche a proprio piacimento, per stare bene e per far star bene.

A questo singolo ne seguiranno altri o state lavorando ad un album?
Questo singolo da il nome al disco in uscita ad Ottobre: MALÈSSERE. L’uscita del disco sarà anticipata da un altro singolo!

Quali saranno i prossimi progetti?
Suonare, suonare, suonare e poi far uscire altro materiale!!!

Ringraziamo i Mutonia per la disponibilità e Clarissa D’Avena della Red&Blue Music Relations per la collaborazione.