Appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche: singoli, EP, album. buona lettura.
le segnalazioni di oggi MARIKA - “ISIDE” BIRTHH - "MOONLANDED" PROSCENIO ENSEMBLE Stefano Ongaro e Cristiano Zanellato - “SONORIT ÉS OUBLIÉES”

MARIKA
“ISIDE”
Dal 1° settembre 2023 è in rotazione radiofonica “Iside”, il nuovo singolo di Marika disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 25 agosto. “Iside” è un brano scritto da Marika e fa parte del suo progetto in continua evoluzione. Il pezzo rientra nel genere pop, ma volutamente ricercato e colorato da varie sfumature che riprendono le differenti sonorità del progetto. “Mi salvi come fossi Iside dalla paura di fallire”: Marika vuole raccontare un suo personale momento di rinascita, grazie a varie situazioni e persone che l’hanno aiutata a vederci chiaro e credere in se stessa, ricollegandosi al mito di Iside, dea della salute e della magia. Il risultato è frutto di un lavoro di squadra che vede la collaborazione ormai consolidata tra lo Studio 2 di Padova (Cristopher Bacco) per la produzione e il mixaggio, Eleven Studio (Andrea De Bernardi) per la masterizzazione, Christian Zammattaro per la direzione del videoclip ed infine, per la grafica, con Gaetano di OneGraphics.

Commenta l’artista a proposito del brano: “Iside è il quinto singolo del mio progetto musicale, scritto da me. Diverse sfumature e colori del pop che fanno da sottofondo ideale alla terrazza del locale Ex Foro, dov’è stato girato il videoclip. Un luogo che affaccia sulla suggestiva Prato della Valle, piazza padovana tra le più grandi d’Europa”. Il videoclip di “Iside”, diretto da Christian Zammattaro, è stato girato in esterna su una terrazza dal panorama mozzafiato del rinomato locale Ex Foro, che si affaccia su una delle piazze più grandi e suggestive d’Europa, “Prato della Valle”, in pieno centro a Padova, città dove è nata l’artista e che continua a ispirare il suo progetto. Vengono alternate scene in studio e scene che riprendono una live session. https://www.youtube.com/watch?v=A23CPPDtRKc
Marika Fabbian è una cantautrice italiana nata a Padova nel 2001. Si avvicina inizialmente al canto, per gioco, a 10 anni, con i primi concorsi, per poi scoprire una vera e propria passione. Continua dunque il percorso da autodidatta e dopo qualche anno, per accompagnare la voce in varie cover, inizia a suonare anche il pianoforte, la chitarra e la batteria.
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BIRTHH
“MOONLANDED”
È uscito oggi, venerdì 1 settembre, il nuovo caleidoscopico album “Moonlanded” (Carosello Records) di Birthh, la cantautrice alternative-pop toscana che, dopo essere rimasta bloccata a New York a marzo del 2020, si è trasferita a Brooklyn per buttarsi a capofitto nella scrittura del nuovo disco e di un nuovo capitolo della sua vita. Il nuovo progetto discografico è un viaggio emotivo ricco di quotidianità in cui trovano spazio l’amore per la nuova fidanzata – poi divenuta moglie -, la nostalgia di casa e dell’Italia, l’affetto per la famiglia che non ha riabbracciato per oltre 2 anni e la propensione verso il futuro tra ambizioni e incertezze. «Quando è scoppiata la pandemia, sembrava si sarebbe risolto tutto nel giro di un paio di mesi. Invece è andata a finire che non ho più rivisto casa per oltre due anni e mezzo. È stato molto doloroso, ma sono rimasta ancorata ai miei sentimenti. Erano l’unico souvenir dell’Italia che mi era rimasto. Nella genesi di “Moonlanded” ho iniziato a immergermi nella musica che mia madre e mio nonno mi cantavano quand’ero bambina, diventate in quel momento uno strumento per sentirmi di nuovo connessa alle mie radici. Sono successe tantissime cose durante quel periodo – racconta Birthh – “Moonlanded” racconta che cosa vuole dire avere vent’anni in questa decade, vivendo in conflitto tra tutte le pressioni che ci arrivano dal mondo circostante e quelle che ci portiamo dentro». Nella “Grande Mela”, la città dove i sogni si realizzano,

Birthh metabolizza attraverso la musica gli ultimi tre stravolgenti anni della sua vita, mettendo a fuoco chi è e chi vuole diventare. Senza scappare mai dalle proprie emozioni, affronta così un viaggio emotivo estremamente intenso e personale. Scrive, registra e produce le dieci tracce dell’album nel suo studio, ribattezzato “The Moonbase”, assieme a London O’Connor, con il quale si instaura un articolato processo creativo che si distanzia enormemente dal modo di lavorare con cui Birthh ha realizzato i precedenti album: per oltre due mesi le loro giornate sono cominciate con una routine aerobica di risveglio muscolare, a cui hanno fatto seguito le sessioni di registrazione in cerca del più alto grado di autenticità che fosse loro possibile. Birthh aggiunge: «Avverto con grande intensità sia il trionfo del sentirmi viva che l’estenuante fatica del dover sopravvivere. Simultaneamente. Di riflesso, questo album contiene la forza di gravità che mi trattiene attaccata alla Terra, ma anche i sogni con cui evado da essa».
Birthh è una cantautrice, produttrice ed esploratrice italiana di 26 anni. Nata e cresciuta tra le colline toscane, Alice ha iniziato a scrivere canzoni poco dopo aver ricevuto la sua prima chitarra in regalo per il suo 6° compleanno. Inizialmente solo un passatempo per far passare i caldi giorni estivi a casa della nonna, la sua scrittura si è progressivamente evoluta in uno strumento e linguaggio emotivo man mano che cresceva, aiutandola a crearsi uno spazio quasi terapeutico in cui poteva comprendere il mondo che la circondava. A 16 anni ha acquistato un laptop e un microfono per iniziare a produrre e arrangiare musica fuori dalla sua camera da letto.
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PROSCENIO ENSEMBLE
Stefano Ongaro e Cristiano Zanellato
“SONORIT ÉS OUBLIÉES”
È uscito “Sonorités oubliées: 19th-Century Music for Bass Clarinet and Basset Horn” il nuovo disco del Proscenio Ensemble con Stefano Ongaro e Cristiano Zanellato pubblicato dall’etichetta Da Vinci Publishing di Osaka (Giappone). Dopo tre anni dal precedente “Ô, doux printemps d’autre fois” il clarinettista Stefano Ongaro e il pianista Cristiano Zanellato nel 2023 hanno dato vita ad un nuovo lavoro discografico a firma Proscenio Ensemble con un programma che verte sulla musica da camera per duo clarinetto basso e corno di bassetto e pianoforte. «Registrare un disco è sicuramente un impegno notevole per un musicista – spiega Stefano Ongaro – è un’opera che rimarrà nel tempo e che va oltre il singolo concerto. Nel nostro caso è anche la conclusione di un lungo lavoro di ricerca storica e musicologica, visto che alcuni dei brani proposti non sono mai stati incisi ufficialmente in precedenza e quindi aumenta la responsabilità nel proporre un progetto di questo tipo». Con Sonorités oubliées: 19th-Century Music for Bass Clarinet and Basset Horn il Proscenio Ensemble ha voluto recuperare alcuni dei principali tesori musicali che hanno scritto la storia di due strumenti molto particolari del periodo classico-romantico: il clarinetto basso ed il corno di bassetto. Questi strumenti, la cui prima costruzione risale al XVIII secolo, hanno avuto una lunga evoluzione storica ed è stato necessario diverso tempo prima che fossero apprezzati a pieno dai compositori. L’album infatti presenta brani rari e sconosciuti per clarinetto basso: il “Solo” dall’opera “Gli Ugonotti” Giacomo Meyerbeer (1791-1864) il primo assolo scritto per clarinetto basso nella storia della musica e il “Solo” di Saverio Mercadante (1795-1870) dall’opera “Emma di Antiochia”. Del periodo tardo-romantico e andando verso l’era moderna nel disco il duo Ongaro-Zanellato affrontano altri quattro compositori con opere per clarinetto basso e pianoforte. Friedrich Diethe (1810-1891) “Romanza” (1860) per clarinetto basso che sembra essere l’unica sua composizione pervenuta ai giorni nostri.

Altra “Romanza” ma stavolta di August Friedrich Martin Klughardt (1847-1902) di carattere maestoso e semplice, simile ad un inno. Di Jules François Firmin Pillevestre (vero nome Pillevesse), il Premier Offertoire, originale per clarinetto basso e organo, composizione a carattere religioso. Per chiudere il programma che vede protagonista il clarinetto basso troviamo il Lied (1921) di François Rasse, in cui espone tutte le qualità liriche di questo strumento ed è in grado di creare un clima molto particolare, di pace e riflessione per quanti si accingono al suo ascolto. L’ascoltatore avrà modo poi di conoscere da vicino anche il corno di bassetto grazie alle composizioni di autori del primo ottocento come Christian Rummel (Chretién Rummel) con “Andante Varié: tema e variazioni-polonese”: brano fuori catalogo di un compositore allora trentenne che esaltò la sua capacità compositiva per due strumenti che conosceva molto bene; seguito dal “Nocturne, op.87” di cui non è nota la data di composizione. Si spazia poi per arrivare a Franz Danzi (1763-1826) del quale il duo esegue la Sonata op. 62 per corno di bassetto del 1824 che si presenta suddivisa in 4 movimenti: Larghetto, Allegretto, Larghetto, Allegretto. La proposta musicale del cd chiude il viaggio fra le composizioni per corno di bassetto con il “Bolero in forma di rondò, op.40” di Charles Koch Questo brano evidenzia in modo chiaro lo slancio del virtuosismo scherzoso romantico, sempre accompagnato da una accentuata ricerca di espressività dello strumento solista. Il disco Sonorités oubliées: 19th-Century Music for Bass Clarinet and Basset Horn è disponibile online nei maggiori digital stores ed è ascoltabile su Spotify e Youtube.
Stefano Ongaro si è diplomato in clarinetto nel 1995, ha successivamente conseguito, con il massimo dei voti e la lode, il Master in clarinetto e musica da camera; ha inoltre ottenuto il master in clarinetto basso al conservatorio di Mons (Belgio).
Cristiano Zanellato diplomatosi nel 1990 con il massimo dei voti e la lode, si è perfezionato conseguendo il Diploma Superiore di Perfezionamento Pianistico nel 1994 presso l'”Ecole Internationale de Piano” di Losanna (CH). Nel 2006 raggiunge, con il massimo dei voti e la lode, la Laurea Magistrale in “Discipline Musicali – Perfezionamento Interpretativo Pianistico”.
