Dal 30 settembre 2023 al 13 febbraio 2024 l’esposizione realizzata con opere che appartengono ai Musei Civici conferma la ricchezza delle collezioni d’arte di Ca’ Pesaro. La mostra è a cura di Elisabetta Barisoni.

Marc Chagall – Rabbino n.2 o Rabbino di Vitebsk, 1914-22, olio su tela, 104x84cm. Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Cresce il fermento intorno alla mostra su Chagall che aprirà i battenti il 30 settembre al Candiani di Mestre.
Maestro e poeta del colore, pittore della fantasia e del sogno, grande protagonista del Novecento: al Centro Culturale Candiani è di scena l’arte di Marc Chagall (1887 – 1985) che, dopo Kandinsky, porta la grande rivoluzione artistica delle Avanguardie a Mestre.
Chagall. Il colore dei sogni” è un progetto espositivo di Fondazione Musei Civici di Venezia a cura di Elisabetta Barisoni, aperto al pubblico dal 30 settembre 2023 al 13 febbraio 2024.
Una narrazione che ha come punto di partenza ideale il capolavoro di Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna, acquisito dal Comune di Venezia alla Biennale del 1928, Rabbino n. 2 o Rabbino di Vitebsk (1914- 1922), per la prima volta messo a confronto e in dialogo con l’opera Vitebsk. Scena di villaggio (1917) della collezione Batliner dell’Albertina di Vienna.
Una prima suggestione che racchiude e spiega l’immaginario del maestro russo naturalizzato francese, il suo patrimonio figurativo popolato di figure in bilico tra memoria e invenzione, cultura popolare, folclore e misticismo Yiddish, gioia e profonda introspezione, nostalgie scaturite da una vita di continui spostamenti, tra l’Europa segnata da conflitti mondiali e gli Stati Uniti e che, allo stesso tempo, restituisce l’apporto rivoluzionario dell’arte di Chagall. Come pittura del sogno e come trionfo della fantasia creatrice, autore prolifico che ha percorso larga parte del secolo scorso e che ha ancora molto da raccontare.

Carlo Hollesch – Alla luna, 1949, olio su faesite, 79×109,5cm. Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

L’esposizione unisce opere della collezione di Ca’ Pesaro in dialogo con lavori del maestro russo in prestito da prestigiosi Musei internazionali: dall’Albertina di Vienna, dal Musée National Marc Chagall di Nizza, dal Szépművészeti Múzeum di Budapest e dall’Israel Museum di Gerusalemme.
L’opera di Chagall diventa un filo rosso che unisce opere e artisti a lui vicini per idee, poetica e ricerca, o che al pittore si sono ispirati per sviluppare il proprio linguaggio.

Emil Nolde – Piante fiorite, 1909, olio su tela, 78x67cm. Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Dal Simbolismo di Odilon Redon, Cesare Laurenti e Adolfo Wildt, agli artisti che, come Chagall, hanno vissuto la fuga dall’Europa e l’esilio negli Stati Uniti negli anni Trenta; e ancora il confronto con il Surrealismo di Max Ernst, che guardò a Chagall come punto di partenza imprescindibile della propria arte; con l’Espressionismo europeo e le accese cromie di Emil Nolde.
E poi l’amore e il colore, grandi protagonisti della sua vita e, inevitabilmente, della sua opera, fino al focus sul tema della religiosità, a cui è dedicata una sezione con le grafiche per la Bibbia commissionate a Chagall dal gallerista francese Ambroise Vollard. Sono esposte le incisioni realizzate dall’artista per illustrare il Testo sacro e da lui donate al Musée National Chagall di Nizza nel 1972, affiancate in mostra dalle preziose lastre originali con cui le grafiche sono state realizzate.

Georges Rouault -Tiberiade, 1948, olio su tavole, 39x63cm. Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Il tema del sacro accomuna autori internazionali provenienti da tradizioni pittoriche molto distanti, sviluppandosi secondo esiti simbolisti o primitivisti. Eccezionalmente in mostra, restaurati per l’occasione e finalmente visibili al pubblico, opere del francese Georges Rouault, del belga Frank Brangwyn, del finlandese Veikko Aaltona e dell’ungherese István Csók, ulteriore testimonianza della vivacità e cura delle raccolte che il Comune di Venezia ha creato per la Galleria d’Arte Moderna acquistando, fin dalle prime Biennali, opere di importanti autori internazionali.

George Grosz – Natura morta con gatto e anatra, 1929, olio su cartone70x90cm. Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Fantasia, istinto e gioia esplodono nelle gouaches realizzate per illustrare le Favole di La Fontaine, ciclo grafico realizzato da Chagall tra il 1927 e 1930, che raccontano, una volta di più, l’utopia e l’anti-modernità della lezione di Chagall, fatta di sentimenti e colori puri, uniti a una indefinibile cifra di magia che da decenni continua ad affascinare generazioni diverse di critici d’arte e visitatori.

Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7 - 30174 Venezia Mestre
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