Il libro delle Edizioni Le Assassine diviene una sorta di quadro dove affacciarsi e respirare una realtà parallela alla nostra, una sorta di fotografia antropologica che vede protagoniste non solo le donne, ma le loro perplessità, le loro inquietudini.

Siamo nel falso paradiso di Westwood Hills, nella capitale del paese africano che ben richiama il Kenya. Un paese, quello raccontato da Tessa Kollen ne “La gabbia”, in via di sviluppo, e che diviene la culla di personaggi influenti, come ambasciatori, corrispondenti, e manager. Qui chi affianca queste brillanti figure, diventano semplicemente le “mogli di”. Da qui, quattro giovani donne, decidono di mettere su un gruppo, “il club dei mercoledì alcolici”, dove dare piena voce alla propria vita e ai pettegolezzi. Un libro che strizza l’occhio ai gialli di Agatha Christie e che al contempo restituisce una fotografia antropologica di un mondo dove vige la ricchezza e la noia.
È la sua diretta esperienza il collante che permette a Tess Kollen, di raccontare un mondo che ben conosce da dentro, attraverso il racconto di un ambiente ben descritto, con una trama e personaggi ben realizzati, in un mondo a tinte gialle. La trama imprevedibile, permette al lettore di restare col fiato sospeso fino alle ultime pagine, dove con grande disinvoltura sarà svelata la mano armata del delitto che vede protagonista Joanne Lawson, consulente scolastica per le elementari della scuola americana.
“La voce” sarà la protagonista indiscussa del romanzo. Se nella vita vera, le “mogli di” sembrano non avere una voce propria, nel romanzo esse prendono vita, presentandosi al lettore con un tono, un modulo, un’enfasi del tutto differente, stabilendo di fatto la corporalità e l’essenza di ognuna di esse. Joanne, la vittima, si rivolge al lettore in prima persona, racconta in maniera perspicace e coinvolgente le sue abitudini, lo introduce a poco a poco nel suo mondo, nella sua profonda intimità, i suoi pensieri divengono un tutt’uno con una narrazione impeccabile. Tra le varie voci la sua non solo diviene quella più interessante, ma appare del tutto vera, a dispetto dei numerosi costrutti altrui.

Il romanzo “La gabbia” diviene una sorta di quadro dove affacciarsi e respirare una realtà parallela alla nostra, una sorta di fotografia antropologica che vede protagoniste non solo le donne, ma le loro perplessità, le loro inquietudini, il loro mondo fintamente decorato, in un testo che parla ai suoi lettori con estremo realismo, raccontando eventi che ben si allacciano alla realtà odierna, risultando ancora contemporaneo.
Un giallo classico, quindi, quello della Kollen, che prendendo d’esempio la grande Agatha Christie, si propone ai suoi lettori come un giallo perfetto, dove la vita di tante persone si mescola insieme con quella della vittima, raccontando una storia dove quattro donne impugnando un calice a testa, valutano gli indagati, si guardano con sospetto, fino alla resa dei conti, dove l’assassino mostrerà il suo arcigno volto.
“La gabbia”
di Tess Kollen
Editore: Edizioni Le Assassine
Genere: Giallo
Numero di pagine: 340
Anno di pubblicazione: prima edizione 2021
https://www.mondadoristore.it/La-gabbia-Tessa-Kollen/eai978889497936/
https://www.ibs.it/gabbia-libro-tessa-kollen/e/9788894979367
https://edizionileassassine.it/prodotto/la-gabbia/
