Romanzo tra le migliori opere di narrativa dell’anno premiato in Svizzera e acclamato in Francia. Edito da Gabriele Capelli Editore. Gaza, 1974. Il percorso esistenziale di una donna in cerca di emancipazione s’intreccia con la violenza del conflitto in un racconto dall’incredibile potenza poetica.   

Arriva finalmente in Italia uno dei Premi svizzeri di letteratura 2023, tra le migliori opere di narrativa dell’anno, acclamata anche in Francia: è “La moglie”di Anne-Sophie Subilia, pluripremiata romanziera e poeta svizzera-belga. Pubblicata da Gabriele Capelli Editore con traduzione dal francese di Carlotta Bernardoni-Jaquinta, è in libreria da lunedì 23 ottobre
Il romanzo è ambientato a Gaza nel 1974. Protagonista è Piper, moglie di un delegato della Croce Rossa  internazionale, che vive una quotidianità solitaria nella casa ai confini della città: il marito è impegnato fino a sera, a volte si assenta per giorni di missione come osservatore nelle prigioni israeliane.
Lei si occupa dell’appartamento, pulisce continuamente la sabbia che s’insinua dappertutto, esce a fare spese in un mondo sconosciuto di cui non conosce la lingua. Si aggrappa alle poche relazioni possibili: conosce Hadj, vecchio giardiniere palestinese incaricato di far fiorire il giardino (fatto letteralmente di sabbia); la psichiatra Mona, che ha studiato all’estero e appare alla “moglie” ben più emancipata di lei, e Naima, figlia di pescatori che vive in una baracca sulla spiaggia, con cui può scambiare poco più che sorrisi. 
Piper fa il possibile per crearsi relazioni e impegni ma si sente sempre e soltanto la moglie del delegato: soffre per la mancanza di un ruolo suo, vive con dolore il fatto di essere una privilegiata, è frustrata dall’impossibilità di ribellarsi alla violenza israeliana a cui assiste, che spezza la liricità del racconto concretizzandosi in posti di blocco improvvisi, demolizioni di abitazioni povere e arresti arbitrari.
“La moglie” rischierà di scivolare nella malinconia, allontanandosi dal marito. Saprà salvare se stessa e la sua relazione, evitando di diventare a sua volta vittima dell’ingiustizia che regna in quella terra martoriata? Sarà difficile quanto far fiorire un giardino di sabbia. 
La moglie è una intensa riflessione sull’emancipazione femminile, tanto più coraggiosa perché collocata nel contesto del durissimo conflitto israelo-palestinese degli anni ‘70. 

© Editions Zoé_Romain Guélat – Anne-Sophie Subilia

La scrittura di Subilia ha una potenza poetica straordinaria: asciutta, osservativa, sviluppa l’azione in sequenze brevi, fotografiche, che si alternano apenetrazioni profonde nelle emozionidella protagonista. Piper non viene mai chiamata col suo nome, è sempre “la donna” o “la moglie”.
Spiega Anne-Sophie Subilia: «Scrivere “la moglie” invece di “Piper” mi ha permesso di creare una figura più impersonale in cui molte donne potrebbero riconoscersi. Ho voluto evidenziare la lentezza del percorso di emancipazione femminile, oltre al senso di solitudine in terra straniera. La scelta di ambientare la storia a Gaza la rende immediatamente politica, la prospettiva che più mi interessa è quella della quotidianità delle vite, le relazioni, la ricerca di senso».
Presentazione anteprimasabato 21 ottobre, Lugano, Casa della letteratura per la Svizzera italiana, ore 16,30. Presenti autrice e traduttrice, modera Yari Bernasconi. Letture di Jasmin Mattei. Presentazione organizzata da Gabriele Capelli Editore col sostegno dell’Ufficio Federale della Cultura – Premi Svizzeri di Letteratura, Pro Helvetia e Collana ch. Evento gratuito. Posti limitati, consigliata la prenotazione al link www.casadellaletteratura.ch/21–10—anne-sophie-subilia.html

© Editions Zoé_Romain Guélat – Anne-Sophie Subilia
Anne-Sophie Subilia (Losanna, 1982) è svizzera-belga. Ha studiato letteratura francese e storia all’Università di Ginevra. Si è laureata all’Istituto letterario svizzero di Bienne. Poeta e narratrice, è autrice di L’Épouse (Zoé, 2022), abrase (Empreintes, 2021, borsa di studio Pro Helvetia),  Neiges intérieures  (Zoé, 2020, Zoé poche 2022), Les hôtes  (Paulette, 2018), Qui-vive (Paulette, 2016), Parti voir les bêtes (Zoé, 2016, Arthaud poche 2018, borsa Leenaards) e Jours d’agrumes (L’Aire, 2013, premio ADELF-AMOPA 2014). Con L’Épouse – La moglie – ha vinto un Premio svizzero di letteratura 2023. 
La moglie
di Anne-Sophie Subilia
Gabriele Capelli Editore
PP: 160
18 €
ISBN: 978-88-31285-39-1