Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche: singoli, EP, album. Buona lettura.
le segnalazioni di oggi
GIUA feat. SIMON & THE STARS - “SIAMO TUTTI DELLO STESSO SEGNO”
FOLKSTONE - “MACERIE”
PIT COCCATO - “TALES OF LONELY NIGHTS”
IL TRIANGOLO - "STORIE DI LACRIME"

GIUA feat. SIMON & THE STARS
“SIAMO TUTTI DELLO STESSO SEGNO”
È uscito per OrangeHomeRecords / Distribuzione: Believe “Siamo tutti dello stesso segno”, il nuovo singolo di Giua in collaborazione con l’astrologo Simon & The Stars. Con cinque album alle spalle e oltre quindici anni di carriera artistica in cui ha saputo mostrare le proprie doti da cantautrice e compositrice su alcuni dei palchi più prestigiosi di tutta Italia, firmando importanti collaborazioni teatrali come autrice delle musiche ed interprete in scena, Giua, nome d’arte di Maria Pierantoni Giua, continua il percorso tracciato dal precedente singolo “Quella là”, uscito a giugno in collaborazione con le Blue Dolls, pubblicando il brano “Siamo tutti dello stesso segno” feat. Simon & The Stars, l’astrologo più amato del web, con oltre mezzo milione di follower sui social. “Siamo tutti dello stesso segno” è un brano leggero e gioioso realizzato in occasione dell’uscita del libro “Oroscopo 2024 – Il giro dell’anno in 365 giorni (+1)” di Simon & The Stars scritto con Claudio Roe, edito da Rizzoli, all’interno del quale sarà possibile trovare il QR Code con il link per l’ascolto.

Oltre al libro, la canzone sarà la colonna sonora che accompagnerà i contenuti social di Simon & the Stars e sarà la canzone di apertura delle seguitissime dirette live sui social della domenica sera in cui Simon lancia l’oroscopo della settimana. “Siamo tutti dello stesso segno” nasce dal desiderio di Giua e Simon di far confluire due mondi, apparentemente lontani, che tuttavia hanno la stessa radice comune: quella di trasmettere emozioni, oltre ogni forma di divisione. L’uscita del brano è solo l’ultimo tassello di un anno ricco di impegni per Giua che torna a vestire i panni della cantautrice dopo essere stata in tournée con “Maria Stuarda”, opera diretta da Davide Livermore, per cui ha firmato le musiche di scena insieme a Mario Conte, e con “La Buona Novella”, lo spettacolo ispirato all’omonimo album di Fabrizio De André per la regia di Giorgio Gallione con protagonista Neri Marcorè, con cui Giua aveva già condiviso il palco nello spettacolo “Quello che non ho” che in tre anni ha conquistato il pubblico italiano con continui sold out. Il videoclip di “Siamo tutti dello stesso segno” è stato pubblicato su YouTube sabato 4 novembre e visibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=F0pz-Y94mzA

FOLKSTONE
“MACERIE”
Dal 3 novembre 2023 è in rotazione radiofonica “MACERIE”, il nuovo singolo dei Folkstone, già disponibile sulle piattaforme digitali dal 27 ottobre. Annunciati 4 nuovi concerti a Roma, Firenze, Padova e Asti. “Macerie” è un brano folk-rock in cui la base ritmica incalzante e l’armonia epica degli strumenti folk creano la giusta cornice di un testo diretto e crudo. Il pezzo è un grido di disperazione che piomba addosso quando si perdono le fondamenta della vita stessa, casa, famiglia, amici, ritrovandosi schiacciati in un ingranaggio che non lascia via d’uscita. Lo stesso grido che dà la spinta di sopravvivenza per continuare a sperare e combattere per ciò che amiamo. È questa la fotografia della realtà attuale che i Folkstone hanno voluto scattare e condividere con i propri fans. Un messaggio di amore ed unione che vada oltre la guerra, la politica e le mode del momento. Spiega la band a proposito del brano: “Nel tempo in cui viviamo da un giorno all’altro ti puoi ritrovare a scavare tra le macerie annientando chi è come te per sopravvivere. Le guerre erano lontane e con ingenuità pensavamo non si sarebbero più avvicinate. Questo testo è stato scritto più di un anno fa e purtroppo continua ad essere attuale”.

Il videoclip di “Macerie”, scritto da Elicriso Lab e diretto da Luca Rapuzzi, descrive la fragilità della vita e la resilienza dell’essere umano di fronte alle avversità. Oggi, ovunque tu sia, i luoghi in cui vivi e che ami da un giorno all’altro in un attimo possono ridursi in macerie. Sassi, brandelli e ricordi in cui ti ritrovi a scavare con le mani che si feriscono e le speranze che si spezzano, per ritrovare le persone a te care vedendoti costretto a combattere “solo” per sopravvivere. Dopo la Reunion del 17 settembre 2023 al Live Club di Trezzo sull’Adda come Headliner del Metal Italia Festival, la folk metal band italiana annuncia il “Sopra le macerie Tour” + special guest con 4 nuovi concerti a Roma, Firenze, Padova e Asti.
1 dicembre 2023 – Orion, Roma; 2 dicembre 2023 – Viper, Firenze; 15 dicembre 2023 – Hall, Padova; 16 dicembre 2023 – Palco 19, Asti. Biglietti disponibili su Ticketone: https://www.ticketone.it/artist/folkstone/
I Folkstone si formano agli inizi del 2004, pubblicando la prima demo Briganti di Montagna nel 2007. A seguito di alcune date in Italia, iniziano la stesura del primo CD: Folkstone, accompagnato da un tour che li porterà anche all’estero.

PIT COCCATO
“TALES OF LONELY NIGHTS”
“Tales of Lonely Nights” il nuovo EP di Pit Coccato pubblicato da La Fabbrica etichetta indipendente e Alter Erebus. Anticipato dai singoli “Sit on the Throne” e “Who You Really Are”, “Tales of Lonely Nights” è un EP scritto a cavallo tra il 2021 e il 2022. “Tutto questo lavoro, naturalmente, risente del periodo vissuto in quarantena, non ne parlo esplicitamente, però tutte le ore passate in casa hanno influenzato l’ossessione che ho messo in ogni traccia. Ritengo che questo lavoro segni un ulteriore crescita per quanto riguarda la scrittura e l’arte di scrivere canzoni, essere capaci di controllare il chaos di chitarre esageratamente distorte, urla, sample di oggetti improbabili non è facile senza risultare arrogantemente ambiziosi, infatti ci ho messo un bel po’ per arrangiare tutti i brani e soltanto con la collaborazione di Daniele Celona che sono riuscito a trovare un giusto equilibrio. Con gioia noto che questo lavoro ancor prima dell’uscita abbia un tour molto consistente e che il singolo uscito a maggio sia stato portato in un mini tour di presentazione in Irlanda, luogo del mio cuore dove ho vissuto per qualche anno”. “Tales of Lonely Nights” è poi arricchito da un fumetto (uno per ogni brano), realizzato da tre giovani fumettisti: Lentilla, Lorenzo Ricordi, Riccardo Cerutti.

“Sono cresciuto leggendo fumetti quindi è sempre stato un sogno nel cassetto realizzare un’opera che fondesse musica e illustrazioni/ fumetti. Ritengo che la mia scrittura funzioni molto per immagini quindi per trasmettere meglio il significato delle canzoni ho voluto farle rappresentare senza dare alcun tipo di suggerimento, il lavoro che ne è scaturito è, probabilmente, quello più eclettico della mia produzione, dove musica e immagini si fondono per dar vita a qualcosa di unico per quanto complesso. Ho scelto di lavorare con 3 artisti che sono cresciuti con me, è quindi un immenso piacere trovarsi così come nei rapporti di amicizia anche nei rapporti di lavoro. La scelta di arricchire un CD, che nel 2023 è oltre che obsoleto, nasce dalla constatazione che mercato discografico italiano stia soffrendo e che quindi progetti indipendenti come il mio non riescano a trovare un un vero e proprio output commerciale che possa sostenerli, d qui la volontà di realizzare un qualcosa di fruibile, con dei veri e propri contenuti bonus. Difatti le canzoni pubblicate sulle piattaforme digitali sono solo quattro ma le storie presenti all’interno del fumetto sono cinque: una canzone, l’ultima, sarà possibile ascoltarla solamente se si acquista il fisico”.
Pit Coccato è un cantautore polistrumentista ventiseienne di Novara. Le sue canzoni, in lingua inglese, risentono del lungo periodo in cui ha vissuto in Irlanda dove si è temprato, concerto dopo concerto, nelle doti di scrittura e di live performance. L’ep di debutto “I can’t stand that radio playing”, autoprodotto, ha portato Pit in un tour di quasi cinquanta date in Italia e all’estero.

IL TRIANGOLO
“STORIE DI LACRIME”
É uscito venerdì 3 novembre 2023 per Piuma Dischi e in distribuzione The Orchard, il nuovo singolo de Il Triangolo dal titolo “Storie di lacrime“. Un nuovo brano dedicato agli ultimi romantici e a tutti noi che stiamo ancora pianificando una fuga: un pezzo che è anche un inconsapevole e agrodolce romanzo di formazione e che racconta quella generazione di mezzo in preda ad una crisi di identità. Ci sono due personaggi che scappano per amore, verso la libertà, aggrappati solamente l’uno all’altro, disperati ma con ancora la forza di sognare la loro “America”. “Storie di lacrime” è un definitivo capitolo che segue l’ultimo album “Faccio un cinema”, del 2020, e che ci anticipa un nuovo disco di prossima uscita. “In questa canzone abbiamo voluto raccontare una delle nostre storie a metà tra dramma e storia d’amore. Una canzone dalle sonorità texmex e spagnoleggianti, a cavallo tra il calore degli Archi e i fuzz graffianti delle chitarre. Abbiamo scelto di autoprodurli artisticamente per poter essere liberi al 100% di tirare fuori il suono e le idee che avevamo in testa e abbiamo scelto di fare un ritorno ad una scrittura e un arrangiamento vintage, più asciutto, con la chitarra come protagonista”.

“Giurami, che rimarremo sempre giovani” cantavano Il Triangolo, ovvero Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e Thomas Paganini (basso, voce) nel loro esordio del 2012, “Tutte Le Canzoni”, album realizzato in seguito alla vittoria dell’edizione 2011 di VA sul palco – concorso musicale per artisti emergenti – che segnerà l’inizio della collaborazione con Ghost Records. Erano davvero tutte le canzoni che avevano scritto sino ad allora: dieci piccoli inni a una giovinezza che si vuole liberare dalle costrizioni del proprio tempo e ritrova nel passato un luogo d’amore antico e ormai perso. E così, “tutti cantano Battisti”, comprano i dischi in vinile e sognano letti di rose in tempi di spine. Nel maggio del 2014 vede la luce il secondo album “Un’America”, arricchendo la linea cantautorale del lavoro precedente con suoni e arrangiamenti più sporchi e decisi, grazie a nuove influenze e nuove ricerche sonore. I punti di partenza sono ancora il beat e il cantautorato, ma in una veste più rock, dove i fuzz delle chitarre, le batterie sature e il basso distorto si prendono la scena.
