Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche: singoli, EP, album. Buona lettura.
le segnalazioni di oggi
TISO - “NON MI VERGOGNO A DIRE CHE HO PERSO”
TOLIMAN - “HYPER-BALLAD”
FRANCESCO MUSSONI - “QUELLO CHE ABBIAMO”

TISO
“NON MI VERGOGNO A DIRE CHE HO PERSO”
Tiso è un cantautore che usa parole semplici ma scelte con estrema cura per raccontare se stesso e gli altri. “NON MI VERGOGNO A DIRE CHE HO PERSO” il nuovo singolo fuori da martedì 12 dicembre è un’ammissione di debolezza che diventa un punto di forza. Il brano, già vincitore del Premio della Critica al Premio InediTO – Colline di Torino, in collaborazione con Scuola Holden e Salone del Libro, è stato scritto, registrato, mixato e masterizzato nella soffitta di casa dell’artista e vede Umberto De Paolis al violoncello. È il racconto di un uomo che pur avendo preso consapevolezza del fatto che la società abbia creato e continui a creare su di lui delle aspettative, decide di fuggire da questa logica di vincitori e vinti per salvare se stesso. “Nel bombardamento costante di traguardi superati, – racconta Tiso – ascolti pompati e caduti che si sono rialzati, ogni tanto è bello poter dire che ci può anche stare se va male, ci può stare se facciamo schifo, ci possono stare l’invidia e la frustrazione e, in fondo, non tutte le cose che ci capitano hanno sempre un lato positivo e noi non ci possiamo fare assolutamente niente”.

Michele Tiso è un musicista comasco adottato da Bologna. Classe 1992, esordisce nel 2012 con un album di brani originali dalle tinte folk intitolato Zahir, pubblicato per un piccolo editore della città di Como. Dopo essersi trasferito a Bologna mette insieme una band con la quale registra l’EP “Vergine in Gemelli”, che permette loro di accedere alle finali dell’Arezzo Wave Festival 2015. Il progetto TISO cosı̀ com’è ora vede la luce nell’aprile 2018 con il doppio singolo “45 Giri”. Autoprodotta, senza alcun tipo di promozione, questa uscita gli vale la Targa SIAE Miglior Autore 2018 al concorso “Genova Per Voi” di Universal Music Publishing, nonché la possibilità di esibirsi a Casa SIAE di Sanremo e al Teatro della Filarmonica di Macerata in occasione delle semifinali rispettivamente del Premio Fabrizio De André e di Musicultura 2019. Il 2020 apre alla formazione di un team con l’editore e producer MyBestFault. I due cominciano a pubblicare una serie di canzoni che andranno a formare un album di prossima uscita. Nel 2023, è vincitore del Premio della Critica al Premio InediTO – Colline di Torino, in collaborazione con Scuola Holden e Salone del Libro.

TOLIMAN
“HYPER-BALLAD”
“Hyper-ballad” è il terzo singolo dei TOLIMAN, cover del famoso brano dell’eclettica Björk, che segue “Ablaze” e “Ablaze” ad anticipare il primo full length “Elevate” in uscita il 19 gennaio 2024 per l’etichetta Bagana B District. La nuova canzone è disponibile su tutte le piattaforme musicali, distribuzione Pirames International. Il video è su YouTube. “Hyper-ballad” è la personale rivisitazione del celebre brano di Björk, i cui arrangiamenti sono stati attentamente ricamati sulla performance vocale di Paola (voce), destrutturando e ricostruendo da zero la canzone in perfetta continuità con le sonorità proposte dalla band, il tutto senza stravolgere le sonorità oniriche della composizione originale. Il brano ha uno scenario pittoresco, un’altura da cui contemplare il senso dell’esistenza e decidere cosa farne. Descrive la difficile realtà di un passato complicato, di esperienze che pesano troppo per essere tenute dentro, immaginate come cocci di bottiglia, posate e parti di auto da gettare dal burrone, così da esorcizzarne il dolore, così da poterne alleggerire il peso e tornare ad amare. Riflette sulla necessità di scrutarsi dentro ed affrontare le parti più oscure di sé stessi, i pensieri più carichi di angoscia, persino la continuazione della vita, prendere una decisione consapevole per sé e per una relazione.

Il videoclip é un playthrough del brano. Le riprese sono state effettuate presso l’auditorium della Sonic Factory, a Tortona, da Simone Morandotti. Il montaggio è a cura di Giacomo Irrequieto. “Hyper-ballad” è stata registrata e mixata da Frank Altare presso Orion Studio Solaro (MI), il master è ad opera di Riccardo Parenti di Elephant Mastering, Supino (FR). L’artwork di copertina di Jessica Campo rappresenta il concetto stesso della canzone: l’individuo, circondato da oggetti e rottami di sorta, a valutare l’entità delle sue sorti e delle sue debolezze, alla luce dell’alba, a simboleggiare la rinascita di un nuovo giorno.
Line-up: Paola Urso – Voce solista; Riccardo Roggero – Chitarre/voce secondaria; Jack Irrequieto – Chitarre; Luca Mellina – Basso; Francesco Marchisotti – Tastiere; Francesco Ottone – Batteria

FRANCESCO MUSSONI
“QUELLO CHE ABBIAMO”
L’artista romagnolo Francesco Mussoni torna alla musica con il brano “Quello che abbiamo” in uscita per TSCK Records questo 15 dicembre. Il pezzo, ora ridistribuito con una nuova “veste”, mira a trovare una stabilità, quella giusta misura nei rapporti interpersonali. “Quello che abbiamo” si sofferma sulle piccole azioni quotidiane, apparentemente prive di senso, ma che si dimostrano realmente capaci a mantenere stabile un rapporto sentimentale. “Qual è la giusta misura tra due amici, due amanti, due esseri umani che si scelgono? Non posso fornire risposte ma posso riflettere ed allo stesso tempo farmi ammaliare dalle infinite sfumature di questa danza fatta di strappi e ricongiungimenti. Se trovare le parole adeguate è stata una sfida, lo è stata altrettanto la scelta dell’incedere della canzone: non c’è un tempo regolare ma un continuo zoppicare, una rincorsa verso la coda finale” afferma Francesco Mussoni. “Quello che abbiamo” rimanda all’idea di un satellite che, costretto a rimanere in equilibrio perfetto tra velocità ed altitudine, cerca di non cadere a terra o perdersi nello spazio. Questa immagine è la riflessione di partenza per raccontare come le relazioni tra le persone oscillano continuamente toccando gli estremi, in un perpetuo gioco di avvicinamento ed allontanamento. Il brano, scritto a quattro mani da Francesco Mussoni e Gianluca Morelli, vede la partecipazione di Marco Mantovani al pianoforte e di Federico Mecozzi, che ha scritto la parte di archi, magistralmente interpretata da Alfonso Pelliccioni.

Nato a Rimini nel 1974, Francesco Mussoni inizia a comporre le prime canzoni con Marco Giorgi, autore noto per le sue collaborazioni con Mariadele, Saverio Grandi e altri. Esordisce discograficamente nel 2019 col singolo La normalità, subito incluso nell’extended play FIATO. Nello stesso anno pubblica ancora due singoli: Spazio libero e La corrente delle cose ultime. L’attività continua nel 2020 con Il giardino di limoni e con Ti vedrò crescere, realizzato in trio con Davide Mascanzoni e Davide Pagnini. L’ultima fatica di Mussoni è la canzone “Quello che abbiamo”, fuori in una versione inedita, questo 15 dicembre e anticipa il suo disco in uscita il prossimo anno sempre per TSCK Records. L’album, dal titolo “Tradimenti”, vede la collaborazione delle cantautrici Chiara Raggi e Giulia Pratelli, del musicista, compositore e arrangiatore Federico Mecozzi e anche della violinista Elisa Semprini e del cantautore Enrico Farnedi (il Rico Romano dei Goodfella).
