Ultimo appuntamento con Visit Emilia alla scoperta delle realtà collegate a grandi donne della storia. Dopo Matilde di Canossa e Maria Luigia d’Austria ci spostiamo nella Piacenza di Margherita d’Austria.

Un viaggio in Emilia è come immergersi nella vita e nelle vicende di donne straordinarie, che, dal Medioevo al 1800, hanno segnato la storia e il destino della Terra dello Slow Mix – www.visitemilia.com – tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Nel cuore di Piacenza, il Palazzo Farnese si erge a testimonianza del potere e dell’eleganza di Margherita d’Austria, donna d’intelligenza e passione.
È il momento di percorrere questo viaggio sorprendente attraverso i luoghi dell’Emilia delle donne, dove ogni pietra racconta una storia di coraggio, determinazione e fascino femminile.

MARGHERITA D’AUSTRIA
Importante personaggio femminile del Rinascimento, Margherita d’Austria amava la città di Piacenza, tanto da sceglierla come sua preferita e dove volle essere sepolta. Duchessa di Parma e Piacenza tra il 1547 e il 1586, figlia dell’imperatore Carlo V, sposa prima alla corte medicea con il duca di Firenze Alessandro de’ Medici e poi a Ottavio Farnese, nipote del Papa Alessandro, diede il via alla costruzione di uno degli edifici più importanti del Cinquecento italiano, Palazzo Farnese di Piacenza, per rendere manifesta la grande potenza della famiglia e oggi sede dei Musei Civici. Educata come una principessa, raffinata ed intelligente, Margherita preferiva vivere lontana dal marito e si faceva chiamare “Madama”. A lei si deve il nome di Palazzo Madama a Roma, dove si trasferì prima di giungere in Emilia, a Piacenza dove diede origine alla sua residenza ufficiale. Visitare Palazzo Farnese, simbolo della grande potenza che aveva la casata, è immergersi in uno straordinario monumento architettonico.

Al suo interno, si riconoscono capolavori d’arte come il Tondo di Botticelli, che raffigura la Madonna col Bambino e San Giovannino, e i Fasti Farnesiani, ovvero rappresentazioni celebrative degli avvenimenti più significativi di cui si sono resi protagonisti i Farnese, ma anche sculture, affreschi, ceramiche. Ospita il Museo del Risorgimento, la Pinacoteca, il Museo delle Carrozze e il Museo Archeologico con la sezione romana. Prezioso è il Fegato etrusco, modello in bronzo di fegato di pecora, rara testimonianza diretta di pratiche religiose etrusche, legato alla divinazione ad opera degli aruspici.

Continuando l’esplorazione di Piacenza seguendo le tracce di Margherita d’Austria, tappa imprescindibile è la bellissima Piazza Cavalli, cuore della città: ad Alessandro, figlio della duchessa, è dedicato uno dei due monumenti equestri (l’altro al nipote Ranuccio I), splendide sculture barocche in bronzo realizzate da Francesco Mochi nel 1625, che raffigura il glorioso condottiero dei Farnese a cavallo. Margherita, per sua volontà, fu sepolta nella Chiesa di San Sisto, la stessa per la quale Raffaello aveva realizzato la Madonna Sistina. Il monumento funebre a lei dedicato si può ancora ammirare.

Visit Emilia
E-mail: info@visitemilia.com
Sito web: www.visitemilia.com
