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Intervista con l’autore, scrittore, direttore artistico, sceneggiatore teatrale e dirigente sportivo che ha ricevuto nella sua carriera numerosi riconoscimenti. La sua opera prima “Non avrai bisogno di chiedere” nel 2022 superò le 26mila copie vendute.

Michele Cioffi, 48 anni originario di Nettuno in provincia di Roma è un noto autore e scrittore; Presidente del Comitato Provinciale Libertas di Latina, Coordinatore Nazionale Arte, Cultura e Spettacolo Libertas, Funzionario del Ministero Difesa nel campo dell’informatica, ex Sottufficiale della Marina Militare come esperto in tecniche radar, controllore aereo e istruttore di metodologia della comunicazione.
Una laurea in Scienze Gestionali e Organizzative, con Master in Diritto Amministrativo, Penale e  Processuale, è anche scrittore e sceneggiatore teatrale. Con la sua opera prima “Non avrai bisogno di chiedere” ha realizzato oltre 26 mila copie vendute, caso editoriale dell’anno 2022, 14 Premi Letterari,  1 Premio alla  Carriera  e all’Impegno nel Sociale, una tournée teatrale  con 6 tappe nazionali, 35 premi  nazionali e  internazionali per l’opera  cinematografica tratta dal suo libro  e da lui sceneggiata e prodotta; oltre a 2 milioni di audiolibri prodotti e distribuiti gratuitamente per l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti.

All’anagrafe 48 anni, ma all’attivo almeno  una  ventina di vite vissute  ed un ultimo triennio di grande successo che volge al termine tra eventi di rilevanza internazionale realizzati (a fine luglio è stato  direttore tecnico e organizzativo dell’evento Mondiale Kurash Roma 2024 presso il Foro Italico di Roma), la nomina ad Ambasciatore alla cultura per CasaSanremo Writers 2024 e una lunga serie di premi ricevuti in ultimo, ma solo in ordine cronologico il “PREMIO D’ECCELLENZA ALLA CARRIERA PER LA CULTURA  E L’IMPEGNO SOCIALE “CITTA’ DEL GALATEO -ANTONIO DE  FERRARIS” XI EDIZIONE 2024 – MILANO” assegnatogli pochi giorni fa e che  ritirerà in autunno.

Siamo in conclusione di una stagione culturale e sportiva molto impegnativa e di gran successo: quale è il segreto?
Ciò che è stato realizzato finora in questi ultimi tre anni è frutto di abnegazione, dedizione e coraggio. Il vero successo è per me rappresentato nella possibilità di realizzare quelle che sono le proprie  passioni,  i  propri desideri, senza costrizioni alcune. Se riuscissimo sempre ad essere portatori sani dei propri sogni, ecco allora assaporeremmo tutti la parola successo che non alberga nei titoli di giornale ma proprio nella realizzazione dei propri sogni. Sono consapevole che ho percorso solo un gradino, seppur robusto del mio percorso o quantomeno degli obiettivi che mi sono prefissato. Il segreto in qualunque aspetto della  vita,  è accettare e fare tesoro delle cose che non vanno, ma farlo in modo proattivo facendole diventare opportunità. In questi anni trascorsi, rimangono impresse le cose belle  realizzate, ma ognuna di esse è necessariamente passata attraverso la famosa “ciambella senza buco”.  Ogni risultato poi  è frutto  di un  lavoro di squadra. Ringrazio le persone che quotidianamente credono nel mio operato, senza un lavoro di team non si va da nessuna parte, anche in presenza delle qualità più grandi che si possono avere.  

L’ultimo premio ricevuto sarà il tuo quindicesimo riconoscimento. Davvero una carriera incredibile, come ci si sente a ricevere un riconoscimento simile per il proprio operato?
Con orgoglio ed emozione, ho ricevuto la notizia di aver vinto il Premio Internazionale d’eccellenza di alta distinzione Città del Galateo Antonio De Ferrariis, undicesima edizione e patrocinato dalla Presidenza  della Repubblica e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Senato con la seguente motivazione: Premio Eccellenza alla Carriera per la Cultura e l’Impegno Sociale “per il suo impegno nel  promuovere la Cultura come un pilastro fondamentale per il Progresso e il Benessere della Società. Ringrazio tutto il Comitato Scientifico del Premio composto da illustri Operatori Culturali di fama  internazionale tra i quali diversi candidati al Premio Nobel per la Letteratura. Ringrazio la Dott.ssa  Regina Resta, poetessa, Presidente di Verbumlandiart –Regina Resta ed editore di Verbum Press  e  tutta la Giuria di Eccellenza. Sono davvero emozionato, è il secondo Premio alla carriera, il quindicesimo Premio in tre anni per la mia opera di scrittore e impegno nel Sociale. Un Premio è sempre sintesi della bontà di un operato ma soprattutto la spinta a cercare di fare sempre meglio nella convinzione di aver intrapreso la strada  giusta. L’impegno nel Sociale, l’occhio sempre attento a temi come la disabilità  sono per me motivo   essenziale del mio operare a livello nazionale come Dirigente culturale e sportivo e come scrittore e sceneggiatore. Essere premiato proprio per questo impegno è per me fondamentale anche se il vero premio è quello giornaliero nel cercare e nello sperare di creare e realizzare sempre qualcosa che possa migliorare le condizioni delle persone e soprattutto di avvicinare le nuove generazioni allo Sport e alla Cultura.  

Scrittore, sceneggiatore, direttore artistico, dirigente in ambito sportivo: quale delle mille anime di Michele Cioffi è quella che prenderà il sopravvento nei prossimi anni?
Difficile da dire, è una bellissima domanda e anche molto difficile per quella che è la mia personalità   sicuramente variegata. Io credo che mai come in questi anni e per le generazioni che verranno, sarà fondamentale diversificare sempre il proprio raggio di azione, certo il tutto accompagnato da specifiche competenze e dalla inesauribile voglia di migliorare e superare ogni limite e ostacolo. Questo è il mio modo di vivere, cambiamento, costruzione e ricerca della propria identità sono alla base dei miei valori e partono dal presupposto che davvero si può e si deve imparare fino all’ultimo giorno della nostra vita. Io credo di poter garantire una cosa più di ogni altra. Sarò in evoluzione costante ma soprattutto non scostandomi mai da ciò che mi dirà di fare il mio cuore e la mia forza di volontà. Grazie  veramente  a tutti.