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Nel primo giorno dedicato alle selezioni per decidere chi passa alla finale le ragazze si sono raccontate davanti alla commissione tecnica. Nel flash-mob in camicia bianca le prefinaliste hanno offerto un’immagine potente.

PRIMA GIORNATA DI CASTING A NUMANA PER LE PREFINALISTE
Davanti alla commissione tecnica le storie delle ragazze... non mancano i racconti tristi

Il casting delle Prefinali, con la presentazione delle ragazze alla commissione tecnica, diventa un mini spettacolo. Le miss si esibiscono mostrando le loro doti e le capacità che le contraddistinguono. Tra gli hobby e le passioni spicca il ballo.

E così, tra un breve colloquio con i giurati e un passo di danza, ecco il nuovo modo di interpretare e di mostrare la bellezza che non è solo estetica.
Nell’atmosfera gioiosa che si respira al Villaggio Vacanze De Angelis di Numana, nessuna delle concorrenti pensa che tra poco 180 delle 220 ragazze in gara dovranno lasciare le Marche.
Miss Italia, però, non è solo divertimento: non mancano, nemmeno quest’anno, i momenti di ascolto e di riflessione.

La giuria ha dovuto ascoltare non poche denunce di atti di bullismo subiti dalle ragazze, che sia per il colore della pelle, per il sovrappeso o per qualsiasi altra condizione che che può far sentire ‘diversa’ una donna.
E poi c’è la storia di Laura: emigrata dalla Romania all’Italia da bambina, ha affrontato difficoltà di integrazione e gravi traumi familiari, come gli abusi sessuali subiti dal compagno della madre.

La solitudine e l’isolamento l’hanno spinta a trovare rifugio nella scrittura, grazie anche al sostegno della sua insegnante di italiano e della nonna, figure centrali nella sua vita.
Grazie all’istruzione e alla scoperta della nostra cultura, Laura ha ritrovato la sua forza interiore.
Oggi ringrazia l’Italia e sogna di diventare una scrittrice.
Una storia di resilienza, crescita personale e riscatto.

MISS ITALIA E IL CORAGGIO DI ESSERE DONNA
Le prefinaliste in camicia bianca, come in un flash-mob dove a contare sono le virtù

Le 219 aspiranti Miss Italia offrono un’immagine potente, simbolica del Concorso e di ciò che rappresenta: sono un vero e proprio “esercito di donne”, motivate, convinte e determinate, in un mondo in cui troppo spesso la forza e il coraggio sono associate all’uomo.
Uno schieramento, quello delle concorrenti, che ribalta gli stereotipi: le prefinali di Miss Italia risuonano di significati profondi e incarnano un messaggio di empowerment femminile, dove la bellezza estetica non è l’unica virtù a contare.

Ogni ragazza porta sul palco una storia di sacrifici personali, di sfide superate e di sogni da realizzare.
In un’epoca in cui le battaglie per l’uguaglianza di genere sono all’ordine del giorno, Miss Italia non è solo un concorso di bellezza ma un manifesto di femminilità, un esempio concreto di cosa significhi essere una donna coraggiosa oggi, una rivendicazione che riecheggia all’unisono.