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Il Consorzio di Tutela alla presentazione della 20esima edizione della raccolta a Merano, unica raccolta dedicata ai vini derivati da vitigni autoctoni italiani. Zaghini: ci unisce la condivisione della valorizzazione del territorio di produzione.

Il Consorzio Tutela Grana Padano celebra le eccellenze vinicole italiane, con le quali il formaggio dop più consumato nel mondo crea abbinamenti di grande successo, e rinnova la partnership ormai pluridecennale con Vinibuoni d’Italia, che l’8 novembre a Merano, allo spazio eventi KIMM (Pfarrgasse 2 Via Parrocchia), presenterà la sua guida, giunta alla ventesima edizione.

Renato Zaghini – Presidente Consorzio Tutela Grana Padano

Ispirata alla tradizione enologica italiana e destinata a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, la pubblicazione di Vinibuoni d’Italia dà un segnale preciso sul made in Italy del vino ai consumatori e al mercato italiano ed estero. In particolare è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, gioielli enologici prodotti al 100% da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni.
Il legame forte ed esclusivo con il territorio di produzione è il denominatore comune che unisce il Grana Padano DOP nelle sue varie stagionature alle zone di coltivazione con i vini radicati in una ben precisa comunità – sottolinea Renato Zaghini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano – Ogni iniziativa di promozione fondata su questo rapporto ci vedrà sempre disponibili per iniziative comuni e per la valorizzazione reciproca ed efficace delle produzioni”.
Il Grana Padano DOP confermerà quindi alla manifestazione di Merano abbinamenti di grande fascino con vini di assoluto prestigio scelti dalla guida.

Del Consorzio Tutela Grana Padano fanno parte 143 aziende. Sono 122 quelle di lavorazione, che gestiscono 137 caseifici produttivi, 142 gli stagionatori e 197 preconfezionatori di porzionato, grattugiato e CET. Nel 2023 sono state lavorate 5.456.500forme con un aumento del 4,69% rispetto all’anno precedente, pari a 211.830,742 tonnellate (+4,84%), trasformando circa 2.858.093,638 tonnellate di latte munto in 3.726 stalle. L’intera filiera produttiva del prodotto a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo conta così su 50mila persone coinvolte. Nel periodo gennaio - settembre 2024 sono state lavorate 4.251.944forme, con + 2,73% rispetto allo stesso periodo del 2023. In crescita anche l’export. Nel 2023 sono state commercializzate all’estero 2.481.891 forme (+ 6,55% vs 2022), pari a 94.846,4362 tons e al 48,2% della produzione marchiata. Nel 2023 la produzione lorda vendibile di formaggio consumo è stata di 3.700.000.000 euro, ripartita tra Italia con 1.750.000.000 euro ed estero con 1.950.000.000. Queste performance confermano il Grana Padano il formaggio DOP più consumato nel mondo. Dal 1954 il Consorzio Tutela Grana Padano garantisce il rispetto della ricetta tradizionale e la sua alta qualità riconoscibile e ritrovabile in ogni singola forma prodotta. Il 24 aprile 2002 un decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha riconosciuto al Consorzio le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi a Grana Padano nella sua natura di prodotto DOP, ovvero a Denominazione di Origine Protetta.