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Il primo album della giovane promettente artista che si sta facendo strada tra urban, jazz e R&B è prodotto da Gransta MSVl e sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dall’8 novembre. Alice cerca di raccontarsi, strato per strato nelle sue canzoni, passando da temi molto intimi, romantici e delicati a temi sociali, politici e culturali.

Alice Popolo, la giovane cantante salernitana che in questi anni si è imposta all’attenzione della scena con il suo stile contaminato da urban, jazz e R&B, annuncia l’uscita dell’album di debutto: “Regardes-Moi” sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dall’8 novembre.
Ancorata alle sue origini partenopee, ma allo stesso tempo affascinata da svariate influenze musicali americane e inglesi, Alice cerca di raccontarsi, strato per strato nelle sue canzoni, passando da temi molto intimi, romantici e delicati a temi sociali, politici e culturali.

Ed è proprio questo che la rappresenta maggiormente: non si definisce in una singola tematica o in un singolo genere musicale. Lei è più cose insieme, proprio come nella sua musica.
Ora è il momento di sentire tutto il soul di Alice, che con “Regardes-Moi”si racconta a tutto tondo, mettendo in luce i diversi ed eclettici aspetti della sua personalità musicale. Il mondo sonoro orchestrato da Gransta MSV unisce l’R&B, la musica napoletana e il pop con grande stile ed eleganza.
Alice scrive le sue canzoni per guardarsi dentro, per buttare fuori la rabbia e canalizzare il suo amore verso il mondo.
Dell’album, Alice racconta: «Sono davvero felice finalmente di poter presentare il mio primo album in un anno come questo che è stato davvero particolare per me. Il titolo del disco Regardes-Moi è una sorta di provocazione, significa “Guardami” ma è stato scritto con un errore grammaticale perché mi piace sottolineare l’imperfezione, l’errore è parte di noi. È un disco che racconta parti di me più intime e in cui parlo di argomenti che riguardano un po’ il mondo di oggi, dove, appunto, in una società basata sulla perfezione apparente, l’errore è fondamentale; grazie a molti errori fatti nel mio passato, sono qui a presentare il mio primo disco».
In concomitanza con l’uscita di “Regardes-Moi”, verrà pubblicato anche il format MINE Session con Alice Popolo che riproporrà tutti i brani dell’album in versione live. Una vera e propria sessione musicale, in un ambiente intimo e accogliente, dove le caratteristiche vocali ed espressive di Alice riescono a dare il massimo.
Ad accompagnarla al sax, suo padre, Jerry Popolo.

TRACKLIST: Una Chance – ⁠Matrioska – Ma si’ proprje tu – Alice guarda i matti – ⁠Chimoffafà – ⁠Ansia – ⁠Sahara – Shine – Liev Man – ⁠Come il mare – ⁠Stessa storia – Regardes-Moi – Regardes-Moi (street version)

REGARDES-MOI TRACK BY TRACK (raccontato da Alice Popolo)
UNA CHANCE  Questa è una canzone in cui racconto un po’ una parte della mia storia. Sono dovuta andare via dalla città in cui sono cresciuta per cominciare una nuova vita, lontana da tutto quello che era stato il “male” per me e per cominciare tutto daccapo. Una chance è un po’ la seconda possibilità che la vita mi ha dato.
MATRIOSKA Matrioska è l’immagine che ho di me stessa: pezzo per pezzo, scudo dopo scudo, in questo brano, parlo di un mio stato d’animo a cui non do accesso a tutti, e infatti preferisco cantarlo, piuttosto che parlarne. Lo stato d’animo in questione è l’angoscia, quella che nasce quando si decide di chiudere un capitolo della propria vita e di aprirne un altro. 
MA SI’ PROPRJE TU Qui racconto la voglia che ho avuto di stare con una persona, nonostante sapessi per certo che sarebbe stata una relazione tossica. Perché a volte succede che, fino a che non ci sbatti la testa, non arrivi a capire davvero che sarebbe stato meglio evitare. 
ALICE GUARDA I MATTI È un riferimento al titolo della canzone di De Gregori, ma l’argomento non ha niente a che fare con quel brano meraviglioso. È una denuncia al mondo della discografia in cui, soprattutto se sei una ragazza, è molto più difficile entrare. Spesso succede che per arrivare al successo, molte giovani donne (e non solo) accettano compromessi davvero poco dignitosi. “Non sentirti debole, ce la fai da sola” è una frase che reputo molto incoraggiante perché se si ha un sogno, si deve fare di tutto per riuscire a realizzarlo, e l’unica clausola da accettare è il rispetto per sé stessi.
CHIMOFFAFÀ “Chi m’ ’o ffà fa’” è un modo di dire napoletano che, letteralmente, significa “chi me lo fa fare”. Mi riferisco a situazioni che ci capitano o che decidiamo di affrontare, ma da cui non traiamo assolutamente beneficio. E, nel momento in cui ci si rende conto di ciò, la frase è un’automatica conseguenza.
ANSIA Ansia, oltre ad essere il titolo di questo brano, è anche una mia compagna di viaggio ormai da sempre. Ne soffro da quando ero una bambina e, se prima cercavo di distruggerla o far finta che non esistesse, oggi ho trovato un modo per accettarla, prendendola in giro. E infatti, in questo brano, parlo proprio di questo in maniera molto leggera e divertente. 
SAHARA Sahara è un po’ quello che provavo in un periodo della mia vita in cui mi sentivo così vuota che avevo bisogno di colmare quel vuoto con qualsiasi cosa pur di non pensarci, anche se avevo la consapevolezza di non essere così. Ero diventata una conseguenza di quello che avevo vissuto e che stavo vivendo in quel momento. Quando dico “Corriamo ovunque e non proviamo niente, ma esattamente dov’è che andiamo?” Mi riferisco a un’indifferenza generale evidente ormai nell’essere umano in cui si è talmente presi dalla propria routine che si fa fatica ad accorgersi di tutto quello che ci circonda o di quello che sta succedendo nel mondo perché si è diventati cose egoisti da pensare solo ai propri bisogni.
SHINE  Shine è un brano a cui sono particolarmente legata. È un pezzo in cui parlo della lotta tra l’oscurità e la luce che è dentro ognuno di noi fondamentalmente. Sono convinta che sta sempre e comunque a noi la scelta di decidere da che parte stare. Mi è capitato di stare sia da una parte sia dall’altra, ed è una lotta davvero difficile quella di dare ascolto alla parte “illuminata” di noi stessi.. ma quello che si ricava da ciò è impagabile.  I dubbi ci saranno sempre, le paure anche. Ma decidere di affrontarle è una sensazione bellissima.
LIEV MAN Questo pezzo è stato il mio primo singolo. “Liev Man” che, letteralmente significa “leva mano”, ovvero “lascia stare”, è un grido di protesta verso tutte quelle persone, enti o alla società che ci vogliono dettare regole, anche se a noi non vanno bene o, semplicemente, non sono adatte a noi. Se tutti noi avessimo il coraggio di ribellarci a ciò che non ci sta bene davvero, sarebbe sicuramente un mondo migliore.
COME IL MARE Questo è un altro brano a cui sono molto legata perché l’ho dedicato a mia nonna. Lei non ha avuto una vita facile e tutto il suo percorso non è stato quasi mai deciso da lei, ma nonostante ciò ha avuto sempre la forza di andare avanti e, dopo varie vicissitudini, non ha mai mollato, nemmeno per un istante, la speranza di poter cambiare la propria vita. Ha cresciuto i suoi figli con tutto l’amore che una mamma sa donare e, per me, lei è la donna più forte che io conosca. 
STESSA STORIA Questo pezzo è la stessa storia che si ripete sempre, almeno per quanto mi riguarda: la chiacchierata con la mia solita amica “affacciata alla finestra” in cui, dopo una bella bevuta, parliamo e riflettiamo su come sta procedendo la nostra vita. Parlo di paure, dubbi e incertezze sul futuro che si ripetono sempre. Quello che ho capito, finora, è che saper prendere queste cose con leggerezza è il modo per vivere la vita al massimo cercando di divertirsi il più possibile.
REGARDES-MOI “Regardes-moi” è il titolo che ha dato il nome all’album. Qui parlo di quattro donne diverse, raccontando la loro quotidianità dalla loro prospettiva, andando semplicemente in palestra, lavorando o facendo qualsiasi altra cosa. C’è stato un periodo in cui si parlava del “Cat Calling” come di qualcosa da minimizzare e a cui dare poco peso; io cerco di dare il peso che ritengo corretto a questo argomento, raccontando, appunto, il punto di vista di una donna comune. 
Alice Popolo nasce circondata lettealmente da musicisti. La musica ha sempre fatto parte della sua vita, già da prima che nascesse: suo padre, Jerry Popolo, sassofonista jazz molto conosciuto nel territorio campano e nazionale, le ha tramandato il vero grande amore per la musica soul, R&B, funk, jazz, e blues; lo zio, Antonio, diplomato al conservatorio in pianoforte classico, le ha insegnato tutto l’immenso spettro della musica pop italiana, collaborando a vari eventi musicali in giro per l'Italia; sua zia, Giuseppina, cantante lirica nel coro dell'arena di Verona, ha dato il suo contributo per avvicinare Alice alla musica classica. Ma la più grande influenza nella musica di Alice deriva da colui che, secondo lei, è stato, è, e sarà sempre il più grande: Pino Daniele. Per lei, la sua musica è stata un'ancora di salvezza e di accompagnamento in tutte le fasi della sua vita.
«Per me la musica è la mia più grande amica, ma allo stesso tempo anche la più perfida nemica. Mi sono sempre adattata a tutti gli ambienti che ho frequentato, ma con la musica sono davvero me stessa, senza filtri». Nel 2021 Alice Popolo ha firmato con MINE music label e “Liev Man” (2022) è stato il primo brano a testimoniare la collaborazione. A dicembre 2023 esce “Shine”, sempre prodotta da Gransta MSV. I due brani anticipano l’album di debutto di Alice, “Regardes-Moi”, in arrivo l’8 novembre 2024.

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