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Eccoci con un nuovo intervento di nonnoatipico che ci racconta di una collezione privata che mette in evidenza il connubio uomo-mezzo meccanico. Un museo su tre piani e ogni piano si rivela un mondo che si apre davanti ai nostri occhi.

maestro

La settimana scorsa ho deciso di visitare un museo che avevo già visitato anni fa: sapevo che dopo il terremoto era stato trasferito in altra sede e volevo tornare a vederlo.
Si tratta del “Museo degli antichi mestieri ambulanti su bicicletta” sito a Montelparo.
Avevo un ricordo estremamente positivo della mia visita passata ed avevo saputo che era stato ampliato con nuovi mezzi in esposizione.

smielatore

Si tratta di una collezione privata che è stata messa a disposizione da un benefattore originario del paese alla compagine comunale.
Ho avuto sempre avuto una particolare predilezione riguardo al connubio uomo-mezzo meccanico ed in questo museo ero certo di trovare quello che ho sempre cercato.

ciabattino

Contattata la guida del museo, abbiamo preso appuntamento per l’indomani davanti all’ingresso dello stesso.
Come mia abitudine sono arrivato particolarmente in anticipo ed ho approfittato del tempo a disposizione per girovagare lungo le vie di Montelparo.
Ho trovato un paese con ancora le ferite del terremoto aperte ma, in ogni caso, bello e vivibile.
Indubbiamente molto apprezzato da stranieri che vogliono acquistare casa nei nostri borghi.
Sulla porta del museo mi sono incontrato con l’incaricata che avevo contattato il giorno prima: una gentile signora molto appassionata e competente ma soprattutto spinta da un amore incondizionato per i suoi luoghi di origine.
Siamo entrati e mi sono ritrovato in un locale molto bello con i pezzi della collezione disposti lungo le pareti in deliziose teche di ferro e plexiglass.

norcino

Ogni ciclo aveva le relative informazioni sul produttore, sul luogo di provenienza, sull’anno di costruzione e, ovviamente, sull’uso a cui era destinato.
Il museo si sviluppa su tre piani e ad ogni rampa di scale si apre un mondo!
Vi è di tutto: dal maniscalco al ciabattino; dall’ombrellaio al lattaio passando per il muratore, il panettiere, il cardatore di lana, il sarto sino al birraio ed il gelataio.
Ve ne sono ancora altri ma non voglio togliere la curiosità ad i lettori che invito ad andare a visitare il museo ed a diffondere l’informazione: ne vale la pena!
Nella mia costante ricerca di “sensazioni” al di là della valenza tecnica di questi bellissimi oggetti, mi sono perso con l’immaginazione nelle nebbie di tempi passati dove questi mezzi rappresentavano il quotidiano indispensabile alla vita delle popolazioni in special modo nelle zone rurali.

sarto

Un approccio lento e profondamente radicato nel territorio che mi trasmette anche la diversità dei rapporti umani in essere fino a 50/60 anni fa: un rapporto personale e diretto.
È evidente che ai giorni nostri tutto questo non avrebbe un senso o meglio: non sarebbe possibile con l’attuale struttura sociale ma nulla mi impedisce di pensare che, in ogni caso, abbiamo perso tanti valori collegati ai rapporti interpersonali.
…e comunque mi sono sentito molto coinvolto: di tanti velocipedi tra quelli esposti ne ho un ricordo diretto e questo non depone a favore della mia età!
Quasi tutti i mezzi provengono dalla vicina Romagna e sono prevalentemente stati costruiti negli anni dal ’40 al ’60.

veterinario

Mai avrei immaginato che certi lavori potessero essere espletati con l’ausilio di una bicicletta o di un triciclo su ruote e sono rimasto molto affascinato dalla tecnica costruttiva ma soprattutto dalla capacità di razionalizzazione degli spazi e degli utensili utilizzati.
Mai avrei immaginato di vedere su un triciclo una forgia da fabbro o un tornio!
Per concludere…
Museo degli antichi mestieri ambulanti su bicicletta, via Castello 63853 Montelparo (FM) Tel. 3332465195
Dimenticavo! Portatevi in tasca un ricordo della vostra giovinezza…potrebbe esservi utile!