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Intervista con la scrittrice autrice del libro di successo “Un’altra vita”. Lidia ci ha parlato di lei, del suo libro, dei suoi progetti futuri e di tanto altro. In questo mese di gennaio uscirà il nuovo libro.
Lidia Laudani, personaggio pubblico e scrittrice, autrice del libro “Un’altra vita”, libro che ha ottenuto un notevole successo ottenendo consensi sia da parte dei lettori sia della critica.
Lidia ci ha rilasciato questa intervista che offre numerosi spunti di riflessione.

Ciao Lidia, scrittrice e poi chi è Lidia Laudani? Ti presenti ai lettori di Ottiche Parallele?
Ciao e grazie per questa opportunità. Sono Lidia Laudani, scrittrice, ma prima di arrivare alla scrittura, il mio percorso professionale mi ha visto protagonista nel mondo della comunicazione. Ho ricoperto ruoli da speaker e presentatrice in diversi contesti, che mi hanno dato l’opportunità di entrare in contatto con persone e storie diverse. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare una sensibilità particolare verso le emozioni e le dinamiche umane, che ora esploro nelle mie opere. La scrittura è per me una forma di espressione che nasce dall’intento di raccontare storie di vita, di rinascita e di introspezione, offrendo al lettore l’opportunità di riflettere su sé stesso e sul mondo che lo circonda.
Ci vuoi parlare di “Un’altra vita”, che cosa troverà il lettore leggendo il tuo libro?
“Un’altra vita” è un romanzo che racconta il percorso di una donna, Beatrice, che decide di rimettersi in gioco e di rifarsi una vita dopo aver affrontato una serie di difficoltà. È una storia di coraggio e di speranza, che spinge il lettore a interrogarsi su se stesso, sulle proprie scelte e sul proprio cammino. La protagonista, purtroppo, è costretta a fare i conti con un passato doloroso, ma attraverso la sua evoluzione, il libro trasmette un messaggio forte: con determinazione, resilienza e consapevolezza è possibile cambiare il proprio destino. Quindi, il lettore troverà una storia che non solo intrattiene, ma che invita a riflettere su come ognuno di noi possa affrontare i momenti di difficoltà e, anche, trovare la forza di reinventarsi.
Un messaggio chiaro: con la volontà e il giusto coraggio una donna si può rifare una vita, ma a un uomo cosa puoi dire?
Credo che la forza di ricominciare, di dare una nuova direzione alla propria vita, sia un messaggio universale. Anche se il mio romanzo si concentra sulla storia di una donna, il messaggio che ne deriva riguarda tutti: uomini e donne. Entrambi possono, se lo desiderano, cambiare la propria vita, affrontando le difficoltà con coraggio e determinazione. L’importante è non rinunciare mai alla speranza e a non arrendersi mai davanti agli ostacoli. Il cambiamento richiede un atto di volontà, ma è un atto che riguarda chiunque abbia la forza di mettersi in gioco e affrontare la propria realtà con nuovi occhi.

Ho letto cercando su internet questa frase sul tuo libro: è un libro che costringe chi lo legge a guardarsi allo specchio, anche se ciò che vede non gli piace…
Questa frase è estremamente accurata nel descrivere l’essenza di “Un’altra vita”. Il romanzo non si limita a raccontare una storia, ma invita ogni lettore a riflettere su se stesso. La protagonista si trova a fare i conti con un passato doloroso, ma è proprio questo confronto che diventa il motore del cambiamento. “Un’altra vita” costringe a uno specchio interiore, dove si possono vedere, a volte, verità scomode o difficili da accettare. Ma è proprio da questo processo che scaturisce la possibilità di un nuovo inizio. Il libro esorta il lettore a non temere di affrontare le proprie paure, ma anzi, a considerarlo un passo fondamentale per superarle e ricominciare.
C’è qualcosa di esperienze personali in questo libro?
Ogni scrittura porta con sé una parte di chi la scrive. Sebbene la storia di Beatrice non sia autobiografica, nel mio libro ci sono sicuramente riflessioni e emozioni che derivano dalla mia esperienza di vita. Il tema del cambiamento, della ricerca di sé, della rinascita dopo il dolore è qualcosa che tocca molti, me inclusa. Ho cercato di esplorare le emozioni che tutti possiamo vivere di fronte a un momento di difficoltà o a una crisi personale, e in questo senso, c’è un legame con la realtà che mi ha circondata e con la mia percezione del mondo. La forza interiore che la protagonista deve trovare per andare avanti è qualcosa che credo risuoni in ciascuno di noi.
Cosa vuoi dire a una donna/ragazza che vive o si troverà a vivere situazioni simili a quelle che racconti in “Un’altra vita”?
A tutte le donne e le ragazze che vivono o potrebbero trovarsi in situazioni simili a quelle descritte nel libro, vorrei dire che non sono mai sole. Anche nei momenti più bui, ci sono risorse dentro di noi che possiamo attingere per superare le difficoltà. La protagonista, Beatrice, dimostra che è possibile ricostruire se stesse, che non bisogna mai arrendersi. Il percorso può sembrare difficile e solitario, ma ogni passo che facciamo verso il cambiamento è un passo verso una vita più piena e soddisfacente. Il mio consiglio è di non temere di chiedere aiuto, di riflettere su se stesse con onestà, e di non permettere che il passato definisca il futuro. Ognuna ha il diritto di riscrivere la propria storia.
“Un’altra vita” ha ottenuto importanti consensi: c’è stato un qualcosa di particolare che ti è arrivato dalle tue lettrici o dai tuoi lettori?
Il riscontro ricevuto è stato davvero significativo e toccante. Ho ricevuto messaggi da lettrici e lettori che mi hanno raccontato di come il libro abbia avuto un impatto positivo sulla loro vita, spingendoli a fare un esame di coscienza e ad affrontare le proprie sfide. Molte lettrici mi hanno detto che hanno visto in Beatrice un riflesso delle loro proprie difficoltà e che la sua evoluzione le ha motivate a non arrendersi. È stato emozionante sentire che il libro non solo ha intrattenuto, ma ha anche accompagnato qualcuno nel suo percorso di crescita personale. Questo per me è il miglior risultato che una scrittrice possa sperare di ottenere.

“Un’altra vita” è stato il tuo romanzo d’esordio: questo 2025 cosa ci riserva dal punto di vista letterario? Ci puoi dare qualche anticipazione?
Il 2025 sarà un anno ricco di novità. A gennaio uscirà il mio nuovo progetto “Un’altra me”, che affonda le sue radici nelle stesse tematiche di “Un’altra vita” e ne è il sequel, ma che esplora un’altra dimensione del cambiamento e della crescita interiore. Il nuovo romanzo affronterà il tema del perdono e dell’auto-accettazione, trattando anche come la solitudine e la lotta con il proprio io possano influenzare la nostra evoluzione. Sarà una storia di rinascita, ma anche di accettazione delle imperfezioni, perché solo abbracciando completamente chi siamo possiamo veramente cambiare. Non vedo l’ora di condividere questa nuova avventura con i miei lettori.
È da poco iniziato questo anno nuovo: se dovessi aprire il cassetto dei sogni cosa vorresti che si realizzasse nel 2025?
Nel 2025, il mio sogno è che la mia scrittura possa raggiungere ancora più lettori, offrendo loro storie che li ispirino a riflettere, a crescere, a riscoprire se stessi. Mi auguro che i miei libri possano essere strumenti di cambiamento, che aiutino a trovare la forza di affrontare la vita con speranza e determinazione. A livello personale, spero di continuare a scrivere con la stessa passione e impegno, riuscendo a dar vita a storie che parlino al cuore dei lettori. Il mio sogno per quest’anno è che ogni pagina scritta possa essere una finestra verso nuove prospettive e nuove possibilità.
Ringraziamo Lidia per la disponibilità.
