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Dal 17 gennaio in mostra il progetto che combina fotografia documentaristica e intelligenza artificiale (Midjourney), proposto in collaborazione con KromArt Gallery e il Centro Sperimentale di Fotografia Adams.

Il 17 gennaio a Roma si inaugura “Broken Mirror”, mostra fotografica del fotografo Filippo Venturi.
Il progetto di Filippo Venturi in collaborazione con KromArt Gallery e il Centro Sperimentale di Fotografia Adams, combina fotografia documentaristica e intelligenza artificiale per indagare le complessità della Corea del Nord. Scene di vita quotidiana si trasformano in visioni distopiche, con insetti invasivi come metafora del controllo tecnologico e sociale.

Dal 2015 ad oggi, Filippo Venturi ha indagato, con la fotografia, la penisola coreana.
Esplorandone i fenomeni sociali e i risultati raggiunti attraverso lo sviluppo e la crescita economica, ma anche i conseguenti effetti collaterali sulla popolazione.
Broken Mirror” è un progetto artistico che utilizza un linguaggio documentaristico che fonde la sua percezione della Corea del Nord con quella dell’intelligenza artificiale.

Con l’utilizzo del software Midjourney, a cui è stato spiegato nel dettaglio il risultato che si voleva ottenere, ripetendo l’operazione per centinaia di volte per ogni immagine, fino ad ottenere un risultato simile a quello che aveva immaginato l’artista.
Ho inserito nelle scene di vita quotidiana dei nordcoreani un elemento estraneo, sotto forma di insetti che assumono dimensioni sempre più grandi e invadenti, al punto che sembrino avere il controllo sulle persone. Infine, i nordcoreani stessi si trasformano in insetti, completando così il dominio subìto” dichiara il fotografo.

L’idea alla base di questo progetto di Venturi si riferisce al suo lavoro di fotografo documentarista sulla Corea e alla sua passione per la fantascienza e gli scenari distopici; alla fotografia in bianco e nero dei grandi fotografi del passato, ma anche all’alterazione fisica del corpo tipica dei film di David Cronenberg.
Attingendo al suo personale database di immagini, video, riflessioni, suggestioni e paure, forse in maniera non troppo distante da quanto ha fatto l’intelligenza artificiale, per assemblare le immagini che voleva, inserendo spesso elementi inaspettati sui quali non aveva il controllo completo.

Broken Mirror è quindi il risultato di un compromesso tra Filippo Venturi e l’intelligenza artificiale. Dove l’eccezionalità della società nordcoreana, fortemente influenzata da uno dei regimi totalitari più duri al mondo, che isola di fatto il Paese e i suoi abitanti, è rappresentata attraverso l’inserimento di un elemento alieno, in una sorta di metamorfosi kafkiana.
A un secondo livello di lettura, questo elemento esterno, sotto forma di insetti, è metafora della natura invasiva e controllante della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nella società in generale.
L’uso del software Midjourney (attualmente alla versione 6) ha rappresentato la rinuncia al completo controllo sul risultato finale, poiché questa tecnologia spesso aggiunge elementi inaspettati e non sempre correggibili.

Filippo Venturi è un fotografo documentarista e un artista visivo, con base in Italia. Realizza progetti su storie e problematiche riguardanti l’identità e la condizione umana. Ha documentato dittature totalitarie asiatiche, evidenziando col suo lavoro l’artificiosità con cui questi paesi si mostrano e narrano al mondo, e ha testimoniato le correnti neofasciste in Europa e i movimenti che, in risposta, si battono per il proteggere i diritti delle minoranze e la democrazia. I suoi lavori sono stati pubblicati su magazine e quotidiani come National Geographic, The Washington Post, The Guardian, Financial Times, Vanity Fair, Marie Claire, Newsweek, Geo, Der Spiegel, Die Zeit, Stern, Internazionale, La Repubblica, Il Corriere della Sera e La Stampa. Negli ultimi anni si è dedicato a un progetto sulla penisola coreana, che è stato premiato con il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards, il Premio Il Reportage, il Premio Voglino e il Portfolio Italia – Gran Premio Hasselblad. I suoi lavori sono stati esposti in musei e festival in Italia e all’estero: al Foro Boario di Modena come “Nuovo Talento” di Fondazione Fotografia Modena, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, alla Somerset House di Londra, allo U Space di Pechino, alla Willy Brandt Haus di Berlino, al Sony Square di New York City, al Copenhagen Photo Festival, al Kaunas Photo Festival, al Voies Off Awards at Les Rencontres d’Arles, al Festival Photolux di Lucca, al SI Fest di Savignano sul Rubicone, al Riaperture Photofestival di Ferrara, al PhMuseum Days Photo Festival di Bologna e al Festival della Fotografia Etica di Lodi. Lavora con i software generativi basati sull’intelligenza artificiale, realizzando lavori visivi risultati finalisti al PhMuseum Photography Grant e al Cortona On The Move Award e premiati al Kolga Tbilisi Photo Awards e al Fotografia Calabria Festival. È stato uno degli artisti selezionati dal Photo Vogue Festival 2023, evento in cui è anche relatore con un intervento intitolato “Broken Mirror. A dystopian guide to crossing the border”.
www.filippoventuri.photography
Broken Mirror
Filippo Venturi/Midjourney

dal 17 gennaio al 15 febbraio 2025
vernissage il 17gennaio alle 18.30
CSF Adams - KromArt Gallery
Via Biagio Pallai, 12 – Roma
https://www.kromart.it/gallery/
Orari: dal lunedì al venerdì 10:13 – 16:19.
sabato su appuntamento
domenica e festivi chiuso
Ingresso libero