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Dal 21 gennaio al 4 maggio 2025 la mostra a cura di Leonardo Latella, Laura Lorenzoni e Francesca Rossi, frutto della collaborazione tre il Museo e l’Accademia Giambettino Cignaroli e Scuola Brenzoni di Pittura e Scultura.

Dal 21 gennaio al 4 maggio 2025, al Museo di Storia Naturale di Verona, è in programma la mostra a cura di Leonardo Latella, Laura Lorenzoni e Francesca Rossi “SAMUELE DRAGO
sulle tracce di Orfeo”, un’esposizione frutto della collaborazione tra il Museo e l’Accademia Giambettino Cignaroli e Scuola Brenzoni di Pittura e Scultura di Verona, con un progetto espositivo realizzato grazie al prezioso contributo del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova.

La fauna selvatica del territorio veronese, così come animali scelti tra le specie in via di estinzione, sono i protagonisti delle opere di Samuele Drago presentate a Palazzo Pompei, sede del Museo di Storia Naturale a Verona: l’esposizione riunisce venti opere del giovane artista veronese, scelte a dialogare con gli esemplari delle storiche raccolte naturalistiche della collezione civica.

L’iniziativa, realizzata dal Museo di Storia Naturale in collaborazione con Accademia Giambettino Cignaroli e Scuola Brenzoni di Pittura e Scultura e con la collaborazione del Politecnico di Milano – Polo di Mantova alla progettazione dell’allestimento, segna l’avvio di una nuova cooperazione fra le tre istituzioni.
Lo spunto è offerto dall’interesse di Drago per il mondo animale, interpretato con profonda sensibilità e intensità espressiva. La rappresentazione delle specie appartenenti al contesto della Lessinia, così come l’immagine dei grandi predatori che sempre hanno ispirato l’immaginario di molta letteratura d’avventura, offre la visione di un ricco campionario di rapaci, felini e mammiferi, colti in movenze e sguardi resi con estrema vividezza. Gli ornamenti del piumaggio o del manto sono sempre definiti con una minuzia descrittiva, aperta spesso a una libertà espressiva non sempre strettamente fedele a una canonica resa naturalistica del soggetto.

Come afferma l’autore in un breve intervento in catalogo, “la spontaneità e la ferocia degli animali rappresentati appaiono temperate a vantaggio di una dignità e di una forza interiore che li eleva dalla loro condizione bestiale, quasi fossero delle figure mitologiche consegnate a una dimensione senza tempo. Si parva licet, era quello che accadeva alle creature incontrate da Orfeo, il mitico cantore tracio, che dopo essere state raggiunte dall’armonia prodigiosa della sua voce e dal suono incantevole della sua cetra, rivelavano un’intimità altrimenti inedita”.
Sin dall’inizio del suo iter di studi, Samuele Drago – tra gli allievi più talentuosi dell’Accademia Cignaroli – ha dimostrato piena padronanza della disciplina che, più di altre, ha una funzione cardine nelle arti figurative, il disegno. Grazie alla sapiente guida del docente di arti grafiche Stefano Luciano, cui si affiancano gli insegnamenti di Francesco Avesani e Nicola Nannini, ha approfondito l’uso della matita e del pastello giungendo a risultati di alto livello qualitativo per raffinatezza tecnica e regia compositiva.

Dopo l’iniziale fase monocromatica, attualmente svariati sono i materiali cui fa ricorso, tra i quali grafite e china, pittura acrilica e inchiostri, oltre all’uso preponderante dei pastelli cretosi.
Nel 2022 un suo grande trittico raffigurante un rinoceronte, riproposto ora anche a Verona, fu inserito nella rassegna L’ombra dell’unicorno al MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Con un nuovo trittico di grande formato si presenta all’appuntamento veronese, imperniato sulla maestosa apertura alare di un allocco in volo. In questo, come in altri lavori riuniti nella rassegna, Drago dimostra di saper cogliere l’espressività degli animali con rara capacità di introspezione psicologica; sa porre in evidenza lo spirito racchiuso nel profilo austero di un predatore, nello sguardo acuto di un falco o in pose esaltate da incidenze di luce di forte valenza scenografica.
La fitta tessitura cromatica, costruita con l’uso sapiente del pastello, ne riconferma le doti di fine colorista. Drago punta, dunque, l’attenzione sull’universo animale in chiave inedita; e il Museo di Storia Naturale è senz’altro la sede più idonea per presentare al pubblico l’esito della sua ricerca.
In occasione della mostra, viene pubblicato un catalogo con i contributi di Leonardo Latella, Conservatore Zoologo e Curatore Responsabile delle Collezioni Naturalistiche del Museo di Storia Naturale cui è affidata una panoramica sulle relazioni tra le opere di Drago e i reperti del museo, e di Osvaldo Negra, zoologo al MUSE – Museo delle Scienze di Trento, aperto a confronti con autori tra i più celebrati in questo particolare genere artistico legato alla rappresentazione del mondo animale.

L’allestimento è curato da Cristina Lonardi, sulla base di un progetto elaborato da un gruppo di studenti del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova, coordinato da Barbara Bogoni, Professore associato in Composizione architettonica e urbana, nell’ambito delle attività di ricerca scientifica condotte in collaborazione con l’Accademia Cignaroli di Verona.
La mostra di Samuele Drago sperimenta, dunque, un modello cooperativo intento ad abbracciare più mondi, discipline e generazioni: un museo civico, una storica istituzione artistica cittadina, un ateneo lombardo specializzato nell’architettura e un gruppo affiatato di giovani studenti. Attorno all’artista e alla sua opera si è concentrato quindi il lavoro di professionisti museali, docenti universitari, accademici e studenti e si sono cimentate discipline umanistiche e scientifiche, dalla storia della natura, alla zoologia, all’arte della pittura, all’architettura.
Dal 21 gennaio al 4 maggio 2025
Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30), chiuso il lunedì
Inaugurazione martedì 21 gennaio, ore 16.30.
Biglietti: l’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del museo: tariffe al link
https://museodistorianaturale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=43639
Visite guidate e percorsi didattici
Segreteria didattica dei Musei Civici Cooperativa Le Macchine Celibi
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, il sabato dalle 9 alle 13
T. +39 0458036353 – 045597140
segreteriadidattica@comune.verona.it
Dove: Museo di Storia Naturale Palazzo Pompei - Lungadige Porta Vittoria 9 - Verona
