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Fino al 15 marzo 2025 negli spazi della Fondazione ICA Milano (Via Orobia 26) la mostra a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini. L’esposizione celebra il lavoro di due artiste iconiche mai incontratesi di persona, ma idealmente in dialogo attraverso le loro opere, visioni e riflessioni.

Immagini: Lonely Are All Bridges. Birgit Jürgenssen e Cinzia Ruggeri, Installation view, a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini, Fondazione ICA Milano, Milano. Ph. Andrea Rossetti

Fondazione ICA Milano ha inaugurato la programmazione espositiva del 2025 con un progetto espositivo bipersonale, con la eccezionale curatela dell’artista Maurizio Cattelan e Marta Papini.
La mostra si intitola Lonely Are All Bridges. Birgit Jürgenssen e Cinzia Ruggeri e sarà aperta al pubblico da giovedì 16 gennaio a sabato 15 marzo 2025.
L’esposizione celebra il lavoro di due artiste iconiche, Birgit Jürgenssen (Vienna, 1949 – 2003) e Cinzia Ruggeri (Milano, 1942 – 2019), mai incontratesi di persona, ma idealmente in dialogo attraverso le loro opere, visioni e riflessioni.
Il titolo della mostra è tratto da un verso della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann, “lonely are all bridges”, che sintetizza lo spirito sperimentale di due artiste il cui lavoro si spinge oltre le convenzioni, sfida i confini tra arti e costruisce ponti in grado di attraversare discipline differenti, trasformando il quotidiano in un racconto dalla forte dimensione critica. Nate alla fine degli anni Quaranta e formatesi negli anni Sessanta, entrambe hanno affrontato il ruolo della donna nella società, intrecciando tematiche legate al corpo, all’identità e alla trasformazione.  

La comune fascinazione per l’ornamento e l’accessorio, interpretati come un’estensione del corpo e strumento di conquista del proprio spazio, traccia il filo rosso di un’esposizione che invita a riflettere sulla relazione tra estetica, politica e identità che innerva tuttora il nostro orizzonte quotidiano.
L’esposizione riunisce le ricerche di due figure fondamentali dell’arte contemporanea, interpretate per l’occasione dalla visione curatoriale di Maurizio Cattelan e Marta Papini e raccontate al pubblico con un’inedita chiave di lettura. La mostra è resa possibile dalla collaborazione dell’Estate di Birgit Jürgenssen, Vienna e dall’archivio Cinzia Ruggeri, Milano.

Prosegue contestualmente fino al 15 marzo 2025 la mostra Wooden Travel dell’artista Augustas Serapinas, che al piano terra di Fondazione ICA Milano costruisce un affondo dedicato all’architettura vernacolare lituana e italiana in un progetto espositivo a cura di Chiara Nuzzi.
Si ringraziano le gallerie Galerie Hubert Winter Galleria Federico Vavassori per il supporto alla mostra “Lonely Are All Bridges”.
Si ringraziano l’Archivio Cinzia Ruggieri, Milano e l’Estate Birgit Jürgenssen, Vienna.
Si ringrazia Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione, per il supporto alla programmazione e alle attività di ICA Milano.

Lonely Are All Bridges.
Birgit Jürgenssen e Cinzia Ruggeri.

A cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini
fino al 15 marzo 2025
ICA Milano | Istituto Contemporaneo per le Arti
Via Orobia 26, 20139 Milano
office@icamilano.it | www.icamilano.it
Orari giovedì – dalle 14 alle 18; venerdì e sabato – dalle 12 alle 19
Ingresso libero   
Birgit Jürgenssen (Vienna, Austria, 1949 - Vienna, Austria, 2003) ha iniziato la sua carriera artistica nel 1968 studiando all'Università di Arti Applicate di Vienna, dove si è laureata nel 1971. Jürgenssen ha sviluppato una pratica di studio straordinariamente ricca che comprendeva disegno, fotografia e scultura. Il suo lavoro di scultrice sottolinea non solo il suo intenso interesse per la materialità, ma evidenzia anche la complessità della sua opera. Il lavoro di Birgit Jürgenssen è attualmente esposto nella mostra “The Traumatic Surreal” presso l'Henry Moore Institute di Leeds, Regno Unito. Sono previste mostre personali in istituzioni museali internazionali.

Cinzia Ruggeri (Milano, Italia, 1942 - Milano, Italia, 2019) è stata una figura visionaria, pionieristica ed eclettica nell'esplorazione interdisciplinare, fondendo abilmente arte, moda e design. La sua ricerca sperimentale ha abbracciato una vasta gamma di discipline, incorporando elementi e influenze provenienti da diversi ambiti del sapere. Celebre per la sua capacità di unire queste sfere in una sintesi unica e avanguardistica, Ruggeri ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama artistico contemporaneo. Le sue ultime grandi retrospettive al museo MACRO di Roma e al Goldsmiths CCA Londra, insieme alle recenti esposizioni a Vienna, Parigi e Milano hanno evidenziato la portata globale del suo impatto artistico e la sua continua influenza, raggiungendo un vasto pubblico internazionale e suscitando una sempre crescente ammirazione e interesse per il suo lavoro. Triennale Milano ha recentemente inaugurato i nuovi spazi dell’Archivio e del Museo del Design con l’esposizione delle sue opere provenienti dall’Archivio Cinzia Ruggeri.

Maurizio Cattelan (nato a Padova nel 1960, vive e lavora tra Milano e New York) è uno degli artisti italiani più noti nel panorama dell'arte contemporanea. In trent'anni di carriera le sue opere hanno messo in luce i paradossi della società e riflettuto sugli scenari politici e culturali con grande profondità e acume. Utilizzando immagini iconiche e un linguaggio visivo caustico, le sue opere hanno suscitato un acceso dibattito pubblico e un senso di partecipazione collettiva.

Marta Papini (Reggio Emilia, 1985) è una curatrice indipendente. È la curatrice di Radis, progetto quadriennale di arte pubblica promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, e curatrice associata di Il parlamento delle marmotte, 9° edizione della Biennale Gherdëina (2024), e di Pensare come una montagna (2024-2026), con Lorenzo Giusti. Nel 2023 ha fatto parte del comitato selezionatore del Future Generation Art Prize. È stata l’organizzatrice artistica de Il latte dei sogni, 59esima edizione della Biennale di Venezia, a cura di Cecilia Alemani (2022).

Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti è una fondazione privata non profit dedicata alle arti e alla cultura contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione, nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell’arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati. Diretto da Alberto Salvadori, ICA è il primo Istituto Contemporaneo per le Arti che sorge al di fuori del mondo anglosassone, situato nell’ex area industriale di via Orobia a Milano. L’attività dell’Istituto si sostanzia in un’offerta alla città e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l’attitudine. Mostre, editoria d’arte, ceramica, cinema, performance, musica, letteratura, attività seminariali di divulgazione, formazione, educazione e molto altro ancora costruiranno un percorso improntato su interdisciplinarità e transmedialità. Espressione di una precisa identità ‘milanese’ che storicamente mette in relazione l’iniziativa privata con la dimensione istituzionale, ICA trova ispirazione nella cultura del give back, ossia restituire per condividere.