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In occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Fuoriluogo”, abbiamo intervistato Gianluca Amore per scoprire di più sulla sua musica, le sue ispirazioni e i progetti futuri.

Da sempre immerso nella musica, Gianluca Amore racconta di un amore per le note nato con lui, cresciuto tra le influenze musicali di grandi artisti come Queen, Stevie Wonder, Whitney Houston e Alex Baroni. Una passione che si è trasformata in un linguaggio espressivo profondo, capace di dare senso alla sua esistenza.
Con “Fuoriluogo“, il suo nuovo singolo, l’artista offre una riflessione sulla vita dell’artista e sulle aspettative del pubblico e dell’industria musicale, trasformando la frustrazione in un pezzo dinamico e coinvolgente. Ma il futuro di Gianluca non si ferma qui: nuovi brani sono in lavorazione e, in attesa di un album, l’artista si prepara a portare la sua musica in giro per l’Italia. A marzo, infatti, partirà per un piccolo tour teatrale con uno spettacolo dedicato alle canzoni di Claudio Baglioni, un omaggio a uno dei suoi più grandi punti di riferimento.
Ecco cosa ci ha raccontato Gianluca Amore nella nostra intervista.

Ciao Gianluca, benvenuto sulle pagine di Ottiche Parallele Magazine! Quando nasce il tuo amore per la musica?
Nasce insieme a me, nel 1989. Non ho ricordi senza musica. Nella mia stanza c’era una tastiera che suonavo senza sapere neanche cosa fossero i tasti, ed era per me il gioco più stimolante. Poi in casa, tra i miei genitori e mia sorella maggiore, ho respirato sempre tantissima buona musica: dai Queen a Ray Charles, da Steve Wonder a Frank Sinatra.

Cosa rappresenta per te la musica in generale e il tuo fare musica in particolare?
Un linguaggio che non ha bisogno di parole, un flusso espressivo che mi fa sentire vivo, una botta di adrenalina che dà un senso profondo a tutto.

Quali musicisti hanno ispirato il tuo stile e la tua musica?
Giorgia, Alex Baroni, Stevie Wonder, Whitney Houston, Celine Dion, Claudio Baglioni, i Queen, Micheal Jackson. Questi i primi che mi vengono in mente, poi nel corso degli anni sono arrivate tante nuove contaminazioni, anche da artisti nuovi e di stili diversi.

Da poco è uscito il tuo nuovo singolo. Di cosa parla il brano e cosa vuole trasmettere?
“Fuoriluogo” parla della sensazione di non sentirsi mai al posto giusto al momento giusto. Io nel brano faccio riferimento alla vita dell’artista, che spesso sente ripetersi di essere o proporre qualcosa di diverso rispetto a quello che fa. La canzone, però, vuole trasmettere energia, perché questo stato di frustrazione viene esorcizzato attraverso il ritmo e l’ironia. Perché tutti, almeno una volta, ci siamo sentiti fuoriluogo.

A questo singolo ne seguiranno altri o stai lavorando ad un album?
Sto lavorando ad altri brani, al momento non ho il progetto di un album, ma c’è tempo per pensarci.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Al momento mi piacerebbe far conoscere la mia musica e la mia personalità artistica in giro, anche attraverso casting e concorsi. A marzo, poi, partirò con un piccolo tour nei teatri italiani con uno spettacolo che ho scritto sulle canzoni di Claudio Baglioni, non vedo l’ora.

Ringraziamo Gianluca per la disponibilità e Valentina Seneci di Red&Blue Music Relations per la preziosa collaborazione.