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Disponibile in streaming e in digitale il nuovo singolo del trio aretino si presenta tra punk, indie e synth-pop, mantenendo sempre una veste sonora fresca ed energica.

È disponibile in digitale e in streaming “Immaginiamo che”,il nuovo singolo degli Osaka Flu, trio aretino che negli anni si è fatto apprezzare per un sound personale, tra punk, indie e cantautorato italiano. In “Immaginiamo che” la band, pur mantenendo la propria identità artistica, sperimenta nuove sonorità, spingendosi fino al synth-pop, per creare un’atmosfera dance influenzata da MGMT, I Cani, Rino Gaetano.

Il tutto per raccontare dubbi e riflessioni su se stessi e gli altri, mantenendo una veste sonora fresca ed energica.
Gli Osaka Flu commentano così il lavoro«Il brano ha ritmo incalzante e ballabile, ma esplora temi intimi attraverso immagini evocative. È una riflessione sull’amore e sulla sua capacità di sostenere la pesantezza della routine, degli appuntamenti, del dolore. Il refrain “Riuscirai a sorridermi tutti i giorni?” è il fulcro tematico del brano, l’eterna domanda, il dubbio lacerante riguardo la capacità dell’altro di accogliere le mostruosità e le tenebre in ognuno di noi».
“Immaginiamo che” è stato scritto e composto da Osaka FluAlice Vittoria Berti. Registrato da Valerio Fisik. Masterizzato da Giovanni Versari. Hanno suonato: Denni – voce e chitarra, Cecco – basso e cori, Michi – batteria e cori, Franco Pratesi – synth.

Anche se Il nome arriva da un virus letale, gli Osaka Flu non sono contagiosi, vogliono solo raccontare il mondo attraverso i loro occhi.  Per questo i testi sono diretti ed energici mentre il sound mescola indie, punk e cantautorato. Iniziano il loro percorso musicale nel 2010 ad Arezzo, hanno influenze che vanno dai Clash, Rancid, Cash, Devo, Bob Dylan, Rancid, Gaber a De André. La band è totalmente indipendente: Denni, Cecco e Michi si occupano personalmente della scrittura e composizione dei brani, della produzione, promozione e distribuzione. La loro filosofia compositiva e autoriale mira alla creazione di musica scevra da compromessi: nessuna ricerca di consenso, nessun artificio compositivo o retorico; le basi senza fronzoli sono accompagnate da testi che affrontano temi sociali, politici, ambientali e intimi con un’ironia irriverente. Hanno all'attivo quattro album: "Look Out Kid" (2015), "KM 183" (2016), "L'Italia è fuori dal mondiale" (2018) e "La Strana Famiglia" (2020). I loro brani più ascoltati sono "Gina" e "Mi fa schifo lavorare" (da "L'Italia è fuori dal mondiale") e la cover di "Nella mia ora di libertà" di Fabrizio De André. Negli anni hanno calcato diversi palchi in giro per l’Italia aprendo concerti per band come Tre Allegri Ragazzi Morti, Meganoidi, Roy Paci & Aretuska, Il Muro del Canto, Fask, Punkreas, Assalti Frontali. Il loro album "L'Italia è fuori dal mondiale" è stato disco del giorno su Rockit.it e tra i migliori dischi dell'anno secondo Romasuona.it. Sono stati anche inseriti tra i migliori live del 2017 da Keep On Live e tra le migliori band italiane secondo la rivista Fred Perry Subculture, A settembre 2020 gli Osaka partecipano alla finale del Premio Buscaglione. A dicembre 2024 uscirà il loro nuovo singolo, "Mio caro me". Nel 2025, dopo il singolo “Immaginiamo che”, arriverà l'album "Lasciateci divertire".

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