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Intervista con la giovane artista emergente che da poco ha pubblicato il singolo “Invisibile”. Insieme a lei abbiamo parlato di musica, del suo ultimo lavoro e di progetti futuri.

Nanà, al secolo Gioia Menin, giovane artista emergente, presenta il suo nuovo singolo Invisibile, una canzone che esplora il dolore e la solitudine provati dopo la perdita di un familiare. Cresciuta con l’amore per la musica, grazie anche all’influenza del padre, Nanà ha trovato nella musica una valvola di sfogo per esprimere le sue emozioni più intime. Il brano racconta la triste sensazione di sentirsi ignorati nei momenti di bisogno, ma segna anche l’inizio di un percorso verso nuovi progetti, tra cui un possibile album e collaborazioni con altri artisti.

Ciao Nanà, benvenuta sulle pagine di Ottiche Parallele Magazine! Quando nasce il tuo amore per la musica?
Il mio amore per la musica nasce fin da quando ero piccola, appena sentivo una canzone iniziavo a cantare e a ballare. Questa passione mi è stata trasmessa dal mio papà che ha sempre amato la musica. Quando frequentavo le scuole medie ho iniziato a prendere più seriamente questa passione iniziando a prendere lezioni di canto. Ad oggi sono autodidatta. 

Cosa rappresenta per te la musica in generale e il tuo fare musica in particolare?
Per me la musica è un’arte inclusiva, ognuno ha il diritto di esprimere ciò che prova attraverso la musica; in particolare per me la musica è una valvola di sfogo, tutto ciò che scrivo e che poi si traduce in quello che canto, racchiude la mia vita e le sensazioni che provo in determinati momenti.

Quali musicisti hanno ispirato il tuo stile e la tua musica?
La cantante a cui mi sono ispirata di più è sicuramente Elisa è sempre stata la mia cantante preferita. In generale poi ho sempre ascoltato tanti generi musicali che sono lontani anche dal genere che faccio io.

Da poco è uscito il tuo nuovo singolo. Di cosa parla il brano e cosa vuole trasmettere?
“Invisibile” è un brano che nasce due anni fa dalle note del mio telefono. Stavo passando un brutto periodo dopo la perdita di un familiare, e le persone nel momento del bisogno non mi sono state vicine. Io mi sentivo invisibile ai loro occhi e la canzone vuole trasmettere proprio questa sensazione di tristezza e amarezza che si prova quando le persone non ti calcolano.

A questo singolo ne seguiranno altri o stai lavorando ad un album?
Certo, sono in fase di scrittura e registrazione, e sicuramente uno dei prossimi progetti a cui vorrei lavorare mi piacerebbe fosse un album.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Come appunto dicevo mi piacerebbe lavorare ad un album, al momento sto lavorando per trovare un mood diverso nelle mie canzoni con brani più uptempo e movimentati. Mi piacerebbe molto collaborare con altri artisti anche lontani dal mio genere musicale.

Ringraziamo Nanà-Gioia per la disponibilità e Valentina Seneci di Red&Blue Music Relations per la preziosa collaborazione.