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Il 1° aprile il gruppo gruppo di rievocazione storica Mermaid Project su idea di Sophie Lamour ha dato vita a un’esperienza unica immersi in due location della meravigliosa terra toscana… e noi ve la foto-raccontiamo.
La giornata del 1° aprile 2025 è stata teatro di un evento straordinario, un connubio perfetto tra arte, natura e storia.
Grazie a un’idea dell’artista Sophie Lamour, in collaborazione con DaruMa Photo e il gruppo di rievocazione storica Mermaid Project, è stato possibile vivere un’esperienza unica, immersi in due location mozzafiato in Toscana: un teatro naturale che sembra nascere dal cuore della natura, il Teatro di Lajatico, e un tempio neoclassico incastonato in un boschetto magico, il Tempio di Minerva.
La celebrazione ha avuto come fulcro una performance ispirata alla tradizione antica dedicata a Venere Verticordia, una dea dell’amore, della bellezza e della fertilità.





Il rituale, che affonda le sue radici nelle usanze storiche, ha preso vita sotto gli occhi degli spettatori, trasportandoli in un’atmosfera sospesa tra mito e realtà.
Il gruppo di rievocazione storica Mermaid Project, con maestria e passione, ha rappresentato i riti legati alla figura della dea, restituendo l’antica potenza simbolica di Venere attraverso danze e cerimonie evocative.
A fare da protagonista a questo omaggio a Venere è stata l’opera d’arte Venere Sirena, realizzata dall’artista umbro Tempus Fugit.
Un capolavoro che ha interpretato la dea in una sua forma simbolica e onirica, tra il divino e il misterioso, capace di catturare l’essenza di Venere attraverso la sua iconografia affascinante e potente.
Un altro momento di grande impatto è stato il video realizzato per celebrare l’evento, che ha raccolto le immagini della giornata e le emozioni vissute durante la performance.



La narrazione è stata accompagnata dalla soave e coinvolgente voce dell’attore Massimo Vincenzi, che ha declamato l’Inno a Venere tratto dall’opera De Rerum Natura di Lucrezio.
Le parole del poeta latino hanno riempito l’aria, riportando alla mente la forza e la bellezza della natura e delle sue divinità.
Ecco un estratto dell’Inno: “Ave, o Venere, che nelle acque porti il sereno, e sul mare placato regni, amata dai venti, sulle terre e sulle acque concedi la pace e il lieto fiore. Concedi al popolo la gioia e la salute, allontana la guerra e l’odio, e fa’ che la pace regni.”
Si ringraziano particolarmente tutte le persone che hanno reso possibile questo evento indimenticabile: Deborah Carelli, Lorena Scarsi, Barbara Castellano, Denise Gorla, Nilda Ardito, Sabrina Flaccavento, Patrizia Mostacci, e l’assistente video Sabatino Perfetto.



Il loro impegno e la loro dedizione hanno contribuito a creare una giornata che rimarrà nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di parteciparvi.
Un evento che ha saputo mescolare arte, storia e natura in un’unica esperienza sensoriale, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva e confermando la Toscana come palcoscenico ideale per celebrazioni uniche e suggestive.
















