Tempo di lettura: 5 minuti – 936 parole

Entra nella seconda fase il progetto che attraverso l’arte contemporanea sta rigenerando l’antico borgo medievale di Latera, nel cuore della Tuscia. Dopo i muralisti è ora la volta degli scultori: Daniele Di Girolamo, Chiara Gambirasio, Nicola Ghirardelli, Francesco Vullo e la spagnola Carla Cascales installeranno le opere dal 21 al 23 maggio.

Entra nella seconda fase il progetto Latera The Art Farm che ha come obiettivo la rigenerazione dell’antico borgo medievale di Latera attraverso l’arte contemporanea, con un lavoro pluriennale che mette in contatto la popolazione locale con artisti provenienti da tutto il mondo. Street art, installazioni, sculture e altri progetti culturali site specific costituiscono il volano intorno a cui sta rinascendo il borgo, offrendo un’occasione di rileggere la storia del territorio con gli occhi dell’oggi e contrastando lo spopolamento. Un progetto ampio e articolato che inciderà sul futuro del borgo creando un percorso espositivo a cielo aperto.

Dopo i murales realizzati lo scorso ottobre da tre street artist internazionali come Elisa Capdevila, Emeid e Loste, ora è la volta degli scultori che dal 21 al 23 maggio installeranno le loro opere a Latera. Protagonisti di questa seconda azione di rigenerazione urbana sono l’artista spagnola Carla Cascales, che lavora sulla trasformazione e utilizza il Mediterraneo come filo conduttore del suo linguaggio creativo; Daniele Di Girolamo, artista sonoro e visivo che esplora relazioni tra natura, memoria e materia; Chiara Gambirasio, esploratrice del vuoto attraverso il colore e la materia; Nicola Ghirardelli, scultore e artista visivo che trasforma memorie e miti in forme ibride contemporanee; Francesco Vullo che nel suo lavoro trasforma oggetti comuni in opere che riflettono sulla società moderna.
Ciascuno di loro porterà a Latera la propria opera frutto dell’incontro e della conoscenza con la città e i suoi abitanti.

Si tratta infatti di sculture pensate e realizzate per Latera, che affondano le radici negli incontri con le persone, nelle loro storie e in quanto la città mette a disposizione, a partire dai materiali.
Gli artisti infatti sono stati protagonisti nelle scorse settimane di breve residenza a Latera, che ha permesso loro di conoscere la cittadina e immergersi nel suo spirito Da qui è nata l’idea creativa delle cinque opere che saranno allestite a Latera: gli artisti saranno al lavoro en plein air da mercoledì 21 a venerdì 23 maggio, giorno in cui le installazioni saranno terminate.
Latera the Art Farm si completa con un artista internazionale selezionato attraverso un bando specifico, che realizzerà la sua opera nella primavera 2026. Il nome del vincitore del bando, selezionato tra oltre 130 candidature arrivate da tutto il mondo, sarà annunciato nei prossimi giorni. Inoltre tutto il progetto Latera The Art Farm sarà raccontato attraverso un docufilm dedicato in corso di realizzazione

Al lavoro culturale si affianca quello sulla ricettività, con la creazione di un albergo diffuso.
Latera the art farmè promosso dal Comune di Latera e dall’Associazione Saint Francis’ Ways (vincitori del bando “Bando Borghi Linea B – “Finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU – Fondi PNRR, MISSIONE 1 – COMPONENTE 3 – INVESTIMENTO 2.1.”).

Per seguire il progetto
https://www.lateratheartfarm.it – Facebook @lateratheartfarm
Instagram @lateratheartfarm – YouTube @lateratheartfarm

GLI SCULTORI
Daniele Di Girolamo
un artista visivo e sonoro. Vive tra Malmö e Pescara. La sua pratica multidisciplinare esplora i rapporti tra processi naturali e attività umane, utilizzando suoni e materiali raccolti per evocare memorie intime e paesaggi interiori.
Chiara Gambirasio è un’artista visiva e scultrice. Lavora tra Milano e Mapello. La sua ricerca ruota attorno al colore come struttura e percezione, sviluppando il concetto di "kenoscromìa", che indaga la vibrazione cromatica del vuoto attraverso luce, spazio e materia.
Nicola Ghirardelli è un artista visivo e scultore. Vive in Toscana e indaga l’anacronismo delle forme e le tracce del passato. Le sue opere fondono elementi naturali e archeologici in sculture ibride, usando tecniche antiche come il bucchero per evocare memorie collettive e mitologie.
Francesco Vullo è un artista visivo con base a Milano. Lavora con scultura, installazione e ready- made per riflettere su consumismo, cultura pop e identità. Trasforma oggetti comuni in opere evocative, affrontando temi sociali e psicologici con ironia e critica visiva.
Carla Cascales è un’artista di Barcellona. Con un linguaggio visivo essenziale, unisce minimalismo, materiali naturali e forme primarie. Lavora con pittura, scultura e installazione per esplorare impermanenza e trasformazione, ispirandosi costantemente al Mediterraneo.
LATERA, LA SUA STORIA
Suggestivo comune posto sul confine tra Toscana e Lazio, nel cuore della Tuscia e a pochi passi dal Lago di Bolsena, Latera ha una storia che incomincia nel 5000 a.C. In epoca etrusca, il paese divenne un importante centro di attività, come dimostrano i numerosi ritrovamenti che ancora oggi testimoniano la sua ricca storia.
Durante l'invasione longobarda, il territorio di Latera fu conteso a lungo e il castello attuale sorge sulle rovine di un'antica fortificazione longobarda. In epoca medievale, Latera divenne una Rocca Aldobrandesca e successivamente un possedimento di Orvieto.
Dopo molte invasioni e scorribande, Latera diventò un possedimento della Santa Sede e fu concesso il vicariato a Ranuccio Farnese. Questo evento segnò l'inizio di una nuova era per il paese, che divenne assieme a Farnese un ducato indipendente.
La famiglia Farnese continuò a governare su Latera per secoli, fino al 1668 quando morì l'ultimo della dinastia. Dopo l'epoca Farnese, Latera tornò a far parte dei possedimenti della Chiesa e successivamente sotto il governo di Orvieto.
Latera fu testimone della campagna garibaldina per la liberazione di Roma nel 1867 e con l'Unità d'Italia, nel 1870, divenne un comune indipendente. Anche se la storia successiva non è ben documentata, si sa che il paese fu teatro di scorribande di briganti come Damiano Menichetti e Fortunato Ansuini.