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Primo album per la band bresciana in uscita il 30 maggio. Notte fonda, cielo aperto, zaino pieno: il disco si porta dietro tutta la vita vissuta prima del primo album. Ogni pezzo è un frammento di quel caos organizzato che è la loro realtà: fatta di legami, dubbi, scoppi, distanze, corse e ritorni.

Certe volte basta uno zaino in spalla e una chitarra stonata per costruirsi un mondo. “Backpackers” nasce così: dalla voglia di evadere, di stare insieme, di raccontare le cose come sono. È il primo album dei Barkee Bay, disponibile dal 30 maggio per Undamento/Planeta, e si porta dietro tutta la vita vissuta prima del primo disco.

Quelle notti in tenda in mezzo alle Dolomiti, il viaggio on the road lungo la costa australiana, i rave improvvisati in un garage a Brescia, gli abbracci di fine concerto. Ogni pezzo è un frammento di quel caos organizzato che è la loro realtà: fatta di legami, dubbi, scoppi, distanze, corse e ritorni.
La libertà qui è costruita a mani nude, giorno per giorno, spesso con pochi mezzi e tanta fame. È la libertà di sbagliare, di perdersi un po’, di fuggire dalla città senza dover giustificare niente. “Backpackersè letteralmente fatto in viaggio. Ogni brano porta addosso la polvere di un sentiero, il fango di un campeggio, il silenzio di una radura e il rumore di una città che non dorme mai.
Il filo conduttore è l’attitudine DIY: fare le cose da soli, senza filtri né piani di riserva. Musicalmente il disco si muove tra surf rock, elettronica, punk e memorie hip hop, sempre con una scrittura sincera, di flashback adolescenziali, amori non etichettabili, storie lasciate a metà e quella continua tensione tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo diventati.
C’è chi si rifugia nei club, chi sogna un amore che esiste solo al parco sotto una coperta, chi aspetta il weekend per respirare e chi si perde dentro un bilocale pieno di gente che ha solo voglia di restare sveglia. E poi ci sono loro, i ragazzi della baia, che in mezzo a tutto questo hanno deciso di lasciare una traccia, anche solo per dire: ci siamo stati, anche noi. “Backpackersnon ha l’ambizione di spiegare la vita. Ma sa come si sta quando la vivi davvero.

I Barkee Bay nascono a Brescia e sono composti da Giulio Barchi (autore e chitarrista), Davide Tarragoni (produttore) e Gabriele Consiglio (chitarrista). Cresciuti ai margini della metropoli milanese, tra laghi, montagne e notti passate a scrivere musica, hanno costruito un sound spontaneo e sincero, con l’urgenza di chi vuole lasciare un segno senza perdere autenticità. Nel 2022 pubblicano gli EP “SHOEFITI” e “SHOEFITI 2”, due fotografie senza filtri della loro fame di vita ed esperienze vissute. I testi raccontano la giovinezza senza idealizzarla: il desiderio di spingersi oltre, il timore di non farcela, la malinconia di ciò che cambia e l’adrenalina di ogni nuova scoperta. Nel 2023, con l’uscita di “Russian Roulette”, annunciano il loro primo tour ufficiale, suonando al MI AMI Festival di Milano e all’Oltre Festival di Bologna in apertura ai Verdena. A fine anno pubblicano “Quelli come noi”, ultimo tassello di questo primo ciclo artistico. La loro musica è una miscela di indie-punk, alt-rock, elettronica e hip hop, influenzata dalla scena DIY e dalla cultura urbana. Il loro progetto nasce dal bisogno di costruire un immaginario senza conformarsi, legandosi profondamente ai luoghi che li hanno ispirati e trasformando la musica in un’esperienza collettiva. Nel 2025 i Barkee Bay inaugurano un nuovo capitolo con i singoli “Wild” e “DIY” e con il disco d’esordio “Backpackers”, disponibile dal 30 maggio per Undamento/Planeta. Il disco è un viaggio zaino in spalla tra spiagge, montagne e città che non dormono, dove ogni tappa è un pezzo di vita vissuta senza filtri, insieme.

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