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Dal 1° giugno al 7 luglio 2025 l’artista si confronta con la “Tempesta”, celebre dipinto di Giorgione, realizzando venti nuove tele. L’esposizione è curata da Daniele Capra ed è costituita da circa venti nuovi lavori su tela e su carta. Il celebre dipinto è stato per Gualandi fonte iconografica e ispiratrice di una serie di opere che impiegano grammatiche espressive differenti, che spaziano dall’informale all’astratto, fino al monocromo. Vernissage: sabato 31 maggio ore 18.30.

SPARC* – Spazio Arte Contemporanea presenta Dentro la Tempesta, la mostra personale dell’artista Manuel Gualandi. Il progetto, curato da Daniele Capra, è costituito da circa venti nuovi lavori su tela e su carta che nascono dal confronto dell’artista con la Tempesta di Giorgione: il celebre dipinto è stato per Gualandi fonte iconografica e ispiratrice di una serie di opere che impiegano grammatiche espressive differenti, che spaziano dall’informale all’astratto, fino al monocromo. La mostra è accompagnata da una pubblicazione, edita da art-frame books e disponibile a fine giugno, con i testi del curatore, di Luca Berta e Francesca Giubilei, Monica Ferrando e Massimo Mattioli.

La Tempesta è stata una presenza costante per l’artista sin dai tempi degli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, negli anni Novanta. All’epoca, il pianterreno dell’edificio ospitava gli atelier degli studenti, mentre il livello rialzato era dedicato alle collezioni delle Gallerie dell’Accademia, che conservano molti capolavori della pittura veneta. Per consentire lo studio delle opere dei maestri del passato, l’accesso al museo per gli studenti dell’Accademia era libero e per Gualandi è stata un’esperienza quasi quotidiana.

In pittura c’è una lunga tradizione degli omaggi, ovvero opere che si rifanno a un soggetto preesistente e sono comunemente chiamati d’après spiega l’artista Manuel Gualandi  Io non ero però interessato a fare un classico omaggio a Giorgione. Anche per questo i primi cinque quadri sono eseguiti direttamente sulla riproduzione del dipinto. Io credo, anzi sento, che la Tempesta abbia un incredibile potenziale moderno, attuale, o almeno lo ha avuto per me. C’è un sentimento di novità che un’opera del passato è in grado di esercitare – scavalcando il tempo – negli occhi di un pittore”.

Dopo molti anni la Tempesta, a lungo studiata, ha generato nell’artista la necessità di affrontare pittoricamente molti di quegli interrogativi che quell’opera ancora oggi continua a suggerire. Gualandi ha cercato così di cogliere i colori, le ombre, il corpo, il fulmine, il disegno e l’eros ambiguo di un uomo e una donna che forse si sono amati, senza occuparsi dell’interpretazione dell’opera, come da secoli si affannano gli studiosi dell’arte che cercano di capire l’identità delle persone ritratte e i simboli nascosti.

Dentro la Tempesta raccoglie così un corpus coeso e articolato di studi, variazioni e derive che riconducono l’opera di Giorgione alla sua originale materialità più diretta e di natura terrena, costituita da olio, pigmenti, stratificazioni, grumi di colore e setole di pennello che scorrono sulla superficie. Gualandi sembra dirci che la pittura è anche un metodo per riguardare la nostra storia, per leggere il nostro mondo e in esso agire. Trasformandolo, rielaborandolo o riscrivendolo.
La mostra è realizzata con il sostegno di Home Cucine e il supporto di Banca della Marca, CGA Art Agency. 

Manuel Gualandi si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nell’Atelier F di Carlo Di Raco. La sua ricerca è caratterizzata da una fascinazione per le immagini della storia dell’arte, che spesso vengono impiegate come fonti iconografiche, e da una pratica in cui coesistono una grammatica concettuale e l’impiego di differenti modalità pittoriche. Le sue ultime personali sono Giotto e la Spiaggia nello spazio Building 31 a Montebelluna (2019) e Sovrimpressioni* presso Villa Brandolini a Pieve di Soligo (2021). All’attività pittorica affianca quella della scrittura. Tra le sue pubblicazioni L’atelier di Guccione. Discorso sulla pittura, Allemandi. Collabora con la rivista De Pictura, Quodlibet.
Manuel Gualandi
Dentro la Tempesta
A cura di Daniele Capra
Vernissage 31 maggio ore 18.30
1 giugno – 7 luglio 2025
Da lunedì a sabato 10 – 18
Ingresso gratuito
SPARC* – Spazio Arte Contemporanea
Campo Santo Stefano, San Marco 2828A, Venezia
Fermata vaporetto: Accademia
www.veniceartfactory.org
info@veniceartfactory.org