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Intervista con l’artista che recentemente ha pubblicato il singolo “Datemi un funky”, brano che anticipa l’uscita, in autunno, dell’album “Il Signor Nessuno”. Luca ci ha raccontato dei suoi progetti futuri, del suo rapporto con la musica e, naturalmente, del singolo.
Luca Ghioldi ci parla del suo nuovo singolo “Datemi un funky“, un invito a riscoprire le proprie risorse nei momenti difficili, con un tocco di ironia. Il brano, ispirato dal funky, rappresenta per l’artista una forma di crescita e trasformazione. Il cantautore anticipa anche l’uscita dell’album “Il Signor Nessuno” in autunno e racconta i suoi progetti futuri, tra concerti in band e versioni più intime dei suoi brani.
Ciao Luca, benvenuto sulle pagine di Ottiche Parallele Magazine! Quando nasce il tuo amore per la musica?
Ciao a tutti! È un piacere essere qui! Il mio amore per la musica è nato sicuramente quando frequentavo le scuole elementari… il mio ricordo più vivido è quando i miei genitori venivano a prendermi il sabato a scuola e in macchina o a casa si ascoltavano sempre dischi di artisti che poi sono entrati nel mio background musicale, in primis su tutti Nothing like the sun di Sting. Da lì ho sempre ascoltato tanta musica e in terza elementare fingevo di suonare la chitarra saltando sul divano con la racchetta da tennis di mio padre, mentre ascoltavo Bryan Adams e Bon Jovi. Alla fine ci sono arrivato a farlo (ma ho dovuto aspettare la terza superiore, dove in autogestione sono rimasto affascinato da alcuni compagni che suonavano e tutti li ascoltavano con ammirazione)!

Cosa rappresenta per te la musica in generale e il tuo fare musica in particolare?
Per me la musica è una parte fondamentale della mia vita, non solo per il fatto che ho scelto di trasformarla nel mio lavoro, ma perché mi ha permesso nel tempo di crescere, conoscermi meglio e mi aiutato moltissimo ad elaborare dei momenti difficili…è una mia risorsa! Il mio fare musica diventa proprio un modo di far uscire tutto me stesso senza aver paura di cercare un riconoscimento o aver bisogno di accettazione…è un po’ come il bambino che gioca e di conseguenza sperimenta diverse soluzioni per apprendere (per me la musica è così…una continua sperimentazione e una continua scoperta).
Quali musicisti hanno ispirato il tuo stile e la tua musica?
Sicuramente i cantautori italiani; sono cresciuto ascoltando Fabrizio De André, Lucio Dalla, gli Stadio, Roberto Vecchioni, ma quelli che più ritrovo nel mio modo di scrivere e fare musica sono Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Mario Venuti, Fabio Concato…e altri nomi meno pubblicizzati, ma di altrettanta bravura come Diego Mancino, Max Zanotti, Roberto Angelini, Pier Cortese, per citarne alcuni.

Da poco è uscito il tuo nuovo singolo. Di cosa parla il brano e cosa vuole trasmettere?
“Datemi Un Funky”, racconta di come le persone, davanti al primo accenno di un problema (senza neanche una accurata valutazione) tendano a rifugiarsi nella via più semplice e non provano ad appellarsi alle proprie risorse per risolverlo. Il mio desiderio è quello di far arrivare a chi avrà voglia di ascoltarmi, giocando anche un pò con l’ironia, un appello alle proprie risorse; bisogna imparare a fermarsi un attimo e comprendere che ognuno di noi ha delle risorse che possono aiutare ad affrontare meglio le giornate no, basta solo provarci (nel mio caso la musica funky ha proprio un effetto trasformativo).
A questo singolo ne seguiranno altri o stai lavorando ad un album?
Sono pronto a far uscire tutto l’album…credo tra settembre e ottobre e posso già svelarvi che il titolo sarà “Il Signor Nessuno”.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Sicuramente quello di far uscire l’album completo e promuoverlo in più occasioni possibili (sarebbe bellissimo poter suonare i miei brani sempre in band completa, ma temo non sarà sempre possibile, di conseguenza ho già in mente alcune idee per suonare i miei brani in versione one man band/duo/trio). Un altro progetto è quello di continuare a scrivere un libro che in qualche modo è legato con l’album e devo dire che l’ho trascurato un pochino nell’ultimo periodo.
Ringraziamo Luca per la sua disponibilità e Valentina Seneci di Red&Blue Music Relations per la preziosa collaborazione.
