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Il creator torinese porta gli spettatori in viaggio attraverso il mondo per incontrare gli animali che comunicano con la musica. Da alcune settimane è disponibile il primo episodio che ci porta in Amazzonia “Alla ricerca dell’uccellino più musicale del mondo!”.

Come ha iniziato l’uomo a fare musica? Forse imitando la natura, e in particolare gli animali. È da questa intuizione che è nata Musica Bestiale, la nuova serie documentaristica di Pietro Morello – creator torinese da quasi 5 milioni di follower e operatore umanitario – che porta gli spettatori in viaggio tra foreste, mari e montagne, alla scoperta degli animali che comunicano con la musica.
Girata tra scenari spettacolari e habitat naturali affascinanti dove la natura ha ancora il controllo, la serie unisce divulgazione scientifica, musicale e documentaristica per ricercare l’origine più ancestrale della Musica, attraverso il modo in cui gli animali comunicano, cacciano, si riproducono o si orientano al buio.
Nel primo episodio, già disponibile su YouTube, Morello è in Amazzonia, alla ricerca dell’Uirapuru, l’uccellino più musicale del mondo.
Musica Bestiale nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla biodiversità sonora del pianeta.
I prossimi episodi della serie sono ambientati nel Mar Mediterraneo e nell’Appennino Tosco-Emiliano e saranno disponibili nella seconda metà dell’anno.
Gli altri episodi in programma si svolgeranno in Australia, alla scoperta delle megattere e dell’uccello Lyra, nel Borneo per esplorare il mondo canoro dei gibboni e in Madagascar tra le voci degli Indri Indri.
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