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Dal 4 al 18 ottobre 2025 negli spazi della Casa degli Artisti la mostra dell’incisore e disegnatore che ha saputo intrecciare il proprio percorso artistico con oltre trent’anni di esperienza all’interno di strutture psichiatriche. Inaugurazione: sabato 4 ottobre, ore 18.00

Con la mostra Prima ero schizofrenico ora siamo guariti, Casa degli Artisti dedica per la prima volta un progetto monografico a Franco Duranti, incisore e disegnatore che ha saputo intrecciare il proprio percorso artistico con oltre trent’anni di esperienza all’interno di strutture psichiatriche. Il titolo, volutamente provocatorio, rivela l’intento di rovesciare lo stigma che accompagna il disagio mentale, restituendo centralità all’arte come strumento di comprensione, di libertà e di cura.

Pensiero magico, incisione calcografica e collage su carta, cm 40×30, 2021

Duranti ha iniziato negli anni Novanta a condurre laboratori artistici in comunità protette, centri diurni e reparti ospedalieri, convinto che il gesto creativo fosse in grado di oltrepassare la barriera del linguaggio verbale e di aprire un dialogo autentico con chi vive situazioni di sofferenza psichica. Nel corso del tempo ha sviluppato un linguaggio personale e condiviso, in cui le tecniche incisorie si uniscono a collage, stratificazioni e sperimentazioni materiche.
In mostra è presentato il Glossario visionario della follia, un corpus di 240 tavole calcografiche monotipo corredate da testi clinici. Si tratta di un lavoro monumentale che raccoglie patologie psichiatriche e comportamenti disfunzionali, interpretati non come etichette ma come immagini, emozioni e narrazioni. “L’arte ti fa percepire il disagio anche senza descriverlo”, afferma Duranti, che nelle sue opere non intende documentare la malattia, bensì darle forma, corpo e dignità visiva.
Per Duranti l’arte è lo strumento per indagare e osservare sé stessi e il proprio mondo. È un’esperienza onirica fatta di regole incerte, un linguaggio non verbale che passa dai sensi, con una grammatica fatta prevalentemente di immagini. L’atto creativo spalanca una finestra sul mondo interno del paziente, configurando allo stesso tempo una ricerca trasversale sulla condizione umana” (Cecilia Spallarossa).

Annullamento, incisione calcografica e collage su carta, cm 40×30, 2017

La produzione di Duranti supera le 2.800 opere, tra incisioni e disegni, ed è caratterizzata da un continuo movimento tra analisi clinica e riflessione artistica. Ogni segno diventa parte di un alfabeto emotivo, in grado di accogliere tanto la fragilità quanto la vitalità, il dolore come la possibilità di rinascita. La sua pratica si colloca a metà tra arte e psichiatria, aprendo uno spazio di mediazione dove il paziente, l’artista e lo spettatore possono incontrarsi.
Il progetto a Casa degli Artisti vuole sottolineare proprio questo aspetto: l’arte come luogo di resistenza e di riconoscimento, ma anche come campo di ricerca per la psichiatria e le scienze sociali. La mostra intende generare una riflessione più ampia sul ruolo delle arti nei percorsi terapeutici, diagnostici e riabilitativi, mostrando come l’immaginazione possa trasformarsi in strumento conoscitivo e liberatorio.
Non si tratta quindi solo di osservare un insieme di opere, ma di entrare in un dispositivo che sollecita domande e mette in discussione categorie consolidate: che cos’è la follia, e come possiamo raccontarla? Qual è lo spazio che le società contemporanee concedono al disagio, alla fragilità, alla differenza? E ancora: fino a che punto l’arte può diventare un ponte, un linguaggio comune, una cura?

Franco Duranti

Attraverso il segno incisorio e l’elaborazione visiva, Duranti ci invita a considerare l’arte come un luogo condiviso, in cui la malattia non è solo sofferenza ma anche possibilità di immaginazione, di racconto e di resistenza.

In occasione della Settimana della Salute Mentale, mercoledì 9 ottobre alle 18.00 si terrà una tavola rotonda sul tema Arte e Psichiatria alla quale interverranno, insieme a Franco Duranti: Carlo Battistella (Ospedale San Carlo San Paolo), LYCEUM Academy Scuola Arteterapia Milano, Fraternità Amicizia Cooperativa Marco Mancini e, per Casa degli Artisti, l’artista e stilista Selene Giorgi e Progetto 40Hz con Francesco Piccolomini e Thiago Leiros Costa, artista e neuroscienziato del team scientifico del progetto.

Casa degli Artisti
Corso Garibaldi 89/A (entrata da via Tommaso da Cazzaniga), Milano
www.casadegliartisti.com
info@casadegliartisti.org
orario: da martedì a domenica (chiuso il lunedì) h. 12.30 - 19.00| ingresso libero