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La ricetta nasce dalla creatività del Gastronomo Emozionale e racconta Genova attraverso i suoi simboli più autentici: il mare, il porto, la fatica dei camalli e la ricchezza nascosta di una terra che si svela solo ai più attenti.

Dalla creatività del Gastronomo Emozionale prende vita il Pansoto dei Camalli di Sottoripa, una ricetta che unisce tradizione e innovazione, raccontando Genova attraverso i suoi simboli più autentici: il mare, il porto, la fatica dei camalli e la ricchezza nascosta di una terra che si svela solo ai più attenti.
Il pansoto dei camalli nasce come omaggio ai lavoratori del porto, uomini forti e silenziosi che avevano bisogno di un cibo nutriente ma leggero, capace di restituire energia e conforto.
La sua forma panciuta e i suoi colori bianchi e neri richiamano le linee severe del gotico ligure e, in particolare, l’iconica facciata della Cattedrale di San Lorenzo, vero simbolo della città.

La ricetta: un equilibrio di contrasti
Il pansoto si compone di due paste fresche diverse:
una bianca, di sola semola di grano duro senza uova, per richiamare la cucina povera e autentica;
una nera, ottenuta con il nero di seppia, a evocare il gotico ligure e la pietra d’ardesia.
Il ripieno è un abbraccio tra mare e terra: baccalà delicatamente mantecato in mousse, unito alla ricotta della Val d’Aveto, impreziosito dalle scorzette di limone della Riviera, dal timo limone e dall’olio extravergine di olive taggiasche.
A completare il piatto, un condimento innovativo: gelée di pesto di Pra’, crumble di pinoli e piccoli segreti che raccontano l’essenza di una cucina capace di sorprendere.

Il messaggio di pace
Il Pansoto dei Camalli di Sottoripa non è solo una ricetta, ma una metafora: l’unione tra bianco e nero diventa simbolo di convivenza, armonia e dialogo. È un inno al lavoro condiviso, ma anche al coraggio quotidiano dei camalli, uomini che ogni giorno affrontavano scelte difficili e faticose per garantire il pane e la dignità delle loro famiglie.
«La mia cucina vuole emozionarespiega il creatore –. Questo pansoto è un inno a Genova, alla sua gente, ma anche al valore universale della pace: sapori diversi che insieme creano armonia, proprio come dovrebbe accadere tra i popoli».
Con il Pansoto dei Camalli di Sottoripa, Genova si racconta al mondo attraverso un piatto che è al tempo stesso memoria, innovazione e messaggio universale di coraggio e speranza.
Ed è per questo che presto verranno pubblicate le date degli innovativi “show cooking emozionali” non solo per imparare  e assaggiare la ricetta, ma come momento di incontro e riflessione per grandi e piccini.

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