Tempo di lettura: 3 minuti – 614 parole

Il fondatore di Beauticon Valley Holding Società Benefit e teorico della Cosmetica Umanista ha lanciato a RelazionExpo un appello presentando dati agghiaccianti. Il grande paradosso del nostro tempo: una società che parla di sostenibilità ambientale ma dimentica quella umana.

La cosmetica è disumana, serve un antidoto”. Con queste parole manifesto, Giannantonio Negretti ha scosso la platea di RelazionExpo nella conferenza “Cosmetica Umanistica – La bellezza che parla all’anima”, denunciando il più grande paradosso del nostro tempo: una società che parla di sostenibilità ambientale ma dimentica quella umana, presentando una visione rivoluzionaria: rimettere l’essere umano al centro del mercato della bellezza.
Fondatore di Beauticon Valley Holding Società Benefit e teorico della Cosmetica Umanistica, Negretti ha presentato dati agghiaccianti: ogni anno in Italia 15.000 giovani vengono etichettati come “scarti” dalle scuole medie e indirizzati verso la formazione professionale nella bellezza, considerata un “ripiego” per chi non è degno di licei o istituti tecnici. “Il sistema educativo italiano ha trasformato i Centri di Formazione Professionale in Centri di Raccolta Scarti – ha denunciato Negretti – E i numeri parlano chiaro: 93% di dispersione scolastica, 91% di fallimento imprenditoriale nei primi cinque anni, il più alto tasso di autolesionismo tra tutte le categorie di studenti“.

Di fronte a questo scenario, l’imprenditore bresciano non si è limitato alla denuncia ma ha creato soluzioni concrete. Nel 2021 ha ispirato la fondazione del Poliestetico di Milano, Ateneo della Bellezza e della Cosmesi, prima istituzione in Italia a portare docenti universitari del calibro del Prof.  Borellini, Prof. Alex Gezzi e Prpf. Alessandro Rizzi nelle aule della formazione professionale quotidianamente. “Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna – ha spiegato NegrettiSe il sistema non permette ai nostri ragazzi di accedere all’università, portiamo l’università da loro“. I risultati parlano da soli: zero dispersione scolastica, 95% di occupazione entro sei mesi dal diploma, trasformazione di un settore considerato di serie B in eccellenza riconosciuta.
Con la sua capacità di trasformare i numeri in poesia, Negretti ha ricordato alla platea che ogni giorno si compiono nel mondo circa 100 miliardi di rituali di bellezza: “Otto miliardi di persone che compiono 10-15 gesti quotidiani di cura di sé. Cento miliardi di momenti in cui l’umanità si ferma, si osserva, si trasforma. La cosmesi accompagna l’essere umano dal primo bagnetto alla tanatoprassi: è il linguaggio universale che attraversa tutte le culture e le epoche“.
 Un mercato che vale oltre mezzo trilione di dollari annui, ma dove – ha denunciato – oltre l’85% dei consumatori vive in uno stato di “nomadismo cosmetico”, perennemente insoddisfatto e alla ricerca disperata di prodotti che mantengano finalmente le promesse.
La risposta di Negretti a questa crisi sistemica si chiama Cosmetica Umanistica che ha solo questo obiettivo: rimettere l’essere umano al centro.
Citando La Scuola di Atene di Raffaello, ha concluso: «La conoscenza vera nasce dall’incontro tra discipline diverse. La cosmetica deve tornare a essere il punto in cui chimica e poesia si danno la mano, dove scienza e umanesimo collaborano per il benessere dell’uomo».

RELAZIONEXPO: LA FIERA DELLE RELAZIONI CHE UNISCE IMPRESA, CULTURA E UMANITÀ
RelazionExpo
, promossa da Fondazione Relazionésimo ETS, fondata da Ombretta Zulian e Ketty Panni, con il patrocinio del Comune di Verona, è la manifestazione che celebra il valore delle relazioni umane e professionali.
L’edizione 2025 ha ospitato oltre cento relatori, tra imprenditori, esperti e docenti, in tre giorni di confronto su scienza, arte, economia e benessere relazionale.
L’intervento di Giannantonio Negretti con il contributo del Prof. Umberto Borellini è stato tra i momenti più emozionanti, offrendo una visione inedita: la bellezza come forma di libertà e di verità umana. Tra gli ospiti di RelazionExpo anche Federico Faggin e Michelangelo Pistoletto.