Riceviamo e pubblichiamo
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Tra neve, silenzi e acqua termale, la Valle d’Aosta ridisegna San Valentino portandolo più in alto. Sempre insieme. Alla ricerca di quell’altezza emotiva che sorprende, che resta impressa, che trasforma una fuga romantica in un ricordo che resta più di qualsiasi regalo.
C’è chi misura l’amore in messaggi, chi in regali, chi nel rapporto tra promesse mantenute e promesse fatte. In Valle d’Aosta, invece, è possibile misurarlo in metri.
Metri sopra il livello del mare, dove l’aria si fa più sottile, i rumori si spengono e anche i sentimenti cambiano ritmo. Perché, quando l’orizzonte si allarga, in Valle d’Aosta succede una cosa semplice e potentissima nella sua carica paradossale: ci si avvicina.

Febbraio è il mese in cui questa equazione funziona meglio che altrove. Le giornate si allungano, il freddo invita a stringersi e San Valentino, nel 2026, cade proprio nel weekend giusto per salire. Sempre un po’ più su. Alla ricerca di quell’altezza emotiva che sorprende, che resta impressa, che trasforma una fuga romantica in un ricordo che resta più di qualsiasi regalo.
In Valle d’Aosta, del resto, la quota non è un dettaglio ma una vocazione: oltre un terzo del territorio regionale supera i 2.600 metri e quattro giganti delle Alpi – Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso – vegliano su un romanticismo che non ha bisogno di effetti speciali.
Qui, tra creste sferzate dal vento e declivi innevati, tra scheletri di alberi in attesa di una nuova primavera e cascate messe in pausa dal ghiaccio, tutto spinge a tenersi la mano, qualunque tipo di San Valentino si scelga di intraprendere.
Non manca la scelta: ecco solo alcune delle proposte valdostane per un San Valentino in quota.

La neve anche quando il sole va giù
In Valle d’Aosta una giornata di sci non finisce al tramonto: ci sono molti modi per godere del candido manto della neve anche sotto le stelle.
Paradiso all’imbrunire: di ciaspole, apertivi e crepuscoli sul lago
O meglio… Gran Paradiso! Il Parco Nazionale più antico d’Italia, a cui si accede anche dalla graziosa località di Cogne, accoglie i romantici con un white carpet tra due ali di larici e abeti rossi. Le guide escursionistiche propongono “Ciaspolata all’imbrunire con aperitivo in baita” il 14 febbraio con partenza alle ore 15:30. Una magica escursione da vivere con la propria dolce metà in un ambiente alpino unico.

Dal versante di Rhêmes-Notre-Dame, invece, l’invito è quello di trascorrere il crepuscolo di San Valentinospecchiandosi nelle acque limpide e ghiacciate del Lago Pellaud, per una semplice ciaspolata su un percorso a semi-anello.
Una cena al chiaro di neve: Bianco, Rosa o Cervino?
Per chi desidera una romantica serata di San Valentino sulla neve, la risposta migliore è la Valle d’Aosta.
Da Courmayeur, famosa località ai piedi del Monte Bianco, infatti, quest’inverno sarà possibile salire fino ai 1.750 m di Plan Chécrouit anche in serata. La funivia rimane aperta fino alle 24:00, per gustare un aperitivo e una cena sotto il cielo stellato nei magici ristoranti alpini raggiungibili dalla stazione, a piedi o con passaggio in motoslitta.

Più intima, l’esperienza offerta dalla vicina località di La Thuile, sul versante Sud del massiccio del Bianco, dove i graziosi chalet alpini si raggiungono dal paese a bordo di un gatto delle nevi. Dopo aver assaporato i migliori sapori tipici di un villaggio di frontiera, il ritorno a valle può avvenire a bordo dello stesso mezzo o, per i più temerari, anche con gli sci, partecipando a una romantica fiaccolata.
Un’ottima alternativa Pila, dove trascorrere la sera di San Valentino tra pascoli innevati o boschi silenziosi, per un’esperienza gastronomica che unisce autenticità e raffinatezza. Anche qui, in quota, si sale a bordo di un comodo gatto delle nevi, con cabine chiuse che possono ospitare fino a 20 persone.

Nell’area orientale della Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Rosa, molto interessante l’offerta di Champoluc, dove la telecabina Crest resta aperta anche in serata nel weekend e permette l’accesso ai vicini locali situati in case rascard a quota 2000 m, mentre a Gressoney-La-Trinitéla cucina valdostana incontra il mondo dei walser, popoli germanici stabilitisi in queste valli a partire dal basso Medioevo.
Quando il freddo resta fuori: San Valentino alle Terme in Valle d’Aosta
C’è chi, per San Valentino, sceglie di dedicare meno tempo alle ascese in quota e più tempo alle immersioni in profondità. Dentro l’acqua, dentro il tempo lento, dentro quel silenzio caldo che mette in pausa tutto il resto. A Pré-Saint-Didier, ai piedi del Monte Bianco, le Terme sono un classico che non sente il peso degli anni: un rito che continua dai tempi dei Romani, tra vasche panoramiche all’aperto, cascate che massaggiano le spalle, saune di legno che profumano di resina e inverno.

Nel cuore della Valle centrale, Saint-Vincent custodisce la sua Fons Salutis come una promessa mantenuta: tra piscine interne ed esterne e atmosfere raccolte, il benessere si trasforma in un gesto condiviso. Un San Valentino fatto di pause, silenzi e complicità, dove anche il paesaggio fa la sua parte: colline, borghi, ruscelli che invitano a camminare piano. Perché a volte l’amore non è salire sempre più su, ma fermarsi nel punto giusto.
A San Valentino ingresso gratis ai musei per tutti gli innamorati

In occasione della Festa di San Valentino, i siti archeologici di Aosta e i castelli regionali accolgono le coppie offrendo loro la gratuità. Un invito, dunque, a dedicare la Festa degli innamorati alla cultura, nei luoghi più rappresentativi della Regione più alta d’Italia:
Aosta archeologica – ingresso cumulativo comprendente Criptoportico, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo, Museo archeologico
MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo
Centro Saint-Bénin
Castello Reale di Sarre
Castello Gamba–Châtillon
Castello di Fénis
Castello di Issogne
Castello di Verrès
Castel Savoia-Gressoney-Saint-Jean
Castello di Aymavilles
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