Riceviamo e pubblichiamo
Tempo di lettura: 2 minuti – 319 parole
Il nuovo singolo dell’artista sarà disponibile dal 23 gennaio 2026 in rotazione radiofonica e nei digital store. Il brano è il punto di partenza di un nuovo percorso e anticipa un disco prodotto con Martina Bertini.

Sette anni dopo il viaggio di “Itaca”, Alessandro D’Orazi torna a far sentire la sua voce. Non lo fa con un racconto di luoghi lontani o storie di altri, ma con un’urgenza espressiva nuova, cruda e profondamente attuale.
Il punto di partenza di questo nuovo percorso è “Tutti Americani”, il singolo in uscita il prossimo 23 gennaio che anticipa un disco prodotto insieme a Martina Bertini (bassista e producer dei Booda) per DaleRecords.
Con questo brano, D’Orazi mette sotto la lente d’ingrandimento il tramonto del mito a stelle e strisce. In un’epoca in cui il concetto di libertà sembra svuotato di senso e distorto da logiche geopolitiche caotiche, l’artista si interroga sulla nostra dipendenza culturale dall’Occidente.
“L’americanismo è arrivato al punto più basso della sua storia – spiega Alessandro D’Orazi – Quello che era un sogno condiviso, il desiderio di essere tutti uguali, sta perdendo smalto. Ci siamo assuefatti a una parola, libertà, che non corrisponde più alla realtà. Con questo brano voglio lanciare un punto di partenza per discutere dei nostri valori: io mi voglio svegliare”.
Il ritorno di Alessandro D’Orazi non è solo tematico, ma anche stilistico.
A 51 anni, l’artista rivendica una maturità che gli permette di sfogarsi in totale libertà intellettuale, traducendo i propri stati d’animo in un sound più spinto.


Rispetto al passato, il nuovo lavoro abbraccia sonorità rock ed electropop, dando spazio a chitarre elettriche graffianti, drum machine e sintetizzatori.
“Tutti Americani” è un brano polemico e sociale che riflette una nuova stabilità emotiva, dove la “rabbia e il malumore” diventano il motore per una ricerca di identità personale, libera dai condizionamenti culturali che hanno intorpidito la nostra società per decenni.

