Riceviamo e pubblichiamo
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Da febbraio riparte il calendario di escursioni nei Borghi di Ponente, che attraversa i territori di Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi, invitando camminatori, escursionisti e amanti dell’outdoor a esplorare una Liguria meno evidente, ma profondamente autentica.

C’è un Ponente ligure che non ha fretta di arrivare all’estate. Non sgomita per un ombrellone in prima fila, né per un posto auto sul front-de-mer nei fine settimana più caldi. Anzi, il mare preferisce spesso e volentieri tenerlo alle spalle o sullo sfondo, volgendo lo sguardo verso colline verde oliva che, della stagionalità turistica, se ne infischiano.
È il territorio dei Borghi di Ponente – Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi che, per raccontarsi, si prende tutto l’anno, disseminando lungo i sentieri di pietra, che dalla costa raggiungono l’entroterra, i capitoli di una storia che da secoli vede intrecciarsi vita naturale e attività umane. La storia di un modo di vivere che segue i tempi della terra, le cui tracce si svelano soltanto a chi è disposto ad attraversarlo a piedi, prestando orecchio al sibilo del vento tra i rami e a lasciare al mare il ruolo discreto di comprimario.

Sentiero per le trincee

Trekking, escursionismo, passeggiate nella natura
Passo dopo passo, nei Borghi di Ponente ci si accorge che non è mai soltanto camminare. È attraversare un paesaggio che conserva la memoria tattile delle mani che lo hanno costruito: muri a secco che trattengono la terra, mulattiere che collegano il borgo, il frantoio e il campo, i punti cardinali di un’umanità che intorno a queste cose si è orientata per secoli.
Nei Borghi di Ponente il cammino diventa un gesto quotidiano, quasi domestico. Ogni passo attraversa oliveti che disegnano il territorio come una grafia antica, borghi che si guardano, quasi specchiandosi, da un colle all’altro, tra crinali da cui il mare appare e scompare, senza mai imporsi.

Non un paesaggio di conquista, ma di ascolto.
A partire da febbraio 2026 si fa strada un ricco calendario nato per valorizzare un modo diverso di esplorare questo tratto di Liguria: un approccio lento, rispettoso e curioso che intercetta una tendenza sempre più forte nel mondo outdoor, quella dei cammini.
Da qui nasce il calendario Escursioni Borghi di Ponente, che accompagna camminatori ed escursionisti lungo tutte le stagioni dell’anno, mettendo in relazione la costa con l’entroterra e restituendo al cammino il suo valore originario: quello di strumento di conoscenza, una trama di percorsi che raccontano la storia di un territorio vissuto, lavorato, trasformato con misura.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio 2026, con l’escursione sull’Anello delle Trincee di Villa Faraldi: un itinerario di circa 5 chilometri, con dislivelli contenuti e tempi distesi, dove natura e memoria convivono nello stesso passo, tra tratti ombreggiati, scorci aperti e segni ancora visibili della storia recente. Il ritrovo è alle ore 9 presso la chiesa di Sant’Antonio Abate di Tovo Faraldi.

Il secondo appuntamento riguarda invece un anello di 8 chilometri tra Diano Borello e Diano Arentino, che avrà luogo domenica 15 febbraio. La Via della Transumanza di Villa Faraldi il 1° marzo, la scalata al monte Ceresa di Diano Arentino il 15 marzo, mentre il Sabato Santo (4 aprile) sarà ancora la volta di Villa Faraldi con l’Anello dei Laghetti.
Le date delle prossime escursioni, che si protrarranno fino a dicembre, saranno diffuse sulle pagine socialdel progetto Borghi di Ponente e su quelle dei tre comuni di Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi.

Quando il cammino incontra l’arte e la musica
Il calendario delle escursioni nei Borghi di Ponente si affianca a esperienze gastronomiche e culturali, come quelle legate al calendario eventi di Cervo, costellato di incontri letterari e di concerti dello storico Festival Internazionale di Musica da Camera, come le rassegne musicali di Diano Arentino, Trek&Jazz e Piano Arentino, o come quelle di Villa Faraldi, dal Gumbu de Nuccio, un antico frantoio trasformato in polo per incontri e approfondimenti tematici, idealmente punto di incontro dei sentieri sulla “via dei Gumbi”, alle residenze artistiche FarArte, con i loro ospiti chiamati a soggiornare e lavorare nei luoghi d’arte che furono già dell’artista norvegese Fritz Røed, che scelse il borgo come luogo del cuore.

Il calendario di escursioni e attività rientra nelle attività di promozione territoriale di “Borghi di Ponente – Vie di pietra che abbracciano il mare”, la strategia di rilancio turistico con cui il Comune di Villa Faraldi, con Cervo e Diano Arentino partner del progetto “Cultura Open Hub – innovazione e turismo nei borghi”, già vincitore del bando PNRR M1C2 Investimento 2,1 Attrattività dei Borghi, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, propone la propria offerta all’insegna di cultura e sostenibilità.