Riceviamo e pubblichiamo
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Sabato 21 febbraio 2026 nel corso della giornata sono previsti cinque turni di visita, per gruppi di massimo dieci persone, con partenza alle ore 10.30 – 11.30 – 14.00 – 15.00 – 16.00. Ad accompagnare i partecipanti saranno Davide Dotti, coordinatore scientifico e organizzativo del restauro, Antonio Zaccaria, restauratore incaricato dell’intervento, e Vincenzo Gheroldi, autore della campagna diagnostica. Prenotazione obbligatoria scrivendo alla seguente mail: visiteassuntamoretto@libero.it

Nel Duomo Vecchio di Brescia prosegue il restauro della Pala dell’altare maggiore raffigurante l’Assunzione della Vergine, capolavoro della pittura del Rinascimento bresciano eseguito tra il 1524 e il 1526 da Alessandro Bonvicino detto il Moretto, insieme alla monumentale ancona lignea intagliata e dorata che la incornicia.
Per consentire al pubblico di seguire da vicino l’avanzamento dei lavori e scoprire dettagli inediti della grande tela, sabato 21 febbraio 2026 si terrà la prima delle visite al “Cantiere Moretto”.
Nel corso della giornata sono previsti cinque turni, per gruppi di massimo dieci persone ciascuno, con partenza alle ore 10.30 – 11.30 – 14.00 – 15.00 – 16.00.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria alla mail visiteassuntamoretto@libero.it

I partecipanti saranno accompagnati da Davide Dotti, coordinatore scientifico e organizzativo del restauro, Antonio Zaccaria, restauratore incaricato dell’intervento e Vincenzo Gheroldi, autore della campagna diagnostica: tre letture differenti si incrociano davanti alla Pala di Moretto per offrirne un’interpretazione multidisciplinare.
Salendo sull’imponente ponteggio, i visitatori avranno l’opportunità di “scalare” la grande tela e osservare a tu per tu i suoi protagonisti, la sua tavolozza, la sua materia e, cosa insolita, anche il retro dell’opera.
Gli interventi sulla pala dell’Assunta, che si tengono in occasione del cinquecentesimo anniversario di realizzazione del dipinto, promossi e sostenuti da Ca’ del Bosco e Fondazione Venetian Heritage, col patrocinio della Diocesi di Brescia e della Parrocchia della Cattedrale, coordinati a livello scientifico e organizzativo da Davide Dotti, sono condotti dal laboratorio di restauro Antonio Zaccaria, con la supervisione di Silvia Massari e Andrea Quecchia della Soprintendenza di Brescia.

A causa delle grandi dimensioni della tela (472 x 310 cm), posta a 4,5 metri di altezza e incorniciata da una monumentale ancona lignea intagliata e dorata (anch’essa oggetto di restauro), si è deciso di eseguire l’intervento in loco, onde evitare trasporti, eccessive movimentazioni e stress da variazioni termo-igrometriche. Il dipinto è stato staccato dalla sua ancona e posizionato – mantenuto in verticale e accessibile su fronte e retro – al centro della grande platea di un ponteggio costruito ad hoc.
I lavori di restauro si stanno occupando sia dei problemi strutturali della tela, sia del suo recupero estetico. L’intervento conservativo è stato preceduto ed è accompagnato in ogni sua fase da una serie di indagini diagnostiche non invasive, eseguite da Vincenzo Gheroldi, per indagare lo stato di conservazione dell’opera e la tecnica esecutiva, anche oltre il visibile.
La pala dell’Assunzione si sviluppa su due piani narrativi sovrapposti, separati da una coltre di nuvole. Nel registro superiore spicca la monumentale e solenne figura della Vergine accompagnata in cielo dalle schiere angeliche mentre, al piano terreno, gli apostoli manifestano stupore dinnanzi al sepolcro vuoto attraverso una pluralità di atteggiamenti e una gestualità enfatizzata che rivela grande sorpresa mista a incredulità per l’evento divino che sta accadendo dinnanzi ai loro occhi.

Ca’ del Bosco, viticoltore e interprete pioniere fin dai primi anni ’70, è oggi tra le aziende leader nella produzione di Franciacorta. Una posizione raggiunta grazie all’entusiasmo, alla passione, alla ricerca, alla fatica e al lavoro – iniziato da Maurizio Zanella e proseguito con l’ingresso della famiglia Marzotto nel 1994 - che hanno permesso di trasformare una casa in un bosco di castagni in una delle più moderne e avanzate cantine. In Ca’ del Bosco c’è un unico principio che comanda e definisce tutta la produzione, dalla scelta in vigna alle attività in cantina: la qualità. O meglio, solo il livello più alto della qualità: l’eccellenza. www.cadelbosco.com
Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit con sedi a Venezia e a New York che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima.
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