Riceviamo e pubblichiamo
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Tra miti, simboli nascosti e storie dimenticate, ci sono luoghi di Roma che sembrano già conosciuti, eppure riescono ancora a sorprendere chi li attraversa. Anche quando tutto sembra evidente, la città conserva tracce nascoste, dettagli silenziosi e storie che si rivelano solo a uno sguardo attento. È questa la sua forza più profonda: la capacità di rinnovarsi senza cambiare, di offrire sempre una nuova chiave di lettura. Piazza di Spagna, tra i luoghi più celebri e fotografati al mondo, rappresenta perfettamente questa dimensione, un’icona universale che conserva un’anima meno nota e sorprendentemente intima. Scoprire uno dei luoghi simbolo della Città Eterna diventa ancora più piacevole soggiornando all’FH55 Grand Hotel Palatino, che unisce una posizione strategica a un’ospitalità elegante e accogliente.

Roma è una città che non smette mai di sorprendere. Fondata oltre duemila anni fa, custodisce testimonianze di epoche diverse, dove antichi templi, piazze barocche e palazzi rinascimentali convivono con la vita moderna, nella Città Eterna ogni strada, ogni vicolo e ogni piazza racconta una storia: dal Foro Romano alla scenografica scalinata di Piazza di Spagna, dalla magnificenza dei monumenti imperiali ai piccoli dettagli nascosti nelle corti interne dei palazzi storici. Anche i luoghi più famosi, visitati da milioni di persone ogni anno, conservano angoli segreti, opere d’arte poco conosciute e leggende che continuano a nutrire l’immaginario collettivo. È proprio questa capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità che rende Roma unica, una città dove il passato dialoga costantemente con il presente, e dove ogni visita diventa un’occasione per scoprire prospettive nuove, storie nascoste e dettagli che sfuggono a un primo sguardo.

Tra questi spazi unici al mondo, Piazza di Spagna si distingue non solo per la fama internazionale, ma anche per le sue curiosità nascoste. La celebre scalinata di 135 gradini, voluta da Papa Benedetto XIII per collegare la zona a forte presenza spagnola con la Chiesa della Santissima Trinità dei Monti, è solo l’inizio di un viaggio tra simboli e leggende. La piazza prende il nome dall’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, ma pochi conoscono gli angoli meno evidenti che la circondano: volti scolpiti, prospettive ingannevoli e giochi di luce che sorprendono chi osserva attentamente. Alcune storie parlano di percorsi nascosti legati all’acqua, simbolo di vita e rinascita, mentre altre narrano di punti di equilibrio tra dimensione terrena e spirituale, trasformando la piazza in uno spazio quasi “magico” dove arte e simbolismo convivono armoniosamente.

Al centro si trova la Fontana della Barcaccia, realizzata tra il 1626 e il 1629 da Pietro Bernini, con la collaborazione del figlio Gian Lorenzo Bernini. Diversa dalla grandiosità celebrativa di molte fontane romane, presenta una forma insolita che richiama una barca semiaffondata. Questo aspetto è dovuto alla bassissima pressione dell’acqua dell’Acquedotto dell’Acqua Vergine, un limite tecnico che i Bernini risolsero ideando una fontana posta al di sotto del livello stradale, dalla quale l’acqua scorre dolcemente dai bordi. Secondo una tradizione consolidata, la forma della fontana rimanderebbe a una vera imbarcazione trascinata fino alla zona durante la grande piena del Tevere del 1598. Le linee morbide del flusso e l’assenza di getti monumentali contribuiscono a creare un effetto visivo discreto e armonioso, in dialogo con lo spazio della piazza.

chiesa Trinità dei Montì – foto di SonyGM – da Wikipedia

Salendo la scalinata, progettata da Francesco De Santis, il percorso diventa anche un’esperienza simbolica dove ogni gradino sembra invitare a cambiare prospettiva e a contemplare la piazza e i suoi dintorni da un punto di vista nuovo. La scalinata di Trinità dei Monti fu pagata dalla monarchia francese, e per secoli la piazza fu un piccolo campo di battaglia diplomatico tra Francia e Stato Pontificio. Non è un caso che in cima ci sia una chiesa francese e sotto… l’Ambasciata di Spagna. Un puzzle politico in travertino. Le azalee sulla scalinata non sono un vezzo moderno perché furono introdotte nell’Ottocento per “addolcire” l’austerità della scalinata e rendere la zona più mondana. Dalla Terrazza di Trinità dei Monti lo sguardo si apre su un panorama straordinario: la Fontana della Barcaccia, la geometria di via del Babuino, che con via del Corso e via di Ripetta forma il celebre Tridente, collegando Piazza del Popolo al vivace Rione Campo Marzio.

Palazzetto Zuccari – foto Georg Schelbert – da Wikipedia

Dall’alto, Piazza di Spagna si rivela come un vero palcoscenico urbano, dove passato e presente convivono armoniosamente, offrendo una prospettiva unica e suggestiva della Città Eterna. Poco distante dalla chiesa, nascosto tra gli edifici storici, si trova il Palazzetto Zuccari, noto come la “Casa dei Mostri”. Progettato nel 1592 dal pittore Federico Zuccari, il palazzo colpisce per le sue porte e finestre dalle forme inquietanti: volti grotteschi, bocche spalancate e occhi imponenti creano un’atmosfera quasi surreale, ispirata al Sacro Bosco di Bomarzo. Secondo gli storici, questi ornamenti non erano pensati solo come curiosità estetica: si dice che Zuccari li volesse intenzionalmente impressionanti o addirittura inquietanti, quasi a far esitare chiunque oltrepassasse la soglia… per poi sorprendere piacevolmente chi scopriva il giardino e gli interni. Il Palazzetto ospita oggi la Biblioteca Hertziana, un centro di eccellenza per la storia dell’arte, che continua a stupire visitatori e appassionati con il suo fascino misterioso. Prima che Zuccari vi realizzasse il suo palazzo, lì si estendevano gli antichi Giardini di Lucullo, celebri nell’antica Roma per la loro ricchezza di statue, fontane e piante esotiche. La scelta di quel terreno non fu casuale: offriva una vista privilegiata sulla città e sulla chiesa di Trinità dei Monti. Infine, la Chiesa della Santissima Trinità dei Monti, nota come “la chiesa romana dei Re di Francia”, domina la scalinata con la sua elegante facciata gotica e i due campanili simmetrici progettati da Giacomo della Porta e Carlo Maderno. Oltre alla bellezza architettonica, la chiesa nasconde tesori artistici poco conosciuti, come le anamorfosi e l’astrolabio, opere che rivelano la profonda attenzione dei religiosi francesi per la cultura e l’arte.

Per vivere appieno queste emozioni, l’FH55 Grand Hotel Palatinoè il punto di partenza ideale. La sua posizione strategica e l’atmosfera raffinata e accogliente consentono di esplorare Roma a piedi, immergendosi nelle storie e nei dettagli che rendono unica la città, dalle piazze più famose ai tesori nascosti come il Palazzetto Zuccari.

FH55 Grand Hotel Palatino - È un albergo 4 stelle, situato nel quartiere Monti, a ridosso dell’ampia zona archeologica che include Colosseo, Fori imperiali, Palatino, Circo Massimo, Celio e Terme di Caracalla. Dispone di diverse tipologie dicamere che includono camere con vista sul Quirinale o sul Vittoriano, Junior Suite con terrazza privata nel Top Floor da dove godere di una splendida vista della città. Il Grand Hotel Palatino è completo di Centro Congressi, il Globo, con 5 sale, di cui una plenaria di 295 mq, ideale per esposizioni, show room e meeting. L’Hotel offre anche una palestra con attrezzi Technogym e personal trainer, un bar e dispone di tre ampie e luminose sale ristorante, Le Erbe, Il Giardino e Le Spighe, dove al mattino viene servita la colazione internazionale a buffet sia dolce che salata, alimenti biologici ed una selezione di prodotti per coloro che seguono diete specifiche legate a intolleranze alimentari e per chi ama mangiare sano. Il Ristorante Le Spighe è aperto a pranzo e a cena, anche ai visitatori esterni, e serve una cucina di mare e di terra per riscoprire i migliori piatti della tradizione romana e nazionale. Tutte le proposte sono preparate dal nostro Chef Giuseppe Mulargia e presentate nel menu à la carte e nei menu degustazione. L’albergo è pet friendly ed è comodamente raggiungibile in auto, con diversi garage convenzionati a pagamento nelle vicinanze.
FH55 HOTELS - È un gruppo alberghiero fondato nel 1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell’hôtellerie, che inizia creando il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. La storia continua nel 1968 con la costruzione del Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo. Successivamente il gruppo prosegue la sua crescita con l’acquisto dell’Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze che apre nel 1982.  Alla scomparsa del fondatore, gli eredi divenuti nel frattempo titolari delle strutture, continuano la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l’Hotel Villa Fiesole. FH55 HOTELS è oggi un gruppo alberghiero composto da quattro strutture, ognuna con una propria identità, ma accomunate da quei valori che la proprietà trasmette quotidianamente a tutto lo staff e alla direzione degli alberghi. Nel 2025, FH55 HOTELS celebra con orgoglio il suo 70° anno di attività, un traguardo straordinario che segna sette decenni di eccellenza nell’ospitalità italiana. Da una visione pionieristica a una realtà consolidata, il gruppo continua a distinguersi per innovazione, qualità e un’attenzione costante al benessere degli ospiti.
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