Riceviamo e pubblichiamo
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Il nuovo singolo sarà disponibile dal prossimo 21 febbraio. Il brano nasce da una consapevolezza tanto improvvisa quanto universale. L’artista propone un brano che chiede tempo e attenzione: un singolo narrativo da accogliere lentamente, lasciando che ogni parola risuoni nella propria ricerca di autenticità.
Dal 21 febbraio sarà disponibile “Non dovunque e ciascuno“, il nuovo singolo con cui Emanuele Masini esplora il percorso più complesso: quello per diventare autenticamente sé stessi.
Il brano nasce da una consapevolezza tanto improvvisa quanto universale: ciascuno di noi sta cercando di dare ascolto al proprio io più profondo, spesso senza nemmeno rendersene conto. Un tentativo di risolversi a modo proprio, di capire chi si vuole davvero diventare.

Ma diventare ciò che si è può risultare la sfida più ardua, in un mondo sempre più omologato che spinge verso una somiglianza passiva e conformista.
“Non dovunque e ciascuno“chiude il cerchio narrativo del disco “MOSTRI“, affrontando la mostruosità più insidiosa: il tradimento del proprio io, il non riuscire ad esaudire la propria essenza.
Con un approccio cantautorale e sonorità rock alternative, Masini propone un brano che chiede tempo e attenzione: un singolo narrativo da accogliere lentamente, lasciando che ogni parola risuoni nella propria ricerca di autenticità.

Parole: Emanuele Masini
Musica: Emanuele Masini
Arrangiamento: Zak Hinegk

Emanuele Masini nasce all'inizio degli '80 nella Bassa padana, come viene chiamata la striscia di pianura lungo il fiume Po, in un paese tagliato in due dalla via Emilia che corre parallela alla ferrovia e all’Autostrada del Sole. Famiglia numerosa, adolescenza e giovinezza passata con gli amici sui gradini della collegiata di Fiorenzuola tra qualche sigaretta o a tirar calci al pallone nel campetto di cemento dell'oratorio. Ore infinite passate a scartabellare l'archivio de 'La Casa del disco', il mitologico negozio di musica del paese. Molte altre ore a studiare pianoforte e a suonare/cantare in qualche band. Ha sempre scritto ma senza darci peso, poi nella vita capita sempre qualcosa che costringe a dare un peso a tutto. Crede fermamente che la musica non possa ridursi ad un'industria e che la necessità di scrivere e l'urgenza artistica debbano essere l'unico motore della musica, almeno lo sono della sua.

