Riceviamo e pubblichiamo
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Lo scrittore indiano è tornato in libreria lo scorso 20 febbraio pubblicato da Utopia editore nella traduzione dal tamil di Dorotea Operato.

Il 20 febbraio 2026 è tornato in libreria lo scrittore indiano Perumal Murugan con il suo nuovo romanzo “Il dio per metà donna”.
Il libro pubblicato da Utopia editore è stato tradotto dal tamil da Dorotea Operato.

Il matrimonio tra Kali e Ponna è adombrato dall’infertilità. Il silenzio che domina nella loro casa, un tempo felice, è infranto dall’eco incessante dei pettegolezzi del villaggio, che li giudica e li spinge verso il baratro dell’angoscia. Nell’India ruralela sterilità di Ponna è una vergogna, mentre Kali, tra i sorrisi maliziosi dei compaesani, è incoraggiato a sposare un’altra donna. Disperati, i due coniugi si aggrappano a riti e suppliche per gli dei, inseguendo il sogno della genitorialità tra superstizioni ed espiazioni. Fino a piegarsi all’antica tradizione, un tabù, per cui ogni anno, in occasione dei festeggiamenti per il dio per metà donna, alle mogli senza figli è concesso unirsi a uomini sconosciuti, manifestazioni fugaci del divino, con l’auspicio di concepire.

Il dio per metà donna
di Perumal Murugan
Traduttrice dal tamil: Dorotea Operato
Utopia editori
Collana: Letteraria Straniera
Pagine: 224
Formato: 13,5 × 21 cm
Volume in brossura con alette
Prezzo: 19,00 €
ISBN: 9791282156172
Perumal Murugan è nato nel 1966 nel sud dell’India. Figlio di contadini, ha iniziato a scrivere giovanissimo ed è oggi una delle voci di punta della letteratura in lingua tamil. È autore di romanzi, racconti, poesie e saggi. Ha studiato letteratura tamil e ne è diventato docente. I suoi scritti accademici, le ricerche sulla lingua e le edizioni critiche di testi classici costituiscono una delle mappature più autorevoli della tradizione letteraria tamil. Accolte con favore dal pubblico e dalla critica indiana, le sue opere hanno spesso incontrato la disapprovazione di gruppi religiosi e forze politiche. Accusato di blasfemia, è stato costretto a periodi di silenzio e a un lungo ritiro dopo il 2015. Ciononostante, un’attenzione crescente da parte della critica internazionale lo ha condotto a due candidature al National Book Award per la letteratura in traduzione (nel 2018 e nel 2020), a una candidatura all’International Booker Prize nel 2023 e a un rinnovato successo. I suoi romanzi, tradotti in molte lingue, sono in corso di pubblicazione nel catalogo di Utopia.