a cura di Ilaria Solazzo
Tempo di lettura: 5 minuti – 1002 parole

La poliedrica artista ieri è stata ospite di Sabrina Morelli su Radio Studio 107 Milano. La nostra collaboratrice ce ne parla e ci racconta di Linda Lucidi e per terminare l’articolo una breve intervista.

Linda Lucidi, artista poliedrica e vincitrice del prestigioso Premio Comunicare l’Europa 2026, è stata ospite di Sabrina Morelli in una delle sue trasmissioni radiofoniche più seguite dell’etere nazionale. Un appuntamento che ha messo in luce non solo la sua arte, ma anche l’impegno civile e culturale che la caratterizza, facendone una delle voci più influenti del panorama europeo.
Il colloquio è andato in onda il 25 febbraio alle 20.00, nell’ambito della nuova puntata di Spazio Libri su Radio Studio 107 Milano, sul canale 235 del digitale terreste e in streaming all’indirizzo web https://welove.radio/radio/studio-107-milano/

Punto di partenza della chiacchierata è stato il riconoscimento “Comunicare l’Europa 2026”, consegnato al Menotti Art Festival Spoleto come testimonianza degli sforzi di Linda Lucidi che da anni intreccia le tradizioni italiane con l’influenza della cultura europea, usando l’arte come linguaggio universale per comunicare oltre ogni confine.

Linda Lucidi e Alberto Raffaelli

L’artista e il premio
Il Premio Comunicare l’Europa 2026 ha una grande rilevanza internazionale. Creato per onorare coloro che, attraverso l’arte e il loro impegno sociale, contribuiscono alla promozione dei valori continentali, si inserisce perfettamente nel solco del lavoro di Linda Lucidi, che ha sempre portato la cultura italiana al di là delle frontiere.

Nel corso dell’intervista, Linda ha parlato della sua continua ricerca creativa e del suo profondo impegno sociale. L’arte, per lei, non è solo espressione personale, ma strumento di connessione e comprensione tra le persone. “Ogni incontro con il pubblico è una possibilità per crescere e riflettere”, ha affermato, sottolineando l’importanza della comunicazione culturale in un mondo sempre più globalizzato.

Sabrina Morelli

Sabrina Morelli: ospite perfetta
L’intervistatrice Sabrina Morelli – con le consuete eleganza e sensibilità –  ha saputo tirare fuori da Linda la visione artistica più profonda. “La mia interlocutrice è una persona che incarna perfettamente i valori di cultura, bellezza e solidarietà che l’arte può portare al mondo. La sua autenticità e la sua passione per la luce e la speranza sono davvero speciali“, ha commentato.
Il dialogo ha anche toccato temi importanti legati al Menotti Art Festival Spoleto, una manifestazione che celebra la sinergia tra arte, cultura e Europa. Il premio ricevuto da Linda, dunque, non è solo un riconoscimento individuale, ma un contributo al dialogo culturale tra i popoli.

Linda Lucidi: artista a 360 gradi
L’arte è il mio linguaggio segreto“, ha ripetuto Linda Lucidi, parlando della sua poliedricità. Pittura, poesia, fotografia e scrittura: tutte forme espressive che si intrecciano nel suo lavoro. “La pittura mi permette di fermare il tempo, la fotografia è una conquista, e la poesia è il mio rifugio“.
Quando parla della sua attività, Linda sottolinea come ogni opera sia il frutto di un processo intimo. La fotografia, per esempio, è per lei un modo di “immortalare la bellezza fugace”, quella che ci sfugge nei piccoli dettagli quotidiani. La scrittura, invece, è una forma di libertà che le consente di esplorare il mondo interiore e condividere le sue emozioni più profonde.
Essere ospite di Sabrina è stato un onore. La sua capacità di ascoltare e far emergere le sfumature più intime delle persone è davvero unica. Ho avuto l’opportunità di parlare non solo del mio percorso artistico, ma anche della mia visione dell’arte come strumento di comunicazione universale. L’arte non ha confini, e ogni incontro con il pubblico è un’opportunità per crescere insieme“, ha dichiarato Linda.

Breve intervista con Linda Lucidi

Linda, è un piacere averti con noi! Complimenti per il premio che hai ricevuto a Roma. Come ti senti dopo questo importante riconoscimento?
Ricevere il premio Comunicare l'Europa è stato un momento di grande emozione. Mi sento onorata, ma allo stesso tempo parte di qualcosa di più grande. Il merito di tutto ciò che sto vivendo lo attribuisco al mio angelo custode, mio marito Gianluca, che mi guida ancora oggi con il suo amore e al supporto di chi mi è vicino.

La tua versatilità ti permette di esprimerti in tanti modi, dalla pittura alla poesia. Come riesci a conciliare tutte queste passioni?
Ogni forma d'arte è un'espressione del mio mondo interiore. Ho sempre sentito la necessità di esprimermi, sia con il disegno che con la scrittura. Ogni passione ha il suo momento. La pittura richiede tempo, la fotografia è una questione di istante, e la poesia è il mio rifugio, dove posso esplorare le emozioni più intime.

I tuoi libri sono editi da Bertoni Editore. Come ti sei sentita nel scegliere “Mother” come titolo per il tuo volume?
Il titolo rappresenta per me una riflessione profonda sulla responsabilità di essere madre, ma anche sulla condizione attuale della società. L'uso dell'inglese è stato voluto per estendere il messaggio a una platea più vasta, senza confini.

Raccontaci, qualcosa di te, una chicca: per esempio, cosa ti ha avvicinato al mondo della pittura?
Da bambina, ero timida e riservata. Il disegno è sempre stato il mio primo atto espressivo, una terapia nei momenti solitari. Crescendo, ho cominciato a dipingere, e pian piano è diventato non solo un hobby, ma una vera e propria passione.

Quale augurio vuoi fare per il 2026? Quali sono i tuoi progetti?
Il 2026 è un anno che porta con sé sfide, ma anche opportunità. Spero che ci siano sempre più occasioni per riflettere, crescere e connetterci attraverso l'arte. I miei progetti sono sempre in movimento, in particolare con le associazioni culturali che mi permettono di organizzare eventi legati all'arte e alla cultura.

L’intervista con Linda Lucidi è stata non solo un’opportunità per scoprire una grande artista, ma anche un invito a riflettere sul ruolo dell’arte nella nostra società. Un’arte che non conosce confini e che, come affermato da Linda, è un linguaggio universale capace di unire persone e culture. I suoi progetti futuri promettono di continuare su questa strada, portando la bellezza e la cultura italiana nel mondo.